La Signora Martelli a Castiglioncello di Giovanni Fattori

La Signora Martelli a Castiglioncello di Giovanni Fattori ritrae la compagna del critico di Firenze che contribuì alla formazione del gruppo di pittori Macchiaioli.

Giovanni Fattori, La Signora Martelli a Castiglioncello, 1867 circa, olio su tavola, 20×35 cm. Livorno, Museo Civico Giovanni Fattori

Indice

Descrizione de La Signora Martelli a Castiglioncello di Giovanni Fattori

Sulla destra del dipinto una giovane donna riposa adagiata su una sedia a sdraio al fresco dell’ombra sotto le fronde dei lecci. Sullo sfondo del paesaggio poi è dipinta una pineta. Infine la protagonista è di profilo e guarda lontano, oltre il bordo dell’opera.

Interpretazioni e simbologia de La Signora Martelli a Castiglioncello di Giovanni Fattori

La protagonista del ritratto è Teresa Fabbrini, una ex prostituta, diventata poi la compagna di Diego Martelli proprietario della tenuta di Castiglioncello. Presso questa residenza a partire dal 1861, il critico di Firenze riunì diversi pittori Macchiaioli che costituirono la Scuola di Castiglioncello. Gli artisti durante i soggiorni elaborarono così la tecnica della macchia e sperimentarono le teorie sul colore. Fattori inoltre frequentò Castiglioncello fino al 1875 osservando il paesaggio dal vero e ritraendo gli amici all’aperto.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’opera si trova al Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno. Giovanni Malesci, allievo ed erede dell’artista, lo vendette infatti con altre opere in seguito alla morte del maestro verso la fine del 1908. Presso lo stesso museo si trovano anche altri dipinti che fanno parte di questo acquisto quali Campagna romana.

La storia dell’opera La Signora Martelli a Castiglioncello di Giovanni Fattori

Giovanni Fattori firmò in basso a sinistra nel dipinto dove si legge “Gio. Fattori”. Il lavoro però non è datato ma secondo gli studiosi fu realizzato dopo la morte della prima moglie avvenuta nel marzo 1867 quando l’artista aveva 42 anni. Infatti colpito dal lutto, il maestro Macchiaiolo si recò presso la tenuta di Castiglioncello di proprietà di Diego Martelli. Probabilmente l’artista dipinse l’opera nel 1867 considerando anche un altro ritratto del critico dello stesso anno.

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Lo stile del dipinto La Signora Martelli a Castiglioncello di Giovanni Fattori

Fattori fu un protagonista della sperimentazione Macchiaiola e realizzò soprattutto paesaggi con figura. I suoi temi più noti sono infatti scene di militari che perlustrano le campagne. Inoltre dipinse paesaggi animati dai contadini e dai loro animali. Il ritratto della signora Martelli è costruito grazie ai contrasti di luminosità creati da macchie accostate.

La tecnica

Il ritratto è un’opera di piccole dimensioni realizzata con impasto di colori ad olio su una tavola in legno di 20 x 35 cm.

Il colore e l’illuminazione

Il terreno presenta un deciso colore caldo, ocra e giallo, che ritrae il suolo arso dal sole della Maremma. Invece le fronde dei lecci e la pineta lontana sono resi con pennellate di verde-grigio dal tono scuro. Anche i tronchi sono in controluce e molto scuri. La figura della donna invece è in ombra e coperta quasi interamente dall’abito di colore grigio.

L’illuminazione intensa e calda del sole si attenua sotto gli alberi creando decisi contrasti di luminosità, tra luci ed ombre.

Lo spazio

Nel primo piano la figura della protagonista è come avvolta dalla macchia di lecci. Infatti i tronchi sembrano distribuiti a creare una nicchia circolare che chiude il secondo piano. Oltre infatti si nota, in lontananza, la linea di una pineta appena percepibile.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto è di forma rettangolare sviluppata in orizzontale. L’inquadratura poi è ampia e permette di apprezzare il paesaggio che si distende sullo sfondo. La struttura compositiva inoltre è caratterizzata dalla ritmica alternanza dei tronchi scuri e delle zone di cielo quasi bianco. La successione uniforme crea quindi un ritmo compositivo che diventa il motivo principale. In primo piano infine la figura della donna è posta in obliquo ed è ancorata sulla diagonale che sale da sinistra.

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Bibliografia

  • Raffaele Monti, Giovanni Fattori. 1825-1908, Sillabe, Anno edizione: 2002, EAN: 9788883471353
  • Raffaele Monti, Fattori, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 1998; 2008, EAN: 9788809761971
  • Stefano Fugazza, Giovanni Fattori. Il vero tra forma, linguaggio e sentimento, Mauro Pagliai, Editore Collana: I maestri della luce in Toscana Anno edizione: 2008, EAN: 9788856400298
  • Fattori. Catalogo della mostra (Padova, 24 ottobre 2015-28 marzo 2016), (a cura di F. Dini, F. Mazzocca, G. Matteucci), Marsilio, Collana: Cataloghi Anno edizione: 2015, EAN: 9788831722032

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 12 luglio 2020.

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