Case à L’Estaque di Paul Cézanne

Case à L’Estaque rappresenta un brano della natura provenzale nella quale Paul Cézanne si rifugiò in seguito alle delusioni subite negli ambienti culturali di Parigi.

Paul Cézanne, Case à L’Estaque, 1883 circa, olio su tela 65 x 81.3 cm. Washington, National Gallery

Descrizione

Sul pendio di una collina si notano tre case dipinte al centro del quadro. Sulla salita vi sono rocce, cespugli e limitate zone di verde. Su di un piano, al centro del dipinto, sono costruite alcune abitazioni di piccole dimensioni. In basso, è dipinta la porta di ingresso, sulla facciata principale illuminata dal sole. Una piccola finestra si apre sul secondo piano. Il pendio termina con i rilievi bassi della collina. Al di sopra di esso, vi sono alcuni alberi e altri cespugli in lontananza. Infine, il cielo, in alto, è attraversato da nubi bianche.

Interpretazioni e simbologia

Le diverse versioni che Cézanne realizzò di questo soggetto sono caratterizzate dalla necessità di elaborare un solido linguaggio figurativo. L’artista sentiva di essere lontano dalla sensibilità impressionista. Così, cercò di rappresentare la solidità dei volumi attraverso il colore allontanandosi dalla atmosfere prive di forme degli amici impressionisti.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Egisto Fabbri tramite il collezionista Ambroise Vollard, nel 1920, acquistò Case à L’Estaque di Paul Cézanne. Il dipinto passò, poi, a Paul Rosenberg di Parigi nel 1928. Marius de Zayas e sua moglie Virginia Harrison di New York lo acquistarono nel 1930. Alla morte del collezionista il dipinto fu di proprietà della moglie. La Parke- Barnet Galleries di New York acquisì l’opera il 14 ottobre 1965. Mr Paul Mellon di Upperville lo donò, infine, nel 1973 alla National Gallery di Washington attraverso la collezione di Mr. e Mrs. Paul Mellon.

La storia dell’opera

Cézanne, nell’ottobre del 1882, si trasferì in Provenza per sfuggire allo stressante mondo culturale parigino. Rimase, così, a dipingere presso queste zone per tre anni. A L’Estaque incontrò Renoir ma lo stile dei due amici era ormai molto diverso. Realizzò, così, diverse vedute simili a Case à L’Estaque nel tentativo di trasformare la semplice osservazione del paesaggio in ricostruzione plastica delle abitazioni e della natura. Il dipinto fu realizzato nella valle del Riaux nei pressi di L’Estaque.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Case à L’Estaque di Paul Cézanne

Cézanne era solito studiare attentamente il paesaggio prima di dipingerlo. Infatti, non si accontentava di realizzare una semplice impressione della veduta. Era sua intenzione cogliere i rapporti formali essenziali del paesaggio che osservava. Nel dipinto Case à L’Estaque i volumi delle case e delle diverse parti del paesaggio sono costruiti attraverso l’accostamento di colori contrastanti. Le pennellate sono ben evidenti e orientate in obliquo. I tratti del pennello sembrano scolpire il colore ad olio, sulla tela, per creare solide superfici volumetriche.

Il colore e l’illuminazione

Il colore del dipinto Case à L’Estaque è organizzato attraverso forti contrasti cromatici. Cézanne fu spinto dalla necessità di creare solidi volumi attraverso l’uso del colore. Inoltre, grazie a tali contrasti elaborò un linguaggio adatto a creare una nuova concezione dello spazio sulla tela. Sull’intero dipinto prevale il verde alternato all’ocra e al marrone. Le rocce sono, poi, risolte con tonalità di grigio mentre le abitazioni con toni caldi di ocra e arancione. Infine, il cielo è colorato con blu indaco attraversato da nuvole chiare, rosa e grigie.

Approfondisci con le altre opere di Paul Cézanne intitolate: La casa dell’impiccato, Mele e arance, La signora Cézanne nella serra, La montagna Sainte-Victoire, Giocatori di carte, Autoritratto con berreto, Natura morta con tenda e brocca a fiori, Donna con la caffettiera, Ritratto di Ambroise Vollard, Amour en platre.

Lo spazio

In Case à L’Estaque, Cézanne operò una rottura con la concezione tradizionale dello spazio pittorico. L’artista superò la prospettiva geometrica rinascimentale, utilizzata fino all’impressionismo, e creò una nuova spazialità. Per questo è considerato il precursore delle esperienze artistiche moderne a partire dal Cubismo. In Case à L’Estaque lo spazio non è concepito come un contenitore geometrico nel quale organizzare gli oggetti. Cézanne dipinse le case, come in seguito le nature morte, che si espandono in forme tridimensionali e intorno ad esse si organizzano le altre figure. L’artista, quindi, in ogni dipinto, costruì lo spazio pittorico a partire dalla disposizione degli oggetti principali.

La composizione e l’inquadratura

Case à L’Estaque è un dipinto orizzontale. Il soggetto indicato dal titolo, il piccolo gruppo di case, si trova nella metà superiore del piano pittorico. Invece, la maggior parte dell’opera è riservata alla collina che si alza verso il cielo. Il primo piano, è rappresentato dal terreno della collina che giunge fino alle case. In cima, il profilo dell’altura e gli alberi confinano direttamente con il cielo. Il punto di vista è molto basso. Le case assumono, così, un aspetto solido e, quasi, monumentale, vista la loro posizione molto alta rispetto al bordo inferiore del dipinto. La superficie dell’opera è attraversata da linee oblique che movimentano la composizione.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Paul Cézanne, Case à l’Estaque, sul sito della National Gallery di Washington.