Francesco Hayez la vita e le opere

Francesco Hayez fu l’esponente più rappresentativo del Romanticismo italiano che si caratterizzò per i temi legati all’Indipendenza dalla dominazione straniera.

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Nascita di artista di Francesco Hayez

1791. Francesco Hayez nacque il 10 febbraio 1791 a Venezia.

Il contesto familiare di Francesco Hayez

La famiglia di Hayez era poverissima e segnata da tragedie. La zia materna, moglie di Francesco Binasco un antiquario e collezionista d’arte, si occupò del piccolo Francesco.

L’adolescenza di Francesco Hayez

Lo zio Francesco Binasco spinse il giovane a dipingere per destinarlo al restauro.

La vita privata e affettiva di artista

1817. Hayez il 13 aprile 1817 sposò Vincenza Scaccia a Roma.

1869. La moglie Vincenza morì nel 1869. Hayez visse così con Angiolina Rossi Hayez.

La formazione di Francesco Hayez

Hayez prese lezioni di disegno da Zanotti quindi dal pittore veneziano Francesco Maggiotto di impostazione tardo settecentista. Negli anni della formazione si costruì una vasta cultura mitologica e storica. Passò poi alla scuola di Filippo Farsetti a Venezia. Il maestro presso il proprio palazzo sul Canal Grande conservava una importante raccolta di gessi, tratti dalle statue antiche più famose. La sera, Hayez, negli anni di formazione frequentò la scuola del nudo dell’Accademia di belle arti Venezia. Nei primi anni dell’Ottocento inoltre frequentò i corsi di Teodoro Matteini presso l’Accademia di belle arti Venezia.

I maestri di Francesco Hayez

Francesco Maggiotto fu il primo maestro di Francesco Hayez. A Venezia prese lezioni da Filippo Farsetti. Teodoro Matteini fu infine il suo insegnante presso l’Accademia di belle arti Venezia.

Amicizie d’artista

Alla scuola del nudo dell’Accademia di belle arti Venezia strinse amicizia con Lattanzio Querena. Giunto a Roma, nel 1809 diventò amico di Pelagio Palagi, Tommaso Minardi, Dominique Ingres, Bartolomeo Pinelli e Friedrich Overbeck. Nel 1822 si trasferì a Milano e ritrovò l’amico Pelagio Pelagi che lo avvicinò ad Alessandro Manzoni, Tommaso Grossi, Ermes Visconti e Ignazio Fumagalli. La sua fortuna a Milano irritò il Cicognara perché l’artista contribuì ad arricchire le collezioni milanesi a scapito di quelle di Venezia. Fu amico di Massimo d’Azeglio.

I viaggi di artista

1818-1821. Il Cicognara richiamò Hayez a Venezia. L’artista dal 1818 al 1821 decorò importanti veneziane e padovane.

1822. Hayez si trasferì definitivamente a Milano nel 1822 per misurarsi con artisti storici quali Andrea Appiani e Giuseppe Bossi.

Influenze stilistiche di altri artisti del passato

Hayez durante gli anni di formazione studiò i grandi maestri veneti del Settecento, da Giambattista Tiepolo e Sebastiano Ricci a Francesco Fontebasso e Giovanni Battista Piazzetta. Ammirò soprattutto soprattutto Gregorio Lazzarini. Di quest’ultimo adottò uno stile chiaro e levigato. Il classicismo di Hayez deriva in gran parte dalle influenze sulla sua pittura di Antonio Canova e Raffaello.

L’evoluzione dello stile di Francesco Hayez

Francesco Hayez iniziò la carriera di artista dipingendo opere neoclassiche. In seguito si avvicinò al Romanticismo. Hayez è considerato infatti il maggiore esponente riconosciuto del romanticismo italiano. Fu un artista Innovatore e poliedrico.

Dai primi anni Venti dell’ottocento di avvicinò alla pittura di soggetto storico-medievali. Le sue opere sono caratterizzate da un’attenta ricerca tecnica e da un sobrio equilibrio visivo. Le figure sono poi disegnate con uno uno stile chiaro e levigato. In alcuni casi i contenuti presentano significati allegorici. Infine utilizzò il colore in chiave allegorica soprattutto nei dipinti rinascimentali.

La fase più matura della pittura storica di Hayez si realizzò negli anni Quaranta dell’Ottocento. Nelle opere di Hayez si colgono suggestioni risorgimentali, si ritrova la tradizione del Melodramma e i testi di Alessandro Manzoni.

Negli anni intanto intensificò la carriera di ritrattista per la ricca borghesia lombarda e dei personaggi del tempo di cultura e società a Milano dal 1822. I ritratti di Francesco Hayez sono riconoscibili per il loro grande realismo che caratterizza soprattutto i nudi femminili. Spesso i personaggi sono immersi in un ambiente domestico. Il clima che avvolge le figure è di una pacata caratterizzazione drammatica. Dipinse anche diversi autoritratti dal taglio sperimentale.

Le opere romantiche di Hayez nascondono spesso un contenuto risorgimentale. La sua pittura inoltre si può considerare come una reinterpretazione del romanticismo in chiave storica e classicheggiante. I riferimenti all’antico però rimangono a metà tra storicismo e classicismo.

La carriera espositiva di Francesco Hayez

1805. Francesco Hayez il 1º aprile 1805 vinse il primo premio per il disegno di nudo.

1809. Nel 1809 ottenne una borsa di studio di pittura di durata triennale che gli permise di trasferirsi a Roma. Si trasferisce così nella grande città a ottobre 1809. Il Cicognara scrisse per Hayez una lettera di presentazione per Antonio Canova. Grazie a Canova e Vincenzo Camuccini visitò collezioni e musei.

1812. Nel 1812 l’artista partecipò ad un concorso bandito dall’Accademia di Brera sul Laocoonte.

1822. Giunto a Milano nel 1822 grazie a preziosi amici ottenne così molte commissioni.

Incarichi e cariche ufficiali

1850. Diventò titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Brera dal 1850 succede a Luigi Sabatelli.

1852. Nel maggio del 1852 ottenne l’Ordine della Croce di Ferro conferito dall’imperatore Francesco Giuseppe.

1860. Nel 1860 divenne professore onorario dell’Accademia di belle arti di Bologna. Inoltre nello stesso anno assunse la carica di presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, in rappresentanza dell’amico Massimo d’Azeglio.

1861. Nel 1861 Hayez lasciò Brera e donò lo studio interno all’Accademia

La morte di Francesco Hayez

1882. Francesco Hayez morì il 21 dicembre 1882 a Milano all’età di 91 anni.

Le opere

Clicca sul titolo nella didascalia o sull’immagine e consulta la scheda dell’opera.

Pietro Rossi di Francesco Hayez

Pietro Rossi di Francesco Hayez
Pietro Rossi

1818-1820. Pietro Rossi, 1818-1820. Milano. Pinacoteca di Brera.

Ritratto di gruppo della famiglia Borri Stampa di Francesco Hayez

Ritratto di gruppo della famiglia Borri Stampa di Francesco Hayez
Ritratto di gruppo della famiglia Borri Stampa

1822-1823. Il Ritratto di gruppo della famiglia Borri Stampa, 1822-1823, olio su tela, 125 x 108 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Odalisca di Francesco Hayez

Odalisca di Francesco Hayez
Odalisca

1839. L’Odalisca, 1839, olio su Tela, 80 x 64 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Ritratto di Alessandro Manzoni di Francesco Hayez

Ritratto di Alessandro Manzoni di Francesco Hayez
Ritratto di Alessandro Manzoni

1841. Il Ritratto di Alessandro Manzoni, 1841, olio su tela, 120 x 92,5 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Malinconia

Malinconia di Francesco Hayez
Malinconia

1840-1842. Malinconia, 1840-1842, olio su tela, 138 × 101 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

l doge Francesco Foscari destituito

Il doge Francesco Foscari destituito di Francesco Hayez
Il doge Francesco Foscari destituito

1844. Il doge Francesco Foscari destituito, 1844, olio su tela, 230 x 305 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Betsabea al bagno

Betsabea al bagno di Francesco Hayez
Betsabea al bagno

1845, Betsabea al bagno, 1845, olio su tela, 107 x 77 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Autoritratto a 57 anni Francesco Hayez

Autoritratto a 57 anni di Francesco Hayez
Autoritratto a 57 anni

1848. L’Autoritratto a 57 anni, 1848, tecnica, 124 x 94 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Ritratto di Teresa Manzoni Borri Stampa

Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri di Francesco Hayez
Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri

1849. Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri, 1849, olio su tela, 117 x 92 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Il Bacio Episodio della giovinezza

Il Bacio Episodio della giovinezza di Francesco Hayez
Il Bacio Episodio della giovinezza

1859. Il Bacio Episodio della giovinezza. Costumi del secolo XI, 1859, olio su tela, 112 x 88 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Ruth

Ruth di Francesco Hayez
Ruth

1853. Ruth, 1853, olio su tela, 137 x 100 cm. Bologna, Collezioni Comunali d’Arte

Ritratto di Massimo d’Azeglio

Ritratto di Massimo d’Azeglio di Francesco Hayez
Ritratto di Massimo d’Azeglio

1864. Ritratto di Massimo d’Azeglio, 1864, olio su tela, 119 x 93 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Gli ultimi momenti del doge Marin Faliero sulla scala detta del piombo

Gli ultimi momenti del doge Marin Faliero sulla scala detta del piombo di Francesco Hayez
Gli ultimi momenti del doge Marin Faliero sulla scala detta del piombo

1867. Gli ultimi momenti del doge Marin Faliero sulla scala detta del piombo, 1867, olio su tela, 238 x 192 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Ritratto di Gioacchino Rossini

Ritratto di Gioacchino Rossini di Francesco Hayez
Ritratto di Gioacchino Rossini

1870. Ritratto di Gioacchino Rossini, 1870, olio su tela, 109 x 87 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Vaso di fiori sulla finestra di un harem

Vaso di fiori sulla finestra di un harem di Francesco Hayez
Vaso di fiori sulla finestra di un harem

1881. Vaso di fiori sulla finestra di un harem, 1881, olio su tela, 125 x 94,5 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

Link esterni

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Francesco Hayez, Vaso di fiori sulla finestra di un harem, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.

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