Soft Washstand di Claes Oldenburg

Soft Washstand di Claes Oldenburg rappresenta l’icona ironica di un feticcio che rappresenta il benessere di ogni americano.

Claes Oldenburg, Soft Washstand, 1965, vinile, plastica e tessuto su base di legno dipinto, 145 x 70 x 71,5 cm. Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen

Descrizione. Claes Oldenburg crea una scultura Pop che ironizza sulla vita dell’americano medio

Nell’opera Soft Washstand la trasformazione dell’oggetto avviene tramite la modifica della fisicità dell’arredo sanitario. Il lavandino, infatti, pare costruito con una materia plastica, morbida e inconsistente. Forse ispirandosi ai celebri orologi molli di Salvador Dalì, Claes Oldenburg sgonfia, così, il volume del lavandino che si affloscia in basso. Questa trasformazione crea una maggiore ironia e fa sembrare l’oggetto un disegno animato. Il colore del sanitario è bianco mentre all’interno il blu rappresenta l’acqua contenuta nella conca. La scultura è fruibile frontalmente per apprezzare intera operazione di decontestualizzazione e ricostruzione. Claes Oldenburg, comunque, non espone fisicamente l’oggetto ma il suo feticcio mediatico che diventa icona del quotidiano vissuto dalla società americana.

L’analisi dell’opera continua dopo questo avviso!

Scuola 2021-2022

Storia dell’arte. A breve troverai approfondimenti sulle principali epoche della Storia dell’Arte

Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile dell’opera Soft Washstand di Claes Oldenburg

Claes Oldenburg, rappresentò gli oggetti della vita quotidiana decontestualizzati e sovradimensionati. L’artista scelse di riprodurre oggetti e arredi di qualsiasi abitazione americana, cibo e suppellettili che si potevano trovare in casa o nei locali delle strade americane. La quotidianità banale e consumista veniva così resa monumentale, creando sculture pop, attraverso un’operazione di ready-made già utilizzata da Marcel Duchamp. Questi oggetti possiedono dimensioni maggiori rispetto agli originali. Sono costruiti con materiali artistici e inseriti all’interno di spazi museali che creano una cornice artistica intorno ad essi. Spesso, rappresentano cibi abbandonati su tavoli deserti. Claes Oldenburg utilizzò una colorazione artificiale e accesa per esaltare il loro aspetto ed evocarne il gusto nauseante.

Approfondimenti

Soft Washstand è un’opera di Claes Oldenburg che aderì alla Pop Art. Questa corrente artistica, abbreviazione di Popular Art, ebbe come fine principale quello di documentare la società americana con operazioni ironiche e di grande impatto visivo. Per compiere questa operazione gli artisti utilizzarono tecniche di creazione simili a quelle industriali per creare le loro opere. Andy Warhol, infatti, creò opere come Scatole di Campbell’s soup che prevede la ripetizione seriale dello stesso modulo. Questa serializzazione intende replicare, così, la produzione di merci di consumo di massa. L’installazione artistica di Warhol faceva riferimento alla presentazione delle merci all’interno di un supermercato. Roy Lichtenstein, invece, utilizzò il linguaggio dei fumetti riprodotto su opere giganti come in As I opened fire.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Claes Oldenburg, Soft Washstand, sul sito del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.

Richiedi di completare la scheda o di aggiungere un approfondimento

ADP plus

Ti serve l’analisi completa dell’opera? Oppure chiedi di completare la biografia dell’artista. Invia una e-mail con il titolo dell’opera o il nome dell’artista a: redazione@analisidellopera.it

È gratuito e troverai l’aggiornamento sulla scheda pubblicata.