Dintorni fiorentini di Telemaco Signorini

Dintorni fiorentini di Telemaco Signorini è un acquerello di piccole dimensioni che ritrae un angolo del piccolo borgo toscano di Settignano.

Telemaco Signorini, Dintorni fiorentini, 1880?, acquerello e tempera su compensato, cm 29 x 25. Livorno, Museo Civico Giovanni Fattori

Indice

Descrizione di Dintorni fiorentini di Telemaco Signorini

Il dipinto di Telemaco Signorini ritrae uno angolo con una stradina in salita. Al fondo si apre poi un ampio paesaggio collinare. In primo piano alcune donne del popolo sono impegnate a conversare mentre badano ai figli che giocano a terra. I personaggi che animano la scena sono vestiti con abiti semplici.

In basso a destra della tela sono scritte le iniziali dell’artista, TS.

Interpretazioni e simbologia di Dintorni fiorentini di Telemaco Signorini

Lo scorcio raffigurato nella piccola opera di Signorini è forse una via di Settignano. L’artista colse così l’occasione per rappresentare la vita semplice delle donne di campagna, lontana dalla frenesia della vita cittadina.

Telemaco Signorini utilizzò spesso nelle sue opere la rappresentazione di vedute cittadine per ambientare scene di denuncia sociale. Sono infatti opere di questo tipo Bagno penale a Portoferraio e Il Ghetto a Firenze del 1882. L’opera dipinta a Settignano, come le altre realizzate in questa località, evocano invece una serena armonia esistenziale degli abitanti dei piccoli centri.

Suggerimenti e link utili per implementare una corretta didattica online o didattica a distanza, nel periodo di emergenza virus. Consulta la pagina: Didattica online.

Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio

Comincia a pensare all’esame. Consulta la pagina: Tesi, tesine o mappe concettuali.

I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il dipinto di Signorini era di proprietà di Mario Galli di Firenze, collezionista di opere dei Macchiaioli. Nel 1911, il pittore Angiolo Tommasi, commissario artistico del Comune di Livorno, promosse l’acquisto dell’opera per il Museo Civico della città, valutandola 250 lire. In seguito, Adolfo Tommasi, pittore anch’esso e cugino di Angiolo, supportò l’acquisto che venne e deliberato il 25 aprile 1912. Il dipinto è quindi visibile presso il Museo Giovanni Fattori di Livorno.

La storia dell’opera Dintorni fiorentini di Telemaco Signorini

Gli storici non sono riusciti a datare con certezza la piccola opera. Infatti l’aquerello riporta solo la firma dell’artista. Comunque, il dipinto risale probabilmente agli anni dei soggiorni a Settignano e in particolare al 1880. Signorini realizzò così questa veduta all’età di 45 anni.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di Dintorni fiorentini di Telemaco Signorini

Questo piccolo dipinto documenta ancora la tradizione della macchia nata a metà dell’800. Infatti nel primo piano le figure sono costruite grazie a campiture piatte rappresentate dai contrasti tra luce e ombra. In secondo piano invece il paesaggio è immerso nella luce. Anche le figure sono rese sinteticamente con piccoli colpi di colore ma nell’insieme risultano molto realistiche come la costruzione spaziale.

La tecnica

Dintorni fiorentini è un piccolo dipinto realizzato ad acquerello e tempera su compensato di 29 x 25 cm.

Il colore e l’illuminazione

La scena ritratta nel dipinto è immersa in una luce dorata che illumina il primo piano e il paesaggio di fondo. Le figure delle donne e dei bambini inoltre sono in controluce e acquistano così una maggiore evidenza contro l’ambiente illuminato dal sole.

Lo spazio

In basso parte della scena è occupata dal selciato della stradina in salita. A destra poi la fuga prospettica delle facciate delle case crea una solida prospettiva che da concretezza allo spazio rappresentato. In alto invece si apre il paesaggio lontano e frontale contro il quale si stagliano le figure in controluce.

La composizione e l’inquadratura

L’acquerello è di forma rettangolare ed è sviluppato in verticale. L’inquadratura infatti mette in risalto lo scorcio con la stradina che sale affiancata dalle facciate delle case sulla destra. Predominano così le linee verticali e oblique mentre in alto la composizione è condizionata dalle linee orizzontali del paesaggio.

Articolo correlato

Ladruncoli di fichi di Raffaello Sernesi

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Bibliografia

  • Tiziano Panconi, Telemaco Signorini, Catalogo generale ragionato delle opere dipinte, Museo archives Giovanni Boldini Macchiaioli, Pistoia, 2019, ISBN-A10.979.12200/51149

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 4 agosto 2020.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Telemaco Signorini intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Telemaco Signorini

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Telemaco Signorini, Dintorni fiorentini, sul sito della Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno.

ADP plus

Visto dal vero. Hai visto dal vero l’opera analizzata? Suggerimenti? Commenta sul gruppo Facebook:

ADO+ Segnala un’opera