Il Romanticismo

Il Romanticismo nacque sul finire del Settecento e si diffuse in tutto il territorio europeo caratterizzando ogni aspetto della cultura.

Pagina aggiornata il: 20 settembre 2021. Torna a visitarci e troverai nuovi contenuti.

Il Romanticismo fu un atteggiamento culturale diffuso in molti paesi europei a partire  dalla fine del 1700 e l’inizio dell’Ottocento.

Le premesse del Romanticismo

Gli storici dell’arte considerano le opere del pittore spagnolo Goya come fonti dell’arte romantica.

L’arte romantica

L’arte romantica, soprattutto rappresentata dalla pittura, si sviluppò in Germania e si diffuse poi in Francia, nel Regno Unito, in Italia e in Spagna.

L’architettura romantica

Le teorie del Romanticismo ebbero una ricaduta anche in ambito architettonico soprattutto nel campo del restauro di edifici di epoca medievale.

Ideali e teorie del Romanticismo

Gli ideali le idee che furono alla base delle varie manifestazioni nazionali del Romanticismo presentano una base comune e specifiche locali.

La caratteristica principale dell’arte romantica fu quella proporre una rappresentazione del reale filtrata dal sentimento umano. Questo sentimento poi prese forme diverse rispetto alla cultura e alle istanze del luogo geografico.

Il sentimento rivolto verso la natura intesa come immanenza del divino

I pittori romantici interpretarono la natura, sotto forma di eventi atmosferici o paesaggi pittoreschi, come l’espressione del divino. Il divino è quindi immanente nel fatto naturale, si manifesta in una tempesta o in un altro evento meteorologico. L’uomo è un aspetto del creato, però è indifeso nei confronti dell’evento naturale e si arrende alla natura madre ma anche matrigna. Nel contemplare la natura, perché affascinato dalle sue manifestazioni, l’essere umano vive così contrastanti emozioni di ammirazione e di terrore.

Il catastrofismo

Al fine di spettacolarizzare paesaggi e scene naturali gli artisti ricorsero alla rappresentazione di eventi climatici catastrofici. Temporali, tempeste marine, bufere di neve, naufragi e incendi spaventosi infatti furono i soggetti utili a suscitare orrore ma anche una morbosa curiosità nel pubblico dell’arte.

Il sublime

Il concetto di sublime si può comprendere considerando il termine latino dal quale deriva cioè sublimis, composto da sub-, “sotto”, e limen, “soglia”. Il concetto di sublime risale al mondo classico e compare nel Trattato del Sublime del I secolo d.C. in particolare nel testo vengono indagati gli aspetti prodotti sulla mente emotiva dell’osservatore in seguito all’osservazione di un’opera.

Alcuni autori del Seicento e del Settecento ripresero lo studio applicando alle proprie categorie estetiche. Edmund Burke nel 1757 pubblicò il trattato intitolato A Philosophical Enquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and Beautiful (Indagine sull’origine delle nostre idee di sublime e di bello). Teorizzò il concetto estetico di sublime utilizzato per indicare l’effetto psicologico del paesaggio romantico nell’osservatore dell’opera. Inoltre teorizzò la prevalenza del Sublime sulla categoria estetica del Bello. Secondo Burke il Sublime è tutto ciò che può destare idee di dolore e di pericolo, ossia tutto ciò che è in un certo senso terribile o che riguarda oggetti terribili, o che agisce in modo analogo al terrore.

Il Sublime è quindi il risultato della forte emozione derivata dal terrore provato di fronte ad un evento catastrofico che può portare alla morte. Però per sollecitare la sensazione di Sublime la paura non deve essere vissuta direttamente ma mediata dall’opera d’arte. L’esperienza di un evento catastrofico vissuto direttamente genera invece terrore vero e proprio. Solo rimanendo al sicuro e osservando la rappresentazione di un temporale possiamo sperimentare il sublime.

Ruderismo

Con il termine Ruderismo gli storici dell’arte indicano la componente romantica rivolta alla raffigurazione di ruderi architettonici. In alcuni paesaggi romantici, ruderi di architetture medievali evocano atmosfere misteriose e inquietanti come nel dipinto di Caspar David Friedrich, Abbazia nel querceto. Questi dipinti richiamano il concetto di decadenza, ineluttabile come la morte per gli esseri viventi, rappresentata bene nell’opera di Friedrich.

Rievocazione del Medioevo

Una componente romantica presente in molte opere è quella della rievocazione storica. Il periodo rappresentato è quello Medievale con scene di eventi storici spesso dagli esiti drammatici.

La fede religiosa

Anche la spiritualità di matrice cristiana trovò spazio nelle opere romantiche. Le tematiche rappresentate documentavano il riavvicinamento dell’individuo a Dio dopo la crisi prodotta dall’Illuminismo.

L’aspirazione all’infinito, all’assoluto e l’esigenza di una nuova spiritualità

In seguito alla laicizzazione della società prodotta dagli ideali illuministici e dalle conseguenze della Rivoluzione francese sorse la necessità di soddisfare la spiritualità dell’individuo. L’assoluto è quindi inteso come la una realtà trascendente dalla quale si determina la nostra percezione della realtà.

Il titanismo

Secondo la concezione diffusa in epoca romantica l’individuo è l’incarnazione dello spirito. Inoltre l’individuo è alla continua ricerca del miglioramento per raggiungere la perfezione.

Sviluppi del Romanticismo

Il Romanticismo si può considerare una premessa teorica all’arte moderna. Infatti molti aspetti dell’arte romantica e del profilo psicologico dell’artista romantico saranno alla base dei movimenti artistici successivi. L’elemento forse più evidente è proprio la concezione dell’artista, inteso come individuo geniale e dalla sensibilità non comune.

L’arte romantica in Europa

Le espressioni artistiche del periodo romantico furono essenzialmente dipinti. Inoltre l’arte romantica si declinò in diverse varianti nazionali.

Regno Unito

In Romanticismo nel Regno Unito prese tre forme in particolari

Romanticismo onirico visionario

L’onirico visionario il cui esponente principale fu William Blake che rappresentò visioni orrorifiche e incubi. Il suo predecessore fu l’artista svizzero Johann Heinrich Füssli. Più tardi Blake passò alla rappresentazione di temi classici e quali  Divina Commedia e il Paradiso perduto (Paradise Lost) di John Milton.

Il sublime

Il sublime nel Regno Unito ebbe come esponente principale William Turner che ritrasse nei suoi dipinti catastrofi meteorologiche. Nelle sue opere compaiono infatti violenti temporali, terribili tempeste marine e roghi di edifici storici. Il sublime per Turner si otteneva così offrendo allo spettatore la grandezza distruttrice della natura. Turner per ottenere il massimo dell’effetto ricorse anche ad una particolare tecnica di rappresentazione. L’artista infatti sfuocava la scena composta solitamente con una struttura concentrica creando un senso di vertigine nell’osservatore.

Il romanticismo pittoresco è rappresentato dalle opere di John Constable che dipinse paesaggi della campagna inglese dal gusto arcadico, cioè idealizzati. I dipinti di Constable infatti sono realistici ma la natura la natura è presente attraverso fenomeni molto espressivi. Compaiono infatti grandi cieli nuvolosi, effetti di illuminazione scenografica e a volte ruderi medievali.

Germania

Il pittore tedesco Caspar David Friedrich è l’esponente più rappresentativo dell’arte romantica in Germania. I suoi dipinti raffigurano paesaggi spettacolari nei quali si manifesta l’inquietante bellezza della natura. L’uomo è rappresentato con piccole dimensioni nel paesaggio e spesso di schiena. Questa scelta comunica la convinzione che l’uomo è impotente nei confronti della natura che gli è madre e matrigna. Friedrich inoltre utilizzò spesso il ruderismo accostato alla spiritualità come nel dipinto intitolato Abbazia nel querceto. Un suo primo dipinto intitolato Croce in montagna fu un esempio di Romanticismo spirituale nel quale Cristo è evocato dall’alba. Invece l’opera più nota del pittore tedesco, intitolata Viandante sul mare di nebbia, offre un esempio di sublime. Il viandante, rappresentato di spalle, è in estasi di fronte allo spettacolo sconfinato delle vette immerse nella nebbia.

I Nazareni furono artisti tedeschi che si riunirono intorno al comune intento di rappresentare un’autentica spiritualità. La loro figura di riferimento fu Cristo nazareno.

Francia

Il Romanticismo in Francia si manifestò attraverso due correnti principali, il Romanticismo fiammeggiante e il Romanticismo lacrimoso.

Romanticismo fiammeggiante

Gli esponenti principali del Romanticismo fiammeggiante furono Eugène Delacroix e Jean-Louis-Théodore Géricault. Delacroix dipinse alcune opere che esprimo l’ideale nazionale come il dipinto intitolato La Libertà che guida il popolo. In questi lavori il messaggio sotteso alla scena sollecitano l’osservatore a promuovere il valore della nazionalità. Le scene rappresentate da Delacroix si riferiscono a fatti di cronaca per catturare in modo più efficace il pubblico dell’arte. Un altro dipinto esemplare di questo atteggiamento è il Massacro di Scio.

Théodore Gericault si formò in ambito Neoclassico ma abbracciò in gioventù l’ideale romantico per narrare drammi umani. Anche Gericault si basò su fatti di cronaca che però interessavano ristretti gruppi umani come ne La Zattera della Medusa che documenta un drammatico naufragio. Celebri e innovativi sono i suoi Ritratti di Alienati.

Romanticismo lacrimoso

Gli artisti più importanti del Romanticismo lacrimoso furono Camille Corot e Théodore Rousseau.

Italia

In Italia si diffuse il Romanticismo storico con temi rievocato soprattutto dal Medioevo che rappresentano momenti di rivalsa locale contro gli oppressori stranieri. Queste rievocazioni furono utili a veicolare contenuti risorgimentali perché non direttamente colpiti dalla censura austro-ungarica. L’esponente principale del Romanticismo storico o patriottico fu Francesco Hayez che operò a Milano.

A Roma invece operò un gruppo di artisti vicini alle tematiche dei Nazareni tedeschi. I Puristi attinsero all’arte medievale precedente a Raffaello.

Le opere del Romanticismo

La morte di Sardanapalo di Eugène Delacroix

La morte di Sardanapalo di Eugène Delacroix
La morte di Sardanapalo di Eugène Delacroix

Eugène Delacroix, La morte di Sardanapalo, 1827, olio su tela, 395 x 425 cm. Parigi, Musée du Louvre

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Cattura di un cavallo selvaggio nella campagna romana di Théodore Géricault

Cattura di un cavallo selvaggio nella campagna romana di Théodore Géricault
Cattura di un cavallo selvaggio nella campagna romana di Théodore Géricault

Théodore Géricault, Cattura di un cavallo selvaggio nella campagna romana, 1816, olio su tela, 48,5 x 60,5 cm. Rouen, Musée des Beaux-Arts

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Croce in montagna di Caspar David Friedrich

Monaco in riva al mare di Caspar David Friedrich

Paesaggio roccioso nell’Elbsandsteingebirge di Caspar David Friedrich

Abbazia nel querceto di Caspar David Friedrich

Viandante davanti al mare di nebbia di Caspar David Friedrich

Un uomo e una donna in contemplazione della luna di Caspar David Friedrich

La zattera della Medusa di Théodore Géricault

La libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix

Bibliografia

In preparazione

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