Il ponte di Maincy di Paul Cézanne

Il ponte di Maincy fu dipinto da Paul Cézanne durante il soggiorno a Melun, negli anni del suo distacco dalle esperienze impressioniste.

Paul Cézanne, Il ponte di Maincy, fine 1879 – inizio 1880, olio su tela, 72 x 59 cm. Parigi, musée d’Orsay

Descrizione

Al centro del dipinto intitolato Il ponte di Maincy, di Paul Cézanne, è raffigurato il soggetto principale come indicato dal titolo. Le arcate della strada che portano, al ponte sono dipinte a sinistra e a destra in salita. La muratura in pietra chiara, affonda, in basso, nel corso d’acqua. Sulla superficie liquida si notano alcune piante galleggianti. In primo piano, due esili tronchi si alzano e proseguono oltre il bordo superiore del dipinto. Il ponte è costruito con semplici assi di legno che formano la carreggiata e le spalliere di protezione. Sull’acqua si riflettono le immagini della struttura e della vegetazione. Oltre la costruzione, invece, si alza un fitto bosco. Si notano, infatti, a destra, gli alti e sottili tronchi degli alberi che si elevano oltre il bordo superiore del dipinto. Sulla sinistra, infine, si intravede, tra le fronde, una costruzione colorata in ocra-arancione.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Mr e Mme Victor Chocquet furono i proprietari del dipinto fino al 1899 quando fu venduto alla Galerie Georges Petit di Parigi. Il ponte di Maincy fu quindi di proprietà della collezione Durand-Ruel fino al 1900. Passò poi alla collezione Bernheim-Jeune, quindi, alla Galerie E. Bignou e alla collezione Balsan. L’opera rimase presso la collezione Edward Molyneux dal 1939 al 1955. In questa data, un acquirente anonimo canadese acquistò il dipinto e lo donò allo Stato francese. Il ponte di Maincy di Paul Cézanne fu così trasferito al musée du Jeu de Paume fino al 1986. Passò, poi, al nascente musée d’Orsay.

La storia dell’opera

Il ponte di Maincy è un dipinto di Paul Cézanne che gli storici non sono riusciti a datare precisamente. Inoltre, anche l’ubicazione del soggetto ha creato qualche incertezza. La datazione più probabile è verso la fine del 1879 e l’inizio del 1880. Infatti, in quel periodo Cézanne soggiornò a Melun che si trova nei pressi di Maincy.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Il ponte di Maincy di Paul Cézanne

Negli anni di realizzazione del dipinto, Paul Cézanne si stava allontanando dall’Impressionismo. Le superfici sono realizzate con pennellate a tratteggio che saranno riprese in seguito in dipinti come Case a L’Estaque. Cézanne partì dalle esperienze degli amici impressionisti e sperimentò un nuovo modo di posare il colore sulla tela. Nel dipinto Il ponte di Maincy si coglie l’interesse principale nella ricerca formale di Cézanne. L’artista era, infatti, interessato a restituire alla pittura la forma e i contorni perduti nella pittura impressionista. Per fare questo definì precisi e semplici volumi attraverso masse di colori uniformi. La sua intenzione era descrivere la realtà riportando le forme al cilindro, alla sfera e al cono.

Il colore e l’illuminazione

Il ponte di Maincy è un dipinto molto luminoso. Pare, infatti, di percepire realmente l’aria che si muove attraverso i giochi di luce creati dal fogliame. Inoltre, lo specchio d’acqua riflette la natura e il ponte con grande efficacia. Sul dipinto prevale il verde-grigio della vegetazione che si riflette sul corso d’acqua con tonalità più profonde. L’unica nota cromatica calda è rappresentata dalle mura della costruzione a sinistra dipinte di ocra che si riflettono sulla superficie liquida.

Approfondisci con le altre opere di Paul Cézanne intitolate: La casa dell’impiccato, Mele e arance, La signora Cézanne nella serra, La montagna Sainte-Victoire, Giocatori di carte, Autoritratto con berretto, Natura morta con tenda e brocca a fiori, Donna con la caffettiera, Ritratto di Ambroise Vollard, Amour en plâtre, Case à L’Estaque.

Lo spazio

Lo spazio, nell’opera, è organizzato a partire dalla grande massa volumetrica del ponte che traversa il corso d’acqua. Lo specchio liquido crea un ampio spazio arioso dal primo piano al ponte. Cézanne abbandonò la tradizionale prospettiva geometrica e aprì la strada alle esperienze cubiste.

La composizione e l’inquadratura

L’opera presenta un formato orizzontale che incornicia centralmente il soggetto. Il ponte di Maincy occupa, infatti, interamente la larghezza del dipinto. In primo piano, è rappresentato lo specchio d’acqua. I tronchi degli alberi si alzano dalla riva che si intravede in basso a sinistra. In secondo piano, invece, è ben visibile il ponte che attraversa l’intera superficie del quadro. Sullo sfondo è rappresentato un folto bosco mentre a sinistra si intravede una abitazione tra le fronde degli alberi. L’inquadratura incornicia interamente il soggetto principale cioè il ponte con la sua ambientazione. Il punto di vista scelto da Paul Cézanne è posto all’altezza della carreggiata del ponte, quindi, leggermente rialzato rispetto alla riva del corso d’acqua.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Paul Cézanne, Il ponte di Maincy, sul sito del musée d’Orsay di Parigi.