Didattica on line

La didattica on line o didattica a distanza, è una grande opportunità per la scuola secondaria di primo e secondo grado e per gli studenti universitari.

Pagina aggiornata il: 11 marzo 2020

La professoressa Daniela Berardino, Google Certified Trainer, ci offre un ampio contributo sull’utilizzo della didattica on line anche definita didattica a distanza.

Salta l’introduzione e leggi l’articolo di Daniela Berardino.

Introduzione, la didattica on line non solo in periodo di emergenza

Analisidellopera - Didattica on line, didattica a distanza
Analisidellopera – Didattica on line, didattica a distanza

La didattica on line è definita dal Ministero dell’Istruzione “modalità di didattica a distanza“. Rientrano così in questa definizione tutte le iniziative e le realtà accreditate che permettono di mettere in contatto insegnanti e studenti che si trovano in ambienti lontani attraverso i dispositivi informatici.

In questo periodo di emergenza causata dalla comparsa del Coronavirus il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato una pagina in progress per favorire e promuovere la didattica on line. Con questa iniziativa si intende dare una mano a tutte le scuole che vogliono attivare la didattica a distanza. Infatti ad ora non sono state molte le occasioni per sperimentare tale opportunità e la maggior parte degli insegnanti sono stati colti impreparati dal periodo di crisi.

Il Ministero chiede inoltre ai Dirigenti Scolastici di attivare in ogni modo la didattica a distanza con particolare attenzione ai casi particolari. Infatti occorre favorire la comunicazione con tutti gli studenti. Bisogna poi prestare “particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità“.

Consulta la pagina dedicata alla didattica a distanza sul sito del Ministero dell’Istruzione.

Al fine di poter utilizzare questa modalità di formazione è ovviamente necessario usufruire di una connessione di rete attiva. Per interagire poi è sufficiente un qualsiasi dispositivo quale smartphone, tablet o pc.

Sempre sul sito del Ministero leggiamo che i collegamenti segnalati sull’articolo sono completamente gratuiti. Inoltre le piattaforme on line sono attivate in seguito a precisi protocolli siglati dal Ministero.

Le piattaforme on line di didattica on line o didattica a distanza

Sulla pagina del Ministero sono indicate due piattaforme attraverso le quali attivare la didattica on line. Inoltre puoi ottenere informazioni sul servizio oppure iscriverti direttamente. Le due piattaforme indicate sono Google Suite for Education e Office 365 Education A1.

DIDATTICA ON LINE – PRIMI PASSI INDISPENSABILI

di Daniela Berardino

L’emergenza nata dal COVID-19 e la conseguente chiusura delle scuole hanno acceso l’attenzione sulla DIDATTICA A DISTANZA. Molte sono le soluzioni, spesso un po’ improvvisate, che si leggono sul WEB. La fretta e l’emergenza non devono portare i docenti a commettere errori, ma devono invece essere la spinta per avviare delle soluzioni che potranno essere utilizzate anche in futuro come strumenti adeguati  alle nuove esigenze educative.
Per muovere i primi indispensabili passi per la didattica a distanza sono consigliabili questi due step:

  •  avere uno spazio in cloud per condividere in sicurezza i materiali con gli alunni
  • poter effettuare video lezioni con possibilità di interagire con gli alunni e con accessi sufficienti per una intera classe.

SUGGERITI DAL MIUR

Tra le soluzioni consigliate dal MIUR troviamo la G Suite for Education di Google, che da sempre viene fornita gratuitamente alle Scuole Statali e alle ONLUS. Si tratta di uno spazio in cloud che si può agganciare al dominio della scuola e che permette un numero di utenti e di spazio illimitato. In questo piccolo regno, distribuito alle scuole che ne fanno richiesta, è possibile creare gli account agli alunni anche under 14 in modo legale e conforme al GDPR. Questo è possibile perché la creazione degli utenti viene effettuata dagli amministratori della piattaforma che sono i docenti stessi. Inoltre è possibile e indispensabile stabilire delle impostazioni di restrizione agli account alunni. Gli amministratori possono impedire agli alunni l’interazione con account esterni al dominio e l’uso di app che  non siano state  autorizzate centralmente.

Grazie a questi account,  alunni e docenti possono usufruire di tutte le ricchissime opportunità offerte per la didattica e il lavoro con WEB app di Google, tutte compatibili con qualsiasi sistema operativo, utilizzabili in modo collaborativo, salvate sempre in automatico.

PRIMI PASSO: CONDIVIDERE

Quindi il primo passo è utilizzare Drive, il magazzino che all’interno di G Suite è infinito. All’interno di Drive si possono conservare file di qualsiasi formato e  si possono utilizzare le preziose funzionalità di condivisione. In questo modo il Drive si  trasforma in un centro di smistamento dei materiali. A differenza dei repository messi a disposizione dai registri elettronici, Drive permette la condivisione su più livelli a utenti diversi anche sullo stesso file. Posso infatti concedere ad un alunno di modificare il file, ad un altro di visualizzarlo oppure esclusivamente commentarlo.

Questa funzione molto utile, che trasforma un repository in uno strumento per la didattica personalizzata, è disponibile  anche per gli account Google personali. Gli account personali hanno una disponibilità di spazio limitata a 15 GIGA. I docenti che non hanno la fortuna di insegnare in un Istituto dotato di G Suite possono utilizzare un account Google (personale o creato ad hoc per la classe) per dotarsi di questo agile sistema di conservazione e condivisione dei materiali.

SECONDO PASSO: MANTENERE I CONTATTI

La didattica a distanza però non può e non deve trasformarsi in arida consegna di compiti e materiali di studio, ma deve prevedere anche  la possibilità di contattare in video chiamata i nostri alunni. Anche in questo caso la soluzione migliore è quella di utilizzare il sistema Meet integrato nella G Suite. Infatti, con Meet di Hangout è possibile collegare, con una stabilità straordinaria,  fino a 100 utenti . Chi utilizza il PC ha la possibilità anche di condividere lo schermo e quindi mostrare qualsiasi tipo di contenuto on line e off line e fare lezione.

Google, proprio per venire incontro alle esigenze nate con la didattica  a distanza, ha messo a disposizione gratuitamente, fino al 31/7/20, la possibilità di collegare fino a 250 utenti e registrare i Meet . Le video chiamate registrate vengono automaticamente inserite in Drive da cui è possibile condividerle con gli alunni. Questa condivisione ci permette di raggiungere chi non si è collegato, di rispettare i tempi di apprendimento personali, nell’ottica di una didattica che non dimentichi mai l’aspetto inclusivo.

L’equivalente di MEET per gli account Google personali è Hangout, che però ha il limite di massimo 10 partecipanti. Con Hangout, per quanto riguarda gli under 14, è necessario chiedere di utilizzare gli indirizzi email dei genitori. Tutti i prodotti Google sono estremamente democratici in quanto interagiscono, seppur con delle limitazioni, anche con account di altri gestori. Inoltre pochi sanno che è possibile creare un Google account senza avere una nuova mail, ma agganciandolo alla mail personale, anche quella del MIUR @istruzione.it. Questo permette di non dover per forza attivare una nuova casella di posta elettronica per poter usufruire di tutti i servizi delle app di Google.

Link al tutorial 

MATERIALI GIA’ PRONTI

Google offre anche una notevole quantità di materiali già pronti da inviare con un click ai nostri alunni. Tra questi ne segnalo due particolarmente gradevoli:

  1. Voyager di Google Earth. Viaggi, giochi, esplorazioni scientifiche  e tematiche già organizzate in tappe che usufruiscono di tutta la funzionalità della localizzazione geografica e della visualizzazione in Street view w in 3D di Google Earth. Visto che siamo tutti bloccati a casa possiamo comodamente viaggiare dal sofà! link al video di presentazione
  2. Google arts & culture  sito che raccoglie visite virtuali a musei, siti di interesse artistico e storico, teatri, mostre . La caratteristica di questo sito è quella di offrire immagini ad altissima risoluzione che permettono di ingrandire l’immagine e osservare da vicino i quadri e le opere d’arte senza perdere la qualità dell’immagine

L’autrice del contributo

Sono Daniela Berardino, docente di musica da sempre appassionata di ricerca nell’ambito dell’innovazione didattica e Google Certified Trainer. Collaboro con INDIRE in progetti di ricerca in ambito musicale e svolgo regolarmente attività di formazione per i docenti nell’ambito del PNSD. Curiosità e passione per l’insegnamento mi accompagnano costantemente nella sperimentazione di metodologie efficaci per l’apprendimento.

Come puoi utilizzare i contributi su ADO-analisidellopera

Ado logo app 192x192
Ado – Analisidellopera

Oltre alle schede delle singole opere che raggiungi dalla campo di ricerca puoi consultare la pagina che offre un modello di analisi dell’opera. In questo modo potrai realizzare la tua analisi dell’opera che ti è stata assegnata dall’insegnante.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Invece se desideri approfondire le risorse cartacee puoi consultare la pagina che elenca molti libri sull’analisi dell’opera d’arte. I testi comportano un diverso impegno di lettura. Alcuni di essi infatti sono più adatti per gli studenti delle scuole superiori di primo grado. Altri saggi sono più impegnativi ma comunque fruibili da studenti delle secondarie di secondo grado. Alcuni infine sono testi di livello universitario e adatti alla ricerca.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Se poi devi realizzare una ricerca artistica associando un’opera, un artista o un periodo ad argomenti di letteratura, di storia, geografia o altre materie puoi consultare la pagina dedicata alle mappe concettuali.

Consulta anche l’articolo intitolato: Ricerche e mappe concettuali.