Il canestro di mele di Paul Cézanne

Il canestro di mele di Paul Cézanne è una celebre natura morta del maestro che eccezionalmente riporta la sua firma.

Paul Cézanne, Il canestro di mele, 1893 circa, olio su tela, 65 x 80 cm. Chicago, Art Institute

Indice

Descrizione de Il canestro di mele di Paul Cézanne

Nel dipinto di Paul Cézanne intitolato Il canestro di mele gli oggetti sono disposti su di un piano in legno improvvisato. I frutti sono raggruppati fuori e all’interno di un grande cesto in vimini appoggiato ad un rialzo. Al centro del piano è poi disposta una bottiglia scura mentre a destra su di un piatto bianco alcuni biscotti sono impilati in quattro strati. Le mele, inoltre, in primo piano sono appoggiate sopra ad un panno bianco. Il fondo infine è rappresentato da una superficie chiara.

Interpretazioni e simbologia della natura morta Il canestro di mele di Paul Cézanne

La frutta e gli oggetti rappresentati sono oggetti quotidiani che Cézanne trovava facilmente nella sua residenza in Provenza. L’artista infatti aveva un carattere molto schivo e preferiva trarre ispirazione dalla suo contesto domestico e familiare.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il canestro di mele comparve all’interno di una mostra organizzata dal mercante d’arte nel 1895 Ambroise Vollard. L’amico di Cézanne spinse l’artista a mostrare i suoi lavori nonostante lui preferisse lavorare isolato in Provenza. La mostra fu così la prima occasione per il pubblico di ammirare le opere dell’artista assente da Parigi da quasi vent’anni.

La storia dell’opera Il canestro di mele di Paul Cézanne

Cézanne realizzò la celebre natura morta in Provenza all’età di quasi 50 anni. Il canestro di mele inoltre è uno dei pochi dipinti di Paul Cézanne ad essere firmato.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de Il canestro di mele di Paul Cézanne

Gli oggetti e i frutti della natura morta intitolata Il canestro di mele diventano forme geometriche semplici. In tal modo, semplificando la realtà, Cézanne creò un suo repertorio di segni iconici da poter utilizzare per condurre la sua ricerca artistica. Infatti, l’artista, semplificando le forme della natura azzerò anche lo spazio tridimensionale. Per Cézanne inoltre dipingere non voleva dire riprodurre realmente la scena osservata. Piuttosto per l’artista il realismo stava nel ricostruire il reale attraverso la composizione delle forme sulla superficie bidimensionale del dipinto. Tale concezione dello spazio pittorico fu ripresa da altri artisti e fu alla base della rivoluzione Cubista.

Cézanne sosteneva che un dipinto deve presentare un equilibrio armonico progettato dall’artista e quindi non può essere imitazione della natura. Questa dichiarazione sottolinea quindi il ruolo di costruzione dell’immagine che l’artista compie nella sua mente. Secondo Cézanne quindi un pittore non può semplicemente porsi di fronte ad un paesaggio e copiarlo. Invece, pur osservando la realtà, l’artista deve ricostruire la scena progettando una struttura compositiva armonica. L’arte è quindi una realtà parallela alla natura.

Il linguaggio formale di Paul Cézanne

Il cesto di frutta interpreta efficacemente la poetica di Paul Cézanne. Infatti la scena non è la raffigurazione realistica degli oggetti osservati. È invece la ricostruzione mentale del reale costruita secondo lo stile dell’artista. Gli oggetti sono modellati pesantemente come se si trattasse di sculture. I colori sono brillanti e innaturali, applicati sulla tela con pennellate materiche. Queste caratteristiche conferiscono così al dipinto una solidità reale e una concretezza che un’immagine difficilmente restituisce. A tale concretezza contribuiscono proprio la materia pittorica e la solidità dei volumi.

La tecnica

Il canestro di mele è un dipinto realizzato con colori ad impasto su una tela di 65 centimetri di altezza e 80 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

Il tono cromatico predominante del dipinto è caldo. Infatti la tonalità principale è l’ocra-arancione che si ritrova sul piano, sui frutti e sui biscotti. Il contrasto di temperatura si forma così, tra il primo piano e lo sfondo d’intonazione più fredda e chiara.

Lo spazio

La natura morta intitolata Il canestro di mele rappresenta oggetti e frutti su di un piano e all’interno di uno spazio chiuso. Il piano di legno che si intravede con punto di vista dall’alto suggerisce la profondità. Infatti è soprattutto grazie allo spigolo di destra che l’osservatore interpreta lo spazio tridimensionale. Però, per Cézanne non era importante ricostruire sulla tela l’esatta resa tridimensionale. Infatti la sua principale preoccupazione era quella di ottenere una composizione equilibrata rispetto alla superficie bidimensionale del dipinto. In tal modo persiste la lettura dello spazio in chiave tradizionale. Ma si coglie la necessità di Cézanne di comporre precisamente le forme sullo stesso piano.

Per questo le sue nature morte presentano prospettive irreali, anche se a prima vista paiono verosimili. Nel dipinto il piano inclinato è riprodotto con una prospettiva improbabile, priva di angoli retti.

Sul piano il cesto delle mele è proteso in avanti ed è equilibrato dalla bottiglia e dal pesante panneggio scultoreo della tovaglia.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto è rettangolare con sviluppo leggermente orizzontale per consentire all’inquadratura di racchiudere l’intera natura morta. Grande importanza riveste poi la verticale centrale sulla quale poggiano la bottiglia e il centro del panno. L’intera composizione inoltre è articolata attraverso l’incastro di forme geometriche poste in equilibrio tra vuoti e pieni. Infatti lo spazio vuoto tra le figure inizia ad assumere valore compositivo.

Approfondimento. Paul Cézanne e gli artisti del suo tempo

Paul Cézanne espose con gli impressionisti dal 1874 al 1877. Presto, però, fu spinto a recuperare la forma a scapito dell’impressione. Elaborò, così, un linguaggio molto originale che non è possibile far rientrare in qualche movimento artistico. Per superare il limite della pittura impressionista Cézanne creò un linguaggio formale articolato con figure geometriche semplici e forme rese solide dall’uso del colore.

L’artista utilizzò anche una precisa disposizione dello spazio pittorico nel quale disporre gli oggetti. In seguito, i pittori cubisti partirono dalle ricerche di Cézanne per elaborare un linguaggio spaziale del tutto rivoluzionario. Paul Cézanne ottenne un primo grande riconoscimento nel 1904, due anni prima della morte. All’artista fu dedicata una sala in occasione dell’esposizione di Parigi al Salon d’Automne. Matisse e Picasso furono tra gli ammiratori delle opere di Cézanne.

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Bibliografia

  • Marisa Vescovo, Cézanne. Ediz. illustrata, 22 dicembre 1998, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, EAN: 9788809761711
  • C. Pescio, Cézanne. Vita d’artista, 22 febbraio 2006, Giunti Editore Collana: Vita d’artista, EAN: 9788809045163
  • Cézanne, 12 giugno 2007, Mondadori Electa, Collana: Arte. Grandi monografie, EAN: 9788837046972

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 11 agosto 2021.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Paul Cézanne intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Paul Cézanne

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Paul Cézanne, Il canestro di mele, sul sito dell’Art Institute di Chicago.

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