Arte e Risorgimento

Arte e Risorgimento raccoglie i dipinti che documentano i principali fatti dell’epoca e ritraggono i protagonisti dei moti rivoluzionari italiani che hanno portato all’Unità d’Italia.

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Garibaldi di Plinio Nomellini

Garibaldi di Plinio Novellini
Garibaldi di Plinio Novellini

Plinio Nomellini, Garibaldi, 1907, olio su tela, cm 198×179. Livorno, Museo Civico Giovanni Fattori. Questa grande opera di Nomellini è una celebrazione del condottiero italiano. Infatti nell’immagine non è rappresentata o citata una battaglia in particolare. Si tratta piuttosto di un omaggio alla figura del gererale che divenne presto un mito nazionale. Al momento della realizzazione di questo dipinto Giuseppe Garibaldi era morto da 25 anni e la sua fama era ancora molto sentita dall’opinione pubblica.

La Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio di Renato Guttuso

Battaglia di Ponte dell'Ammiraglio di Renato Guttuso
Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio di Renato Guttuso

Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio, 1951– 1952, olio su tela, 318 x 520 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi. Renato Guttuso rappresentò la battaglia del 1860 attualizzandola con i volti dei suoi compagni partigiani. Il dipinto rievoca l’episodio bellico del 27 maggio 1860 quando Garibaldi attaccò le truppe Borboniche.

Arte e Risorgimento. Episodio della battaglia di Custoza

Episodio della battaglia di Custoza. Il principe Amedeo Ferito viene accompagnato dall’ambulanza di Giovanni Fattori
Episodio della battaglia di Custoza. Il principe Amedeo Ferito viene accompagnato dall’ambulanza di Giovanni Fattori

Giovanni Fattori dipinse un Episodio della battaglia di Custoza. Il principe Amedeo Ferito viene accompagnato dall’ambulanza è poi la seconda parte del titolo che indica il soggetto del dipinto. Nell’opera celebrativa del 1870 l’artista toscano come in altri casi non creò un’immagine eroica. Piuttosto scelse di rappresentare un aspetto di umanità del principe. Infatti il personaggio dimostra tutta la sua vulnerabilità di combattente. In questo modo la sua figura si avvicina così ad ogni altro soldato e il momento della battaglia assume un aspetto cameratesco. Il dipinto di Giovanni Fattori si trova a Milano presso la Pinacoteca di Brera.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giovanni FattoriEpisodio della battaglia di Custoza. Il principe Amedeo Ferito viene accompagnato dall’ambulanza, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano

Arte e Risorgimento. La partenza di un garibaldino

Il Grande sacrificio di Gerolamo Induno
Il Grande sacrificio di Gerolamo Induno

Gerolamo Induno nel dipinto intitolato Il Grande sacrificio (Partenza del garibaldino) del 1860 celebra la figura del volontario garibaldino. Nel passato infatti i media celebrarono la figura del garibaldino nella letteratura dell’epoca e nelle cronache. I garibaldini furono tutti i volontari che aderirono alle imprese del generale Giuseppe Garibaldi e combatterono così eroicamente al suo fianco. In questa immagine il pittore Gerolamo Induno che partecipò attivamente ai fatti del Risorgimento racconta l’umanità del garibaldino. Infatti i giovani si arruolavano lasciando a casa madri anziane o giovani mogli. Il Grande sacrificio di Gerolamo Induno è custodito a Milano presso la Pinacoteca di Brera.

Arte e Risorgimento. In vedetta di Giovanni Fattori

In vedetta, o Il muro bianco di Giovanni Fattori
In vedetta, o Il muro bianco di Giovanni Fattori

Giovanni Fattori non si limitò a ritrarre episodi ufficiali delle battaglie risorgimentali. Infatti nel dipinto intitolato In vedetta, o Il muro bianco del 1872 rappresentò un gruppo di soldati. I militari percorrono la campagna e sono sui loro cavalli. Quello fermo in avanti staziona contro un lungo muro bianco inondato dal sole. I cavalli bianchi dei due soldati si fondono inoltre con la parete assolata e sembrano parte del territorio. Infatti Fattori integrava la figura umana e il paesaggio in una unica visione estetica. Le vedette del Regno d’Italia sono in posizione rialzata infatti a sinistra si nota un paesaggio lontano. L’opera è custodita a Valdagno presso la collezione Marzotto.

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