Impressione, sole nascente di Claude Monet

L’invenzione della visione impressionista si deve, forse all’impatto che ebbe sulla critica il dipinto di Claude Monet Impressione, sole nascente. L’opera venne esposta, con altre, in occasione della mostra del 1874 presso lo studio del fotografo Nadar.

Claude Monet, Impressione, sole nascente, 1872, olio su tela, cm 48 x 63. Parigi, Musée Marmottan

Impressione, sole nascente dette il nome al movimento Impressionista

Un gruppo di pittori tra i quali Claude Monet allestì una mostra nel 1874 all’interno dello studio del fotografo Nadar. In quell’occasione venne esposta l’opera Impressione, sole nascente che, probabilmente, suggerì il nome del movimento Impressionista. Come gli altri artisti del gruppo, Claude Monet scelse di dipingere en plein air, dipingendo immagini di paesaggi. Impressione, sole nascente è, infatti, una veduta del porto di Le Havre osservato nel momento in cui sorge il sole. Alcune imbarcazioni solcano il mare e sullo sfondo si vede la vita industriale della città. Così, tra la nebbia e i fumi della lontananza, si notano alcune ciminiere. La mostra del 1874 diede inizio alla produzione impressionista della quale furono protagonisti Renoir, Degas e Pissarro.

Lo stile. La pittura en plein air per dipingere impressioni

Impressione, sole nascente è dipinto con veloci pennellate accostate senza fusione fra loro. Le forme dell’ambiente, le imbarcazioni, gli edifici di sfondo e le attrezzature, sono dipinti con la stessa qualità pittorica delle onde. È solamente il contesto che permette di decifrare i particolari della scena che, isolati, perdono la loro identità.

I colori vengono accostati senza chiaroscuro per creare le forme che vengono suggerite e ricomposte nella nostra attività di osservazione. Nel dipinto di Monet Impressione, sole nascente i colori sono accostati per suscitare il massimo della sensazione luminosa. L’artista seguì le indicazioni di Michel Eugène Chevreul. Lo scienziato suggeriva, infatti, di accostare colori puri, utilizzare contrasti di complementari e non utilizzare il nero. Questi accorgimenti permisero di creare immagini retiniche più efficaci nel rappresentare impressioni luminose della realtà.

Il colore e la luce di Impressione, sole nascente

Su tutto il dipinto domina un tono azzurro-grigio. Spicca l’imbarcazione costruita con alcune veloci pennellate di grigio scuro e l’arancio del sole che sorge. La dialettica cromatica è tutta giocata nel contrasto di complementari tra azzurro e arancio.

Lo spazio

Le tre imbarcazioni che si succedono in profondità, sulla sinistra, costruiscono la profondità del primo piano.

Composizione e inquadratura

Il dipinto è diviso in due metà sovrapposte. La parte in basso è occupata dall’acqua della manica. La metà superiore, invece, dal cielo contro il quale si stagliano le architetture urbane, industriali e le gru dei pontili.

Una invenzione che cambiò il modo di dipingere

La pittura all’aperto, frequentata dai pittori impressionisti, fu resa possibile dell’invenzione di John Rand. L’americano, 1841 inventò, infatti, il tubetto metallico per conservare i colori ad olio in pasta. Prima di allora le paste colorate venivano conservate all’interno di vesciche di animali fragili e difficilmente dosabili. La produzione di colori in tubetto diede, così, la possibilità agli artisti di concentrarsi esclusivamente sulla pittura. I colori industriali potevano, quindi, essere conservati più a lungo, erano perfettamente mesticati e, quindi, facilmente trasportabili per dipingere all’aperto.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Claude MonetImpressione, sole nascente, sul sito del Musée Marmottan di Parigi.