Ritratto di Ugo Foscolo di Andrea Appiani

Il giovane poeta romantico, nel Ritratto di Ugo Foscolo di Andrea Appiani, stava vivendo un momento felice per la sua carriera. Il poeta, fa riferimento, nel dipinto, al suo primo amore, presente anche nella sua opera letteraria.

Andrea Appiani, Ritratto di Ugo Foscolo, 1801 – 1802, olio su tela, cm 88 x 72. Milano, Pinacoteca di Brera

Descrizione. Il giovane e romantico Ugo Foscolo

Andrea Appiani dipinse il Ritratto di Ugo Foscolo nel periodo del successo per la pubblicazione del romanzo “Ultime lettere di Jacopo Ortis”. Il capolavoro del romanticismo italiano viene citato, infatti, nel dipinto, attraverso il nome di Teresa Pickler Monti, primo amore di Foscolo e, in seguito, moglie di Vincenzo Monti. Ugo Foscolo è raffigurato come un giovane uomo. Infatti, all’epoca del ritratto doveva avere all’incirca 23 anni. La sua immagine è fresca e disinvolta, il volto sereno e sorridente.

Lo sguardo è sognante e sembra perso in qualche pensiero romantico. Il tono sentimentale del dipinto è sottolineato dai capelli scomposti e mossi e dall’ampio colletto sbottonato e aperto della camicia. Sotto la giacca si intravede una sciarpa indossata in modo disinvolto e quasi trascurato, segno dell’irruenza giovanile di un artista devoto al sentimento. Il giovane Ugo Foscolo è rivolto verso destra e con uno stiletto sta incidendo la corteccia di un albero. Il ritratto è ambientato in natura. Dietro a Foscolo l’ambiente è buio, ma, a destra si vede chiaramente il tronco di un grande albero che si sviluppa, in alto, in alcuni rami con foglie.

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Lo stile del Ritratto di Ugo Foscolo di Andrea Appiani

Andrea Appiani, l’autore del Ritratto di Ugo Foscolo, fu un pittore neoclassico molto conosciuto in Italia. Nonostante questo, l’opera, non presenta il tipico monumentalismo delle opere Neoclassiche. Non sono presenti le superfici levigate, la luce fredda e scultorea dei ritratti e delle opere celebrative dello stesso Appiani o di David, artista Neoclassico, ritrattista di Napoleone. Piuttosto si nota la freschezza delle pennellate che creano una superficie pittorica mossa. I colori sono caldi e profondi, l’incarnato tendente all’ocra e la natura, resa con tratti veloci e, quasi, a macchia.

La resa stilistica si avvicina, invece, alla pittura romantica. Il modellato non crea un personaggio monumentale o una solidità eroica. Il giovane Ugo Foscolo sembra colto in un momento della sua quotidianità di ragazzo qualunque. Anche la natura che lo circonda sembra partecipare alla sua felicità. Lo spazio che ospita la figura del poeta è contratto intorno alla sua immagine grazie alla luce che colpisce solamente il suo volto e illumina debolmente l’ambiente e il tronco.

L’inquadratura lascia molto spazio in alto e a destra alla mezza figura di Foscolo che è ospitato nella metà sinistra del dipinto. La metà di destra è, invece, destinata al grande tronco sul quale il, poeta incide il nome dell’amata. Si tratta, quindi, di una scelta consapevole e molto significativa che rappresenta, simbolicamente, nella metà speculare del dipinto colei che lo completa sentimentalmente.

Approfondimenti

Andrea Appiani, nacque a Milano nel 1754 e morì nella stessa città nel 1817. Fu un grande artista Neoclassico e di lui si ricorda un celebre ritratto di Napoleone realizzato nel 1805. Ebbe un nipote omonimo, anch’egli artista, soprannominato Andrea Appiani il Giovane che fu allievo di Tommaso Minardi e Francesco Hayez.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Andrea Appiani, Ritratto di Ugo Foscolo, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.

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