I pioppi di Paul Cézanne

I pioppi di Paul Cézanne è un paesaggio che ritrae l’esterno del parco del castello di Marcouville che si trova nei pressi di Pontoise in Francia.

Paul Cézanne, I pioppi, 1879-1880, olio su tela, 65 x 80 cm. Parigi, museé d’Orsay

Indice

Descrizione de I pioppi di Paul Cézanne

Il paesaggio dipinto da Paul Cézanne mostra un tratto di terreno alberato che costeggia il fiume Viosne. Infatti, a destra, ai piedi dei tronchi e in prossimità del muretto chiaro, si intravede un piccolo specchio d’acqua. Sulla riva, quindi, si alza una fila ordinata di pioppi che segue la carreggiata sterrata che parte dal primo piano. A sinistra, in lontananza, un rivolo di colore grigio si restringe e serpeggia verso il fondo dove una collina bassa traversa il paesaggio.

Interpretazioni e simbologia de I pioppi di Paul Cézanne

Les peupliers è il titolo originale, in lingua francese, del dipinto di Paul Cézanne che in italiano è conosciuto come I pioppi. Secondo i curatori del Musée d’Orsay di Parigi, il paesaggio raffigura un angolo dell’esterno del castello di Marcouville. Lo storico edificio si trova nei pressi di Pontoise, capoluogo del dipartimento della Val-d’Oise nella regione dell’Île-de-France, in Francia. La fila di pioppi, che rappresenta il soggetto del dipinto, costeggia il corso del fiume Viosne.

Paul Cézanne si interessò a questa località forse sull’esempio dell’amico pittore impressionista Camille Pissarro che aveva ritratto il posto cinque anni prima. Gli esperti del Musée d’Orsay sottolineano però la diversità stilistica che caratterizza le due opere. Infatti l’opera di Pissarro è frutto di un’estetica più sottile e delicata cromaticamente. Invece, il dipinto di Cézanne esprime una diversa forza compositiva e una grande energia nella scelta dei colori.

Anche il confronto con la paesaggistica della Scuola di Barbizon allontana le due concezioni di paesaggio. Gli artisti della comune della foresta di Fontainebleau ritrassero i paesaggi boscosi selvaggi, rappresentando la crescita libera della vegetazione. Questa scelta si può interpretare, inoltre, come un gesto politicamente anarchico del gruppo. Invece Pissarro e Cézanne ritrassero alberi piantati ordinatamente dall’uomo documentando, indirettamente, l’attività umana nell’organizzazione del paesaggio di campagna.

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Il dipinto intitolato I pioppi di Paul Cézanne si trova a Parigi al museé d’Orsay.

L’artista e la società. La storia dell’opera I pioppi di Paul Cézanne

Paul Cézanne dipinse I pioppi intorno agli anni 1879-1880. Il pittore probabilmente, si cimentò nello stesso soggetto affrontato dall’amico Camille Pissarro almeno cinque anni prima. Proprio nel 1874, grazie all’incoraggiamento di Pissarro, Paul Cézanne partecipò alla prima mostra impressionista del 1874. Il pittore fu presente infine anche alla terza del 1877.

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Lo stile de I pioppi di Paul Cézanne

Paul Cézanne nel realizzare questo paesaggio incontrò la difficoltà di mettere in evidenza il gruppo di pioppi dal resto della vegetazione. Infatti, vista la tipologia del paesaggio preso in considerazione, gli alberi e il resto del verde tendono a confondersi.

Così, Cézanne sottolineò la verticalità dei pioppi mettendoli in contrasto con gli altri alberi che presentano masse fogliari meno definite. Inoltre, le alberature sono costruite con pennellate brevi e tratteggiate in obliquo, come tipico del periodo nella pittura di Cézanne. Infine, per dare maggiore brillantezza alla scena, il pittore lasciò alcuni spazi bianchi, dello sfondo, diffusi sulla tela.

La tecnica

I pioppi di Paul Cézanne è un dipinto realizzato con colori ad olio applicati su una tela di 65 centimetri di larghezza e 80 cm di altezza.

Il colore e l’illuminazione

Il boschetto di alberi e pioppi di grandi dimensioni che costeggia la riva del fiume Viosne è il risultato di una composizione cromatica di soli verdi e qualche nota di ocra giallo. Questa scelta creò qualche difficoltà a Cézanne che per isolare le diverse parti del paesaggio ricorse all’enfasi formale, sottolineando l’altezza dei pioppi. Questi alberi sono colorati con un verde di bassa saturazione, vicino al grigio, e con diverse zone di colore scuro per sagomare le chiome con contrasti di luci ed ombre. Invece, il resto del paesaggio i prati e la restante vegetazione, assume toni più chiari e brillanti che contrastano con la collina più scura. Infine, le strisce e le macchie chiare di ocra movimentano i prati e creano linee direzionali che aiutano a differenziare le diverse componenti della scena.

La luce solare, che proviene da destra, avvolge l’intera inquadratura e crea ombre profonde a sinistra. Inoltre, all’interno della macchia di alberi, in prossimità dello specchio d’acqua, si evidenzia il tono chiaro del muretto.

Lo spazio

Cézanne per organizzare la profondità e lo spazio del paesaggio ebbe come unica risorsa la fila di pioppi. Infatti, come si può vedere a partire da destra, i tronchi degli alti alberi si allineano verso la parte sinistra del paesaggio. La loro dimensione diminuisce creando un triangolo prospettico che suggerisce la profondità e rende comprensibili le distanze.

Oltre la quinta naturale rappresentata dai pioppi, si intravede un prato e quindi una collina di sfondo.

La composizione e l’inquadratura

I pioppi di Paul Cézanne è un dipinto dalla forma rettangolare con inquadratura verticale che sottolinea l’altezza dei pioppi. Infatti, solitamente, il formato scelto per un paesaggio è quello orizzontale.

In questo caso, quindi, Cézanne scelse di rappresentare il gruppo di alberi organizzando la struttura al fine di mettere in evidenza la loro altezza. Così, il pittore francese contrappose la verticalità delle chiome dei pioppi alle masse circolari e irregolari degli altri alberi.

La fila di pioppi traversa l’intera larghezza dell’opera e assume l’aspetto di un triangolo con la punta rivolta a sinistra. Anche le due restanti zone del prato in basso e del parsaggio in alto assumono la forma di tringoli irregolari. Questa organizzazione triangolare dello spazio pittorico crea una maggiore articolazione del piano dipinto. Inoltre movimenta la scena che acquista una decisa forza compositiva e trasmette una maggiore impressione di profondità.

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Bibliografia

  • Marisa Vescovo, Cézanne. Ediz. illustrata, 22 dicembre 1998, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, EAN: 9788809761711
  • C. Pescio, Cézanne. Vita d’artista, 22 febbraio 2006, Giunti Editore Collana: Vita d’artista, EAN: 9788809045163
  • Cézanne, 12 giugno 2007, Mondadori Electa, Collana: Arte. Grandi monografie, EAN: 9788837046972
  • Maria Teresa Benedetti, Cézanne, Giunti, Collana Vita d’artista, 2006;2009, ISBN 8809045165

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 27 giugno 2022.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Paul Cézanne, I pioppi, sul sito del museé d’Orsay di Parigi.

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