Neoimpressionismo

Il Neoimpressionismo fu un movimento artistico nato a fine Ottocento in Francia in seguito alle considerazioni della Société des Indépendants.

Pagina aggiornata il: 13 giugno 2021. Torna a visitarci e troverai nuovi contenuti.

Per Neoimpressionismo gli storici dell’arte indicano la riproposta dalle sperimentazioni dell’Impressionismo da parte di alcuni artisti francesi di fine Ottocento.

La storia del Neoimpressionismo

Il Neoimpressionismo nacque in seguito al confronto di un gruppo di artisti presieduti dall’artista francese Odilon Redon e definito Société des Indépendants. Tra gli artisti del gruppo vi erano Paul Signac, Georges Seurat, Henri-Edmond Cross, Charles Angrand, Albert Dubois-Pillet, Hippolyte Petitjean, Théo van Rysselberghe e Léo Gausson.

L’editorialista Félix Fénéon il 19 settembre 1886 utilizzò per primo il termine Neoimpressionismo sulla rivista L’Art Moderne. In seguito scrisse un saggio per tracciare le caratteristiche del movimento. Nel dicembre poi un altro giornalista, Arsène Alexandre, scrisse del movimento su L’Evénement.

Lo stile del Neoimpressionismo

Félix Fénéon elencò con precisione le caratteristiche delle opere neoimpressioniste e in seguito l’artista Paul Signac le sottoscrisse pubblicandole sul suo Journal. Le caratteristiche fondanti del movimento si trovano anche in una lettera che Georges Seurat scrisse a Maurice Beaubourg nel 1890.

La scienza alla base del Neoimpressionismo

Alla base del linguaggio neoimpressionista è presente una rigorosa indagine scientifica sull’azione dei colori. I neoimpressionisti quindi adottarono una serie di pratiche tecniche per sperimentare gli effetti della luminosità. Per circoscrivere la loro ricerca limitarono così l’uso ai soli colori puri. Inoltre rifiutarono l’aspetto emotivo e soggettivo dell’immagine a favore dello studio dell’effetto percettivo delle loro composizioni cromatiche.

Il dipinto quindi doveva esprimere precise caratteristiche.

L’artista doveva ricercare nell’opera la massima luminosità possibile.

Per ottenere tale risultato occorreva applicare i colori puri sulla tela e giustapponendoli per ottenere la gamma dei toni desiderati. Quindi erano assolutamente evitate le mescolanze delle paste cromatiche sulla tavolozza. Ne consegue che il dipinto doveva essere ottenuto attraverso l’applicazione di tratti o pennellate avvicinate.

Le diverse zone colorate sulla tela andavano equilibrate secondo le leggi ottiche dell’irradiamento, del contrasto e della degradazione.

La grandezza e la forma del segno pittorico, pennellata o tratto, dipendevano dalle dimensioni del dipinto.

Il Pointillisme utilizzò in parte lo stesso linguaggio ma senza il rispetto rigoroso di equilibrio e contrasti.

Gli artisti del Neoimpressionismo

Condussero sperimentazioni nell’ambito del Neoimpressionismo  gli artisti: Lucie Cousturier, Maximilien Luce, Hippolyte Petitjean, Lucienne Pissarro, Théo van Rysselberghe, Jeanne Salmersheim-Desgranges, Henry van de Velde, Willy Finch, Louis Hayet, Léo Gausson e Antoine de la Rochefoucauld.

Le opere

Una domenica pomeriggio all’isola della Grande-Jatte

Una domenica pomeriggio all'isola della Grande-Jatte di Georges Seurat
Una domenica pomeriggio all’isola della Grande-Jatte di Georges Seurat

Georges Seurat, Una domenica pomeriggio all’isola della Grande-Jatte, 1884-1886, olio su tela, 207 x 308 cm. Chicago, Art Institute

Consulta la scheda dell’opera…

La Senna vista dalla Grande Jatte

La Senna vista dalla Grande Jatte di Georges Seurat
La Senna vista dalla Grande Jatte di Georges Seurat

Georges Seurat, La Senna vista dalla Grande Jatte, 1888, olio su pannello, 15,7 x 25 cm. Londra, National Gallery

Consulta la scheda dell’opera…

Marina di Theo van Rysselberghe

Marina di Theo van Rysselberghe
Marina di Theo van Rysselberghe

Theo van Rysselberghe, Marina, 1889, olio su tavola, cm 31.3 x 40. Milano, Pinacoteca di Brera

Consulta la scheda dell’opera…

Link esterni

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Theo van RysselbergheMarina, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci