Effetto vento, serie dei pioppi (Effet de vent, série des Peupliers) di Claude Monet

Effetto vento, serie dei pioppi (Effet de vent, série des Peupliers) è un dipinto di Claude Monet che appartiene ad una serie d più di venti lavori. Le opere furono realizzati tra la primavera e l’autunno del 1891 nella palude di Limetz.

Claude Monet, Effetto vento, serie dei pioppi (Effet de vent, série des Peupliers), 1891, olio su tela, 105 x 74 cm. Parigi, Musée d’Orsay

Descrizione

Sulla riva dell’Epte il vento piega gli steli dell’erba che ricopre gli argini del fiume. Nella palude si alzano file di pioppi che si piegano in seguito alle folate di vento. Anche le foglie dei tre alberi in primo piano sono agitate dal vento. Le fronde sembrano così brillare grazie movimento delle foglie che alternano le loro due facce di diverso colore.

I Committenti e la storia espositiva

Effetto vento, serie dei pioppi (Effet de vent, série des Peupliers) fu acquistata direttamente da Paul Durand-Ruel nel 1893. Il collezionista era un famoso mercante d’arte e amico degli impressionisti. Nel 2002 venne acquisita dallo Stato Francese come forma di pagamento per le tasse di successione. Fu ceduta quindi dagli eredi in qualità di donazione inter vivos destinata ai musei nazionali. Fu quindi da quella data attribuita al Musée d’Orsay.

La storia dell’opera

Il dipinto Effetto vento, serie dei pioppi (Effet de vent, série des Peupliers) fa parte della serie dei pioppi. Queste opere seriali vennero dipinte tra la primavera e l’autunno del 1891, successivamente alla serie dei covoni. I pioppi saranno seguiti negli anni Novanta dell’Ottocento dalla serie delle cattedrali di Rouen. I dipinti che raffigurano i filari di pioppi sono oltre venti. Il luogo che Claude Monet raffigurò è poco distante da Giverny. Si tratta di una zona paludosa a Limetz, posta sulla riva destra del fiume Epte.

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Lo stile del dipinto Effetto vento, serie dei pioppi (Effet de vent, série des Peupliers) di Claude Monet

Il dipinto Effetto vento, serie dei pioppi (Effet de vent, série des Peupliers) è una impressione del momento osservato da Monet. Come gli altri della serie l’artista realizzò l’immagine senza rappresentare i dettagli della scena. Le pennellate ampie e materiche accostano i colori saturi per creare una immagine veloce. In questo modo Monet dipinse una istantanea dei pioppi spazzati dal vento.

Il colore e l’illuminazione

I colori usati per realizzare il filare centrale dei pioppi sono caldi, verdi e ocra. L’erba in primo piano poi risulta di un verde più spento. Invece le foglie dei tre alberi in primo piano spazzate dal vento assumono riflessi blu e azzurri. Il cielo assume un tono lattiginoso risultato delle pennellate calde e fredde alternate. Si crea così un forte contrasto di luminosità che mette i pioppi quasi in controluce contro il cielo chiarissimo.

Approfondisci con le altre opere di Claude Monet intitolate: La cattedrale di Rouen in pieno sole, Donna con il parasole rivolta verso sinistra e Nnfee rosa.

Lo spazio

Gli alti alberi in primo piano messi a confronto con il filare più lontano creano un forte senso di profondità. Inoltre anche la fuga prospettica di pioppi lontani aiuta a costruire la tridimensionalità dello spazio.

La Composizione e l’inquadratura

La composizione  di Effetto vento, serie dei pioppi (Effet de vent, série des Peupliers) di Claude Monet è condizionata dalla linearità dei tronchi. Diversamente da altri lavori impressionisti quali Impressione sole nascente o la serie della cattedrali emerge in questo lavoro una maggiore costruzione lineare. Infatti si evidenzia chiaramente un triangolo compositivo nella fuga prospettica del filare più lontano. La linea diagonale è molto accentuata e incrocia i tre alberi in primo piano i cui tronchi scandiscono lo spazio in modo regolare. Il paesaggio è visto dal basso segno che il dipinto è stato realizzato a bordo di un battello. Inoltre il formato verticale del dipinto asseconda la verticalità dei tronchi.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Claude Monet, Effetto vento, serie dei pioppi (Effet de vent, série des Peupliers), sul sito del Musée d’Orsay di Parigi.