Impressionismo

L’Impressionismo fu un movimento artistico nato in Francia sul finire dell’Ottocento che ebbe grande influenza sulla pittura in Europa.

Pagina aggiornata il: 23 agosto 2021. Torna a visitarci e troverai nuovi contenuti.

L’Impressionismo fu una corrente artistica nata sul finire dell’Ottocento, tra il 1860 e il 1870, a Parigi, in Francia.

Il termine Impressionismo

Il critico dell’arte Louis Leroy osservando il dipinto di Monet intitolato Impression. Soleil Levant espresse un giudizio negativo giudicando l’opera poco più che un’impressione. Infatti al tempo la pittura ufficiale e quella dei Salon Parigini era rappresentata da opere accademiche o realiste nelle quali la figura era ben dettagliata.

Le radici stilistiche e teoriche dell’Impressionismo

La rottura con la tradizione artistica accademica

Le radici stilistiche e teoriche dell’Impressionismo si possono rintracciare nel Romanticismo e nel Realismo. Infatti le due correnti artistiche rappresentarono una rottura con la tradizione accademica introducendo alcune caratteristiche che permisero la nascita dell’Impressionismo.

L’artista romantico si ribellò così all’Accademismo e seguì la via delle emozioni e delle istanze individuali. Invece l’artista realista abbracciò la causa sociale contestando le convenzioni borghesi come fece Édouard Manet che scandalizzò i benpensanti con le sue tele.

La figura dell’artista ribelle e protagonista del proprio genio

L’artista romantico valorizzò la propria individualità come fonte di ispirazione tanto che la vita dell’autore diventò una chiave di lettura per comprendere il suo lavoro. L’artista realista diventò un acuto osservatore della vita sociale dell’epoca e le sue opere rappresentano anche giudizi morali sulla vita contemporanea.

I soggetti del quotidiano

Nel Neoclassicismo e in parte nel Romanticismo i soggetti umani furono essenziali per rappresentare le grandi scene dell’opera. In Inghilterra però i pittori romantici di paesaggio come Constable e Turner resero protagonista la natura.

Anche Friedrich in Germania dipinse grandi paesaggi romantici nei quali la figura umana è marginale. Il soggetto dell’opera diventò di secondaria importanza. Gli artisti romantici rappresentarono soggetti e temi propri di ambienti culturali diversi come quello religioso, quello profano e quello storico.

L’artista realista dipinse soggetti non consueti e popolari ambientati in paesaggi reali e urbani. Anche gli artisti impressionisti si dedicarono alla pittura en plein-air spesso ritraendo figure familiari o semplici cittadini.

Lo stile dell’Impressionismo

Il colore diventa protagonista

Nelle opere del Romanticismo e del Realismo si perde l’esattezza della figura che caratterizza la pittura Neoclassica e Storica. Assume quindi grande importanza il colore e l’atmosfera cromatica che anche in quasi assenza di disegno crea l’intera opera come nelle opere di William Turner.

La pennellata espressiva

Gli artisti del Romanticismo e del Realismo applicarono direttamente il colore sulla tela tramite pennellate a volte anche materiche di colore a corpo. L’effetto è ben diverso dal colore ad olio applicato per velature sovrapposte che creano superfici levigate ma prive del gesto dell’artista. Le campiture romantiche e realiste, mosse, animate e irregolari, furono così una fonte di ispirazione per la futura tecnica impressionista.

Le opere

Eugène Manet e sua figlia nel giardino di Bougival di Berthe Morisot

Èugene Manet con la figlia a Bougival di Berthe Morisot
Èugene Manet con la figlia a Bougival di Berthe Morisot

Berthe Morisot, Eugène Manet e sua figlia nel giardino di Bougival (Eugène Manet et sa fille dans le jardin de Bougival) 1881, olio su tela, 72 x 92 cm. Parigi, Musée Marmottan Monet

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