I Macchiaioli

I Macchiaioli è il nome di un gruppo di artisti che si riunirono intorno alla metà dell’Ottocento a Firenze per proporre una nuova pittura.

Pagina aggiornata il: 22 agosto 2021. Torna a visitarci e troverai nuovi contenuti.

Perché i Macchiaioli si chiamano così? Origine e significato del termine Macchiaioli

Il termine Macchiaioli comparve per la prima volta in occasione della mostra del 1861 della Promotrice fiorentina. Un giornalista del quotidiano La Gazzetta del popolo pubblicò una recensione sulla mostra e usò il termine Macchiaioli in senso denigratorio. Gli artisti, autori delle opere, però decisero di adottare il termine che descriveva adeguatamente il loro linguaggio. I dipinti del gruppo di artisti infatti presentavano paesaggi realizzati con un forte contrasto e figure realizzate attraverso l’accostamento di macchie di colore. Nonostante il battesimo ufficiale dei Macchiaioli avvenne nel 1861, il gruppo di artisti sperimentavano la loro pittura da tempo.

Storia dei Macchiaioli

Il gruppo dei pittori Macchiaioli si formò a Firenze intorno al 1855 in reazione alla pittura accademica.

Dove si incontrano i Macchiaioli? Il Caffè Michelangelo di Firenze

I Macchiaioli si ritrovavano presso il Caffè Michelangiolo di Firenze, locale frequentato anche da intellettuali e letterati. Il locale si trovava nei pressi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze ed era frequentato da molti giovani artisti e intellettuali.

I teorici dei Macchiaioli

Diego Martelli fu il critico d’arte che sostenne il progetto macchiaiolo. Anche il pittore Adriano Cecioni contribuì con interventi teorici per definire lo stile della macchia.

I Macchiaioli e le esperienze europee

Le idee pittoriche dei Macchiaioli precedono cronologicamente le sperimentazioni degli impressionisti francesi. Inoltre per alcuni aspetti si avvicinano al linguaggio impressionista. Lo stesso Degas soggiornò a Firenze presso la famiglia degli zii e frequentò gli artisti del gruppo.

Le caratteristiche dei Macchiaioli. Finalità e ideologia dei Macchiaioli

Gli artisti che si unirono nel gruppo dei Macchiaioli parteciparono attivamente alle iniziative in favore del Risorgimento italiano.

I Macchiaioli si opposero con decisione al l’Accademismo dell’arte istituzionale delle Accademie di Belle Arti. Al posto della pittura da studio di soggetti storici o letterari proposero così temi veristi e contemporanei, osservati dal vero.

Le basi teoriche della tecnica dei Macchiaioli

La tecnica della pittura macchiaiola si basa sulla teoria che spiega come l’immagine che si forma sulla retina dell’occhio sia formata da contrasti fra macchie. Per evidenziare questa struttura visiva i Macchiaioli usarono uno specchio nero. Si trattava di uno specchio reso scuro attraverso affumicatura. L’immagine di un paesaggio riflessa in esso enfatizza proprio i contrasti e aiuta a creare l’opera macchiaiola.

La tecnica dei Macchiaioli

La tecnica dei pittori Macchiaioli si basò sulla teoria della macchia. Gli artisti creavano le forme accostando campiture di colore privo di chiaroscuro. Inoltre applicavano il colore puro e a volte a corpo, privo di diluizione.

Chi sono i macchiaioli più famosi? Gli artisti Macchiaioli

Tra gli artisti che aderirono al progetto macchiaiolo vi furono: Giuseppe Abbati, Cristiano Banti, Odoardo Borrani, Stefano Bruzzi, Ferdinando Buonamici, Vincenzo Cabianca, Niccolò Cannicci, Adriano Cecioni, Giovanni Costa, Vito D’Ancona, Serafino De Tivoli, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini e Raffaello Sernesi.

Per un breve periodo, prima del trasferimento a Parigi, aderirono anche Giovanni Boldini e Federico Zandomeneghi.

La pittura dei Macchiaioli fu poi adottata anche da molti artisti considerati minori dagli storici dell’arte.

Le opere degli artisti Macchiaioli

Veduta di Parigi: Bois De Boulogne di Telemaco Signorini

Bois De Boulogne di Telemaco Signorini
Bois De Boulogne di Telemaco Signorini

Telemaco Signorini, Veduta di Parigi: Bois De Boulogne, 1900, Tempera verniciata su tavola, 6.5 x 11.5 cm. Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Consulta la scheda dell’opera…

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Il pittore Tommasi che dipinge di Silvestro Lega

Tetti a Riomaggiore di Telemaco Signorini

Soldati francesi del ’59 di Giovanni Fattori

Nubi al tramonto di Telemaco Signorini

Buoi a Pietramala di Telemaco Signorini

Dintorni fiorentini di Telemaco Signorini

La Signora Martelli a Castiglioncello di Giovanni Fattori

Lo staffato di Giovanni Fattori

La Rotonda dei bagni Palmieri di Giovanni Fattori

Interno di un chiostro di Giuseppe Abbati. La macchia a Firenze

Bibliografia

  • Piero Bargellini, Caffè Michelangiolo, Firenze, Vallecchi Editore, 1944
  • Dario Durbe, I Macchiaioli, Rome: DeLuca Editore, 1978
  • Tommaso Panconi, Antologia dei Macchiaioli, La trasformazione sociale e artica nella Toscana di metà 800, Pisa, Pacini Editore,  1999
  • Tommaso Panconi , I Macchiaioli, Il Nuovo dopo la Macchia, Pisa, Pacini Editore, 2009,. ISBN 978-88-6315-135-0
  • Silvestra Bietoletti, I macchiaioli: la storia, gli artisti, le opere, Firenze, Giunti, 2001, ISBN 88-09-02145-2

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