La persistenza della memoria di Salvador Dalí

La persistenza della memoria è un dipinto surreale di Salvador Dalì nel quale figurano i famosi orologi molli.

Salvador Dalì, La persistenza della memoria, 1931, olio su tela, 24 x 33 cm. New York, Museum of Modern Art (MoMa)

Descrizione

All’interno di un paesaggio fantastico sono disposti alcuni oggetti irreali. Dominano la scena alcuni orologi dalla consistenza deformata. Sono chiamati, infatti, orologi molli. Pur segnando ancora il tempo, sembrano aver perso la loro solidità. Sopra al parallelepipedo dipinto a sinistra, un orologio è poggiato per una metà sul piano. Sopra di esso, si è appoggiata una mosca che crea una lunga ombra verso le dodici. La metà inferiore, invece, pende mollemente lungo il fianco del solido. Un altro orologio, con la cassa però chiusa, è poggiato più a sinistra. Su di esso alcune formiche, grandi e piccole, creano un motivo decorativo.

Verso il bordo posteriore del solido, un esile tronco morto si alza verso il cielo e un suo ramo sostiene un altro orologio che pende verso il basso. Sul terreno, un essere mostruoso composto da un grande occhio chiuso, con lunghe ciglia, sopracciglia e la lingua al di fuori porta come una groppa un altro orologio. Verso il fondo dello spazio rappresentato, si apre uno specchio d’acqua. A destra, alcuni faraglioni avanzano verso l’acqua. A sinistra, invece, è dipinto un piano geometrico che avanza verso la riva. Il cielo è limpido e privo di nubi.

Interpretazioni e simbologia

Oltre alla spiegazione data dall’artista, si può immaginare che gli orologi molli rappresentino la relatività della percezione temporale. Ognuno di noi, infatti, ha una propria sensazione temporale rispetto alle medesime situazioni. Ogni orologio, inoltre, segna ore diverse.

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I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

La persistenza della memoria divenne proprietà della Galerie Pierre Colle di Parigi dopo l’acquisto diretto da Salvador Dalì. Nel 1934, la Gallery Julien Levy di New York ne fu proprietaria. Infine, un anonimo benefattore diede in dono l’opera al MoMa di New York.

La storia dell’opera

La persistenza della memoria è uno dei quadri più famosi di Salvador Dalì. Gli orologi molli sono degli oggetti che caratterizzano questo e altri dipinti. Nelle opere di Salvador Dalì, infatti, furono rappresentati in modo costante alcuni oggetti dalle forme strane e ibride. Dalì diede una spiegazione di come elaborò questa forma. L’artista si trovò ad osservare una fetta di formaggio che si stava sciogliendo al sole. Questa visione gli ispirò l’idea degli orologi molli che subito dipinse sulla tela. L’immagine che stava dipingendo rappresentava un paesaggio di Port Lligat, in Spagna. Salvador Dalì, al momento della realizzazione dell’opera viveva in tale località con la compagna Gala.

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Lo stile del dipinto La persistenza della memoria di Salvador Dalí

La persistenza della memoria è un’opera di Salvador Dalì dipinta con uno stile estremamente realistico. Il senso di smarrimento, di fronte all’immagine surreale, nasce, così,  proprio dalla sua verosimiglianza.

Il colore e l’illuminazione

Il colore dominante nell’opera è giallo ocra che entra in dialogo con l’azzurro dell’acqua, del cielo delle superfici e degli orologi.

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Lo spazio

Salvador Dalì costruì lo spazio virtuale de La persistenza della memoria utilizzando la prospettiva geometrica e la diminuzione progressiva delle dimensioni delle figure.

La composizione e l’inquadratura

Il formato dell’opera è orizzontale. Il primo piano, è rappresentato dal solido che compare sulla sinistra e dagli oggetti sparsi sopra e sotto di esso. Sullo sfondo, invece, è rappresentato lo specchio d’acqua con il promontorio a destra. Il punto di vista è più alto rispetto al piano del solido. Tre quarti dell’opera sono riservati al terreno mentre un quarto è occupato allo specchio d’acqua e dal cielo.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Salvador Dalì, La persistenza della memoria, sul sito del Museum of Modern Art (MoMa) di New York.