La Divina Commedia nell’arte

La Divina Commedia nell’arte è una pagina che offre la possibilità di conoscere i dipinti e le immagini di importanti artisti che si sono ispirati all’immaginario dantesco.

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La Divina commedia di Salvador Dalí

La Divina Commedia di Dalí - Lucifero
La Divina Commedia di Dalí – Lucifero

Dalí nel 1957 realizzò cento illustrazioni per raccontare visivamente i passi più importanti della Divina Commedia. L’artista seguì i due viaggiatori attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso interpretando i loro incontri in chiave psicanalitica. Dalí riuscì a realizzare immagini evocative nelle quali si ritrovano anche gli elementi della sua opera matura. Infatti si riconoscono figure molli, ossa che volano e altre figure ricorrenti.

La Divina Commedia diDalí - Dante
La Divina Commedia di Dalí – Dante

Il governo italiano commissionò le illustrazioni a Dalí e gli chiese di consegnarle in otto anni. Infatti le immagini erano destinate alla pubblicazione di un’edizione del 1965, in occasione dei settecento anni della nascita di Dante. L’opinione pubblica italiana però fu contraria all’operazione. Il governo italiano quindi non realizzò il volume e le stampe entrarono nel circuito commerciale. L’editrice Salani di Milano pubblicò l’edizione con le opere di Dalí.

La Divina Commedia di Dalí - Il congedo di Virgilio da Dante
La Divina Commedia di Dalí – Il congedo di Virgilio da Dante

Dalí continuò nel suo lavoro e terminò la serie nel 1964. Fu necessario il lavoro di due incisori che per cinque anni intagliarono a mano 3500 blocchi di legno necessari per le xilografie.

L’angelo caduto (Inf. III) di Salvador Dalí

La Divina Commedia di Dalí - L'angelo caduto
La Divina Commedia di Dalí – L’angelo caduto

Questa illustrazione mostra una figura androgina molto vicina alle visioni di Salvador Dalí. Il corpo è ben modellato nell’anatomia e quindi la figura risulta ancora più inquietante. I piedi dell’angelo caduto sono diventati animaleschi e il corpo è corrotto. Infatti dal ginocchio destro spunta un osso. La pelle si sta decomponendo e le ali perdono il loro piumaggio. Compaiono i cassetti che escono dal corpo che sono un tratto distintivo dell’opera di Dalí.

Caronte (Inf. III) di Salvador Dalí

La Divina Commedia di Dalí - Caronte
La Divina Commedia di Dalí – Caronte

Caron dimonio, con occhi di bragia,
loro accennando, tutte le raccoglie;
batte col remo qualunque s’adagia.

Nella mitologia greca e romana Caronte era il traghettatore dell’Ade, il regno dei morti. Se i cadaveri erano stati celebrati con un rito funebre allora il traghettatore trasportava le anime attraverso il fiume Acheronte. Il poeta Virgilio lo colloca nel libro VI dell’Eneide e gli da le sembianze di un vecchio. Dante descrive Caronte invece nell’Inferno (Inf., III, 82-111,) facendo riferimento al testo di Virgilio. Il traghettatore diventa più demoniaco e strumento della giustizia divina. Il vecchio ha occhi fiammanti e trasporta solo i dannati che stipa con il remo sul fondo della barca.

La Divina Commedia nell’arte. Paolo e Francesca di Gaetano Previati

Paolo e Francesca di Gaetano Previati
Paolo e Francesca di Gaetano Previati

Gaetano Previati, Paolo e Francesca, 1909, olio su tela, 230 x 260 cm. Ferrara, Museo dell’Ottocento

La vicenda di Paolo e Francesca ha ispirato molti artisti per i suoi risvolti romantici e drammatici. Gaetano Previati ne da una interpretazione simbolista con le anime dei due amanti sospese in alto.

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La Divina Commedia nell’arte. La Porta dell’inferno di Auguste Rodin

Auguste Rodin - La Porta dell'inferno
Auguste Rodin – La Porta dell’inferno

Auguste Rodin, La porta dell’Inferno, 1880-1917, altorilievo in gesso, 635 x 400 x 94 cm. Parigi, Musée d’Orsay

La Porta dell’inferno fu per lo scultore francese Auguste Rodin una profonda ossessione. Rodin infatti lavorò a questo progetto per 27 anni. Inizialmente si ispirò alla Divina Commedia di Dante e alle illustrazioni che Gustave Doré aveva pubblicato nel 1861.

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La Divina Commedia nell’arte. Dante incontra Matelda di Nicolò Barabino

Dante incontra Matelda di Nicolò Barabino
Dante incontra Matelda di Nicolò Barabino

Nicolò Barabino, Dante incontra Matelda, 1876-1877, olio su tela, 32,5 x 50,3 cm. Genova, Galleria d’Arte Moderna

Nicolò Barabino interpreto con questo dipinto il personaggio di Matelda che compare nel Paradiso Terrestre (Canto XXVIII del Purgatorio). Il poeta incontra la giovane nel giardino, oltre il fiume Lete. La ragazza passeggia, canta e raccoglie dei fiori. Matelda è una figura enigmatica e Dante non da informazioni circa una sua identificazione con un personaggio realmente esistito. Il suo ruolo nell’Eden è quello di immergere nei due fiumi le anime purificate.

La Divina Commedia nell’arte. Francesca da Rimini di Giuseppe Frascheri

Francesca da Rimini di Giuseppe Frascheri
Francesca da Rimini di Giuseppe Frascheri

Giuseppe Frascheri, Francesca da Rimini, 1846, olio su tela, 282 x 179,8 cm. Genova, Galleria d’Arte Moderna

Paolo e Francesca espiano la colpa del proprio amore. Nell’incontro con Dante è solo Francesca che narra la sua vicenda. Paolo invece è silenzioso e piange. I due giovani amanti uccisi dal marito geloso, fratello di Paolo, sono portati in alto dalla bufera che trascina le anime dei lussuriosi.

Giuseppe Frascheri interpretò il passo di Dante con un’opera dal gusto romantico e figure molto realistiche.

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Giotto dipinge il ritratto di Dante di Dante Gabriel Rossetti

Giotto dipinge il ritratto di Dante di Dante Gabriel Rossetti
Giotto dipinge il ritratto di Dante di Dante Gabriel Rossetti

Dante Gabriel Rossetti, Giotto dipinge il ritratto di Dante, 1852, acquerello su carta, 36,8 x 47 cm. Collezione privata, Andrew Lloyd Webber Collection

Dante Gabriel Rossetti fu uno dei massimi esponenti della Confraternita dei Preraffaelliti. In questo dipinto rivela le fonti di ispirazione del gruppo di artisti che risalgono all’arte precedente al Rinascimento. Giotto è raffigurato mentre omaggia con un ritratto il sommo poeta.

La barca di Dante di Eugène Delacroix

La barca di Dante di Eugène Delacroix
La barca di Dante di Eugène Delacroix

Eugène Delacroix, La barca di Dante, 1822, olio su tela, 189 x 246 cm. Parigi, Museo del Louvre

Eugène Delacroix dipinse una immagine evocativa per concentrare in un’opera la forza della Divina Commedia. Dante e Virgilio si trovano sulla barca di Flegias che traghetta i due visitatori oltre la palude dello Stige, verso Dite, la città infuocata.

Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres

Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres
Paolo e Francesca di Jean-Auguste-Dominique Ingres

Jean-Auguste-Dominique Ingres, Paolo e Francesca, tra il 1814 e il 1819, olio su tela, 35 x 28 cm. Chantilly, Musée Condé

Il Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti

Il Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti
Il Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti

Michelangelo, Giudizio Universale, 1536-1541, affresco, 1370 x 1200 cm. Città del Vaticano, Palazzi Vaticani, Cappella Sistina

Ritratto di Dante Alighieri di Agnolo Bronzino

Ritratto di Dante Alighieri di Agnolo Bronzino
Ritratto di Dante Alighieri di Agnolo Bronzino

Agnolo Bronzino, Ritratto di Dante Alighieri, 1532 – 1533 circa, olio su tela, 130 x 136 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi

Dannati all’Inferno di Luca Signorelli

Dannati all'Inferno di Luca Signorelli
Dannati all’Inferno di Luca Signorelli

Luca Signorelli, Dannati all’Inferno, 1499-1502, affresco. Orvieto, duomo di Orvieto, cappella di San Brizio

Dante Alighieri di Sandro Botticelli

Dante Alighieri di Sandro Botticelli

Sandro Botticelli, Dante Alighieri, tempera su tela, 1495, Ginevra, collezione privata

Link esterni

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Agnolo Bronzino, Ritratto di Dante Alighieri, sul sito del Galleria degli Uffizi di Firenze e sul sito del MiBac

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