Gli artisti soldato

Molti giovani artisti soldato parteciparono alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale e contribuirono a documentare i conflitti con le loro opere.

Pagina aggiornata il: 12 settembre 2020 – Luigi Cinaglia contribuisce all’audience di questa pagina, ai testi e agli approfondimenti sulle schede. Torna a visitarci e troverai nuovi contenuti.

Gli artisti soldato: Michele Agnoletto. Segnalatori apparecchiatura ottica 45 mm

Segnalatori apparecchiatura ottica 45 mm di Michele Agnoletto
Segnalatori apparecchiatura ottica 45 mm di Michele Agnoletto

Michele AgnolettoSegnalatori apparecchiatura ottica 45 mm, data?, matita su cartone, cm 50 x 70. Roma, Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio.

Due militari della Seconda Guerra Mondiale stanno utilizzando uno strumento definito segnalatore ottico di 45 millimetri. Uno di loro seduto prende appunti e segna i dati su un taccuino. L’altro in piedi invece punta lo strumento verso l’obiettivo. L’artista soldato Michele Agnoletto descrive l’utilizzo di uno strumento ottico di rilevazione. Grazie a quest’apparecchiatura gli incaricati potevano così controllare gli effetti delle azioni belliche sul campo nemico.

Gli artisti soldato: Cesare Andreoni. Fronte russo. Partenza dei profughi. Aprile 1942 XX

Fronte russo. Partenza dei profughi. Aprile 1942 XX. di Cesare Andreoni
Fronte russo. Partenza dei profughi. Aprile 1942 XX. di Cesare Andreoni

Cesare Andreoni, Fronte russo. Partenza dei profughi. Aprile 1942 XX, data?, acquerello su carta, cm 64 x 42. Roma, Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio.

L’esercito tedesco invase il territorio russo il 22 giugno 1941 alle ore 04:45 del mattino. La Wehrmacht travolse la difesa sovietica e giunse così velocemente alle porte di Mosca. Il progetto di invasione prese il nome di Operazione Barbarossa ed ebbe termine l’8 maggio 1945. Benito Mussolini venne a conoscenza dell’operazione mesi prima e decise di coinvolgere anche l’esercito italiano. L’adesione ufficiale dell’Italia fu però dichiarata il 22 giugno 1941. Il Corpo di spedizione italiano in Russia (CSIR) composto da tre divisioni giunse in Unione Sovietica nel luglio del 1941.

Acciaio per gli elementi

Acciaio per gli elementi di Vito Lombardi
Acciaio per gli elementi di Vito Lombardi

Vito Lombardi, Acciaio per gli elementi, data?, litografia, cm 45 x 37. Roma, Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio.

L’industria pesante Italiana fu coinvolta immediatamente nello sforzo bellico. Il Capitano di fanteria Vito Lombardi ritrasse quindi l’interno di una acciaieria dell’epoca.

Campo di Fortuna

Campo di Fortuna di Miecio Colombo
Campo di Fortuna di Miecio Colombo

Miecio Colombo, Campo di Fortuna, data?, acquerello su carta, 31 x 23 cm. Roma, Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio.

Alcuni mezzi coperti sono fermi al centro di un ampio spazio pianeggiante. Intorno ai veicoli i soldati iniziano così a disporre il campo di fortuna in occasione di una sosta dell’avanzamento della colonna. Il campo aveva una disposizione precisa e strategica. Infatti le tende erano allestite nei pressi dei mezzi e degli aerei. I soldati a cui erano assegnati potevano così sorvegliarli e proteggerli in caso di attacco del nemico.

Genieri che costruiscono un ponte

Genieri che costruiscono un ponte di Walter Lazzaro
Genieri che costruiscono un ponte di Walter Lazzaro

Walter Lazzaro, Genieri che costruiscono un ponte, data?, olio su tela, cm 66 x 50. Roma, Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio.

L’Arma del Genio in Italia fa parte dell’Esercito e si suddivide in Ferrovieri, Guastatori, Pionieri e Pontieri. L’attività dei genieri è quella di costruire le infrastrutture necessarie alle attività belliche. Il giovane artista soldato raffigurò l’attività di un gruppo di genieri pontieri.

Consulta il sito dell’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio di Roma.

L’autore dei contributi

Sono Luigi Cinaglia, Ufficiale Generale che, dopo aver prestato servizio per 37 anni nel settore operativo, addestrativo, logistico, territoriale e scolastico dell’Esercito, nonché nell’ambiente diplomatico in ambito internazionale, ha deciso di devolvere la sua esperienza nel volontariato e nella diffusione della musica militare, quale strumento di cultura e formazione.

Approfondisci l’impegno nel volontariato di Luigi Cinaglia presso Fondazione Davida.

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La sezione di Torino di Italian Military Tattoo

Leggi un interessante articolo intitolato La musica militare di Luigi Cinaglia sul sito di Italian Military Tattoo

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