Ritratto di Alessandro Manzoni di Francesco Hayez

Il Ritratto di Alessandro Manzoni, realizzato da Francesco Hayez, oltre ad essere uno dei lavori più noti dell’artista romantico, è l’immagine più conosciuta dello scrittore.

Francesco Hayez, Ritratto di Alessandro Manzoni, 1841, olio su tela, cm 120 × 92,5. Milano, Pinacoteca di Brera

Descrizione. L’immagine più nota di Alessandro Manzoni

Il dipinto realizzato da Francesco Hayez che ritrae Alessandro Manzoni venne commissionato all’artista da Teresa Manzoni Stampa, che aveva sposato lo scrittore in seconde nozze. Della donna, presso la Pinacoteca di Brera esiste un ritratto, sempre dipinto da Francesco Hayez. Manzoni è seduto su di una elegante poltroncina e rivolto a sinistra. Lo scrittore ha il volto inclinato e osserva di fronte a sé con un’espressione molto intensa e profonda.

Il suo viso è segnato dell’età ma non sofferente. Gli occhi sono attenti e il viso magro mentre le labbra, sottili e serrate ed esprimono determinazione. I capelli sono scomposti mentre il profilo del volto è incorniciato da due lunghe e folte basette. Manzoni indossa una pesante giacca scura sopra ad una camicia chiara e un fazzoletto è stretto intorno al collo. La mano destra è posata sul bracciolo della poltrona mentre la sinistra stringe un oggetto. La gamba destra è accavallata sulla sinistra in una posizione naturale e disinvolta.

Lo stile del Ritratto di Alessandro Manzoni di Francesco Hayez

Hayez fu un pittore romantico, autore del celebre Bacio, eseguito in più copie. Una di queste versioni si trova esposta presso la Pinacoteca di Brera. L’artista dipinse il Ritratto di Alessandro Manzoni con uno stile estremamente realistico e molto attento a rendere il carattere del personaggio. La superficie dipinta ad olio è levigata e il colore steso e sfumato. La tonalità generale del ritratto è calda, mentre il fondo è scuro con un alcune di luce circolare in corrispondenza del busto dello scrittore.

In questo modo Hayez ha messo in risalto il viso di Manzoni attraverso un contrasto luminosità. Infatti la parte superiore del suo corpo e la linea delle spalle si stagliano netti contro il fondo più chiaro. Il tessuto dei pantaloni è ocra scuro e richiama il colore del fondo illuminato. L’incarnato è caldo e il volto modellato attraverso un’ombra molto intensa sulla destra. Lo spazio è reso attraverso la luce che crea una limitata profondità verso il fondo.

Il formato del Ritratto di Alessandro Manzoni è verticale e l’inquadratura incornicia lo scrittore in modo ampio e arioso. Le diagonali del quadro si incontrano sul torace della figura che viene, quindi, posizionata decisamente in centro al dipinto. Nonostante Manzoni sia rivolto a sinistra le masse dei volumi sono equilibrate. Infatti, i loro pesi si equivalgono nelle zone luminose, a sinistra e oscure, a destra.

Approfondimenti

Il ritratto di Alessandro Manzoni e quello di Teresa Manzoni Stampa giunsero a Brera nel 1900, donati da Stefano Stampa. Il figlio adottivo dello scrittore fu un grande appassionato d’arte e mecenate.

Francesco Hayez si impegnò molto nella realizzazione del ritratto e vi dedicò ben quindici sedute di posa. Il suo intento fu quello di esprimere in una sola immagine le qualità morali, religiose, professionali e personali di Manzoni con una posa naturale e vicina al suo pubblico.

Presso la Pinacoteca di Brera è esposto anche il ritratto di un altro celebre poeta italiano, Ugo Foscolo, di Andrea Appiani.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Francesco Hayez, Ritratto di Alessandro Manzoni, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.