Caspar David Friedrich la vita e le opere

Caspar David Friedrich fu uno dei principali interpreti del Romanticismo europeo, autore di paesaggi simbolici nei quali prevale l’elemento climatico.

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Biografia

Nascita di Caspar David Friedrich

1774. Caspar David Friedrich nacque a Greifswald il 5 settembre 1774.

Il contesto familiare di Caspar David Friedrich

Friedrich nacque in una cittadina della Pomerania svedese che si affaccia sul Baltico. La famiglia dell’artista era composta dai genitori e da dieci figli. Caspar era il sesto tra i fratelli. Adolf Gottlieb Friedrich era il padre e di mestiere faceva il fabbricante di sapone e di candele. L’uomo era di religione luterana. La madre invece si chiamava Sophie Dorothea Bechly.

L’adolescenza di Caspar David Friedrich

1781. La madre si Caspar Friedrich morì il 7 marzo 1781 quando il giovane aveva solo 6 anni.

1782. Elisabeth la sorella dell’artista morì nel 1782.

1791. All’età di 16 anni, nel 1791, l’artista perse anche la sorella Maria a causa del tifo.

1787. Nel 1787 il giovane artista all’età di 12 anni, causa della rottura del ghiaccio sul quale stava pattinando cadde nell’acqua gelida. Il fratello Johann Christoffer si tuffò per soccorrerlo e riuscì a salvarlo ma annegò.

La vita privata e affettiva di Caspar David Friedrich

1794. Nel 1794 il giovane artista si trasferì a Copenaghen per frequentare l’Accademia d’Arte. 

1798. Nel 1798 andò ad abitare in modo stabile a Dresda.

1808. Il 2 gennaio 1808 Friedrich sposò Caroline Bommer la figlia di un fattore di umili origini. Friedrich e Caroline ebbero tre figli. La prima, Emma, nacque nel 1820.

1835. In tarda età, con il declino della sua attività professionale peggiorò anche la sua salute. Forse il 26 giugno 1835 l’artista fu colpito da ictus cerebrale e si recò a Teplitz per le cure. Gli amici scrissero che l’artista sviluppò idee fisse che anticiparono la malattia mentale che pose fine alla sua vita. Negli ultimi tempi infatti Friedrich divenne diffidente verso amici e familiari. L’artista immaginava che la moglie lo tradisse e tormentava gli amici.

Inizialmente la sua condizione migliorò e con questa anche il carattere e la voglia di lavorare nuovamente. L’ictus e le sue conseguenze però lasciarono l’artista depresso e debole. Secondo alcuni medici contemporanei l’artista potrebbe aver sofferto di demenza vascolare sottocorticale causata dal l’ictus ischemico e quindi dalla seguente emorragia cerebrale. Friedrich era forse affetto da depressione maggiore. Da questo momento in avanti l’artista fu assalito da una demenza progressiva che lo portò alla completa invalidità dopo cinque anni.

La formazione di Caspar David Friedrich

1790. L’artista Johann Gottfried Quistorp avviò nel 1790 Friedrich all’esercizio della pittura presso all’università di Greifswald. Il maestro condusse il giovane artista e altri studenti all’aperto per osservare la natura. Il precettore Thomas Thorild avvicinò inoltre il giovane artista allo studio dell’estetica e della letteratura.

1794. Friedrich quattro anni più tardi si iscrisse ai corsi dell’Accademia d’Arte di Copenaghen la più prestigiosa dell’Europa settentrionale. Il giovane artista durante gli studi realizzò diverse copie di statue antiche. Inoltre a Copenaghen ebbe il permesso di studiare i paesaggi olandesi del Seicento conservati nella collezione dello Statens Museum for Kunst.

I maestri

Johann Gottfried Quistorp fu il maestro di Caspar Friedrich presso l’università di Greifswald. I maestri di Friedrich presso l’Accademia di Copenaghen furono Christian August Lorentzen e il paesaggista Jens Juel. I due artisti erano promotori della poetica dello Sturm und Drang. Rappresentarono quindi un punto di incontro tra Romanticismo e Neoclassicismo che ancora dominava gli ambienti accademici.

Amicizie d’artista e compagni di studi di Caspar David Friedrich

Grazie alla frequenza dei corsi di Johann Gottfried Quistorp, Friedrich diventò amico del teologo Ludwig Gotthard Kosegarten. Le teorie dello studioso portavano alla conclusione che la natura era una manifestazione divina. L’artista conobbe anche il pittore Adam Elsheimer che dipingeva paesaggi notturni e soggetti religiosi ambientati in esterni naturali.

Friedrich diventò amico di molte importanti personalità della cultura come Philipp Otto Runge un promotore del Romanticismo tedesco. Fu amico di George Friedrich Kersting e Johan Christian Clausen Dahl.

La morte di Caspar David Friedrich

Friedrich morì il 7 maggio 1840 a 66 anni. La sua salma è sepolta nel cimitero della Trinità di Dresda.

La Carriera artistica di Caspar David Friedrich

Galleristi e Mecenati

Nel 1805 il principe ereditario prussiano acquistò due dipinti di Friedrich e lo chiamò presso di sé ma l’artista rifiutò il suo invito.

Nel 1820 lo zar Nicola primo e la moglie Carlotta di Prussia visitarono l’atelier di Friedrich e acquistarono un gran numero di dipinti da portare a San Pietroburgo. I due sovrani continuarono negli anni poi a finanziare l’attività di Friedrich acquistando le sue opere. Anche Vasilij Andreevic Zukovskij il tutore di Alessandro II apprezzò molto le opere dell’artista e fece da intermediario con la corte dello zar.

La fortuna professionale

1805. Nel 1805 Friedrich vinse il primo premio ad un concorso nella città di Weimar. Johann Wolfgang von Goethe era il presidente del premio e la sua vittoria donò all’artista l’affermazione che aspettava. Inoltre fu il primo artista di valore ad aggiudicarsi il primo posto rispetto a quelli precedenti che si soffermano solamente su modelli greci. Friedrich partecipò al concorso con due acquerelli di colore seppia intitolati Processione al Crocifisso e Pescatori a riposo nel lago, premiati a pari merito. Goethe infatti era ormai stanco dei mediocri risultati del premio e fu ammirato dal giovane Friedrich. Lodò con grande trasporto i suoi lavori sottolineando l’indipendenza del giovane artista, la qualità del disegno e la genialità dei soggetti.

Nell’ultima parte della vita Friedrich vide diminuire la sua fortuna professionale. Infatti passarono di moda gli ideali romantici e il pubblico lo considerò un pittore eccentrico e malinconico e le sue opere fuori dal tempo. Insieme alla notorietà diminuirono anche i committenti. Intorno al 1820 Friedrich viveva in solitudine e con una situazione finanziaria precaria. Sembra che addirittura vivesse grazie alle elemosine dei conoscenti.

Incarichi e cariche ufficiali

1805. Il principe ereditario prussiano nel 1805 acquistò due dipinti di Friedrich in seguito al suo successo al premio della città di Weimar. L’artista però nel 1816 prese le distanze dalla Prussia e chiese la cittadinanza sassone che ottenne nel giugno del 1816. Questa scelta politica di Friedrich poteva creare alcuni problemi in l’artista. Infatti la Sassonia all’epoca era favorevole alla Francia. Le opere di Friedrich invece erano considerate opere patriottiche è antifrancesi.

Nonostante tutto l’artista porto avanti il suo progetto politico ed esistenziale aiutato in questo da Graf Vitzthum von Eckstädt, direttore dell’Accademia Di Sassonia. Oltre che diventare cittadino sassone Friedrich divenne anche un membro dell’Accademia stipendiato con 150 taglieri all’anno.

L’artista ambiva a diventare professore ma non riuscì mai ad esserlo. Infatti gli accademici ritennero la sua pittura troppo personale e il suo punto di vista troppo individuale per essere di esempio agli studenti dell’Accademia.

1810. Nel 1810 Friedrich diventò membro dell’accademia di Berlino.

Lo stile di Caspar David Friedrich

Caspar David Friedrich è considerato un importante rappresentante del paesaggio simbolico nell’ambito del Romanticismo tedesco. Friedrich introdusse una novità nella pittura di paesaggio concentrandosi soprattutto sulla resa della luce ambientale. Raggiunse così una intensità che prima di lui nessun artista aveva saputo riprodurre.

L’artista si mise spesso in contrapposizione con la pittura accademica sovvertendo le regole della pittura di paesaggio. Infatti nelle sue opere non si coglie l’urgenza del limitazione della natura, della spazialità razionale necessaria accogliere la struttura dell’opera. Inoltre lo spazio ideato da Friedrich non permette una chiara identificazione strutturale e compositiva e presenta temi spesso ripetuti. Piuttosto i paesaggi sono stilizzati caratterizzati dagli alberi privi di foglie e dai rami contorti. Gli sfondi sono rappresentati da cieli offuscati o albe e tramonti. Anche i piani poi sembrano confondersi e in molte opere l’osservatore perde i riferimenti di primo piano e lontananza come si nota in modo esemplare in Monaco in riva al mare.

Caspar Friedrich osservava il paesaggio dal vero e realizzava alcuni studi en plein-air ma non dipingeva all’aperto. Utilizzava le sue annotazioni per poi realizzare la composizione in studio attingendo anche dal ricordo e utilizzando l’immaginazione.

Spesso le sue opere presentano rigorose simmetrie e sono caratterizzate da contrasti formali di elementi orizzontali e verticali. Friedrich infatti scrisse che il pittore deve dipingere ciò che vede dentro di sé e non solo ciò che ha davanti di conseguenza se non riesce ad immaginare una realtà deve evitare anche di dipingere quella che arriva di fronte.

I soggetti

L’artista procedeva osservando attentamente gli effetti di luce sugli ambienti naturali e dipinse soprattutto paesaggi che ritraggono località della Germania. I soggetti preferiti dell’artista erano quelli che osservava durante i suoi viaggi. Ritrasse quindi paesaggi in Boemia nei monti dei giganti e nello Harz. Raffigurò foreste, colline, porti. I momenti preferiti della giornata erano le albe o comunque fenomeni meteorologici che sottolineavano l’intensità emotiva del paesaggio. Friedrich dipinse anche le scogliere di Rügen, i dintorni di Dresda e paesaggi sul fiume Elba.

I temi

Il sublime

Friedrich trasformò l’idea del paesaggio classico in contemplazione spirituale della natura. La concezione classica del paesaggio consisteva nel ricreare una scena elegante ed equilibrata e piacevole alla vista. Friedrich vi aggiunse il sentimento del sublime una vera e propria categoria estetica già nota nell’antichità. In questo modo Friedrich elevò il paesaggio da semplice sfondo di un’azione umana a soggetto espressivo.

La Rückenfigur

Spesso i dipinti di Friedrich includono un elemento definito Rückenfigur. Si tratta di una figura umana vista di spalle colta mentre contempla il panorama che ha di fronte. L’espediente utilizzato da Friedrich permette all’osservatore dell’opera di identificarsi con il personaggio che osserva il paesaggio. Questa identificazione quindi porta con sé anche il concetto romantico di sublime che l’osservatore assume per interpretare la scena.

La spiritualità

Spesso Friedrich concepì i suoi paesaggi come temi religiosi e quindi impregnò le opere di misticismo. Friedrich interpretava la scena naturale come una rappresentazione spirituale. Questa concezione del paesaggio è evidente nei suoi dipinti che rappresentano l’alba o il tramonto. Inoltre la forza della natura, considerata come entità soprannaturale, viene espressa con drammatici momenti atmosferici. In molte opere di Friedrich infatti il paesaggio e l’uomo sono minacciati da tempeste, temporali e ghiacci. Altre volte i viaggiatori ammirano estasiati grandi paesaggi spettacolari come orridi vertiginosi o catene di monti che si perdono tra le nebbie

La poetica

Friedrich scrisse nel 1830 una collezione di aforismi che esprimono la sua poetica estetica. In questa raccolta emerge la sua urgenza di mediare L’osservazione del reale con l’introspezione e la conoscenza del proprio carattere. Uno dei suoi più famosi aforismi esprimeva questo Chiudi il tuo occhio fisico, al fine di vedere il tuo quadro con l’occhio dello spirito. Poi porta alla luce ciò che hai visto nell’oscurità, affinché la tua visione agisca su altri esseri dall’esterno verso l’interno. La sua poetica quindi si esprime decisamente in contrapposizione con il lavoro dei suoi contemporanei tra i quali Adrian Ludwig Richter e Joseph Anton Koch

L’evoluzione dello stile

Friedrich già a partire dal suo periodo di formazione presso l’Accademia di Copenaghen trasse ispirazione dal mito islandese di Edda e dalla mitologia norrena.

1798. Giunto a Dresda, dal 1798, Friedrich produsse molte incisioni con la tecnica dell’acquaforte e alcuni intarsi.

1804. Fino al 1804 l’artista realizzò 18 acqueforti e ha 4 intarsi ma solo per alcuni amici. L’acquerello era però la tecnica che l’artista amava di più. Friedrich fatti si dedicò a questa tecnica prima di realizzare i suoi grandi lavori su tela l’unica eccezione è Infatti il paesaggio con tempio in rovina del 1797.

1808. Secondo alcuni storici il matrimonio, avvenuto nel 1808, produsse dei cambiamenti nella pittura di Friedrich. Infatti dipinti di questo periodo risultano più leggeri con colori più luminosi e meno drammatici. Inoltre è proprio di questo periodo la comparsa di figure umane nei dipinti. Probabilmente quindi l’unione con la giovane spinse l’artista a considerare l’elemento umano nella vita e nella pittura. Nel 1808 dipinse i suoi quadri più famosi cioè il Viandante sul mare di nebbia e le Bianche scogliere a Rügen.

Friedrich ormai malato iniziò a dipingere ad olio con meno frequenza. Mentre invece continuò a lavorare con l’acquerello e con la seppia. Nelle opere degli ultimi anni della sua vita cominciano a farsi strada simboli di morte.

Il contesto culturale

La poetica del sublime

La poetica del sublime deriva dalla parola latina sublimis. In italiano si può tradurre come ciò che è al limite cioè sub limen, cioè oltre la soglia. Questa estetica si trova già nel Trattato del sublime del primo secolo dopo Cristo scritto da un anonimo greco. Nel trattato viene affrontato il fenomeno che indaga gli effetti che l’opera d’arte esercita sulla mente umana. In questo modo il testo supera il semplice concetto di bello e la limitata concezione di un’estetica che vuole definire dei canoni oggettivi per raggiungerlo.

Il sublime dinamico e il sublime matematico di Kant

Kant scrisse Del sublime nel 1790, nella Critica del giudizio. Il filosofo contrappose quindi l’estetica del bello all’estetica del sublime inoltre ampliò il concetto e creò una distinzione tra sublime dinamico e sublime matematico. Il sublime dinamico nasce dall’osservazione della potenza annientatrice della natura che impone all’uomo di prendere coscienza dei propri limiti. Invece il sublime matematico scaturisce dalla contemplazione della natura immobile e a temporale. Secondo questa teoria estetica l’uomo si trova quindi ad ammirare la magnificenza della natura e prova smarrimento e frustrazione.

Il sublime nella natura

In seguito a questa esperienza però l’uomo prende coscienza della sua superiorità rispetto alla natura. Infatti riconosce di essere in grado di un agire morale che lo colloca sopra alla natura e alla grandiosità della natura. Gli spettacoli naturali che suscitano quindi il sublime dinamico sono i fenomeni meteorologici quali uragani e altre manifestazioni del clima. Sono anche le grandi manifestazioni della potenza della natura come le cascate o i dirupi, gli spazi che si allontanano a perdita d’occhio come quello del deserto o delle cime innevate. Rientrano in questi paesaggi anche gli oceani, i mari e il cielo. L’uomo quindi osservando questa magnificenza della natura si accorge della limitazione del proprio essere razionale e acquista la consapevolezza di una dimensione sovrasensibile che si può percepire solamente sul piano emotivo.

Le opere di Caspar David Friedrich

Monaco in riva al mare

Monaco in riva al mare di Caspar David Friedrich
Monaco in riva al mare

1808-1810. Monaco in riva al mare (Der Mönch am Meer), 1808-1810, olio su tela, 110 x 171,5 cm. Berlino, Staatliche Museen zu Berlin, Alte Nationalgalerie

Abbazia nel querceto

Abbazia nel querceto di Caspar David Friedrich
Abbazia nel querceto

1809-1810. Abbazia nel querceto, 1809-1810, olio su tela, 110,4 x 171 cm. Berlino, Staatliche Museen zu Berlin, Alte Nationalgalerie

Viandante davanti al mare di nebbia

Viandante davanti al mare di nebbia di Caspar David Friedrich
Viandante davanti al mare di nebbia

1818. Viandante davanti al mare di nebbia, 1818 circa, olio su tela, 95 x 75 cm. Amburgo, Kunsthalle

Un uomo e una donna in contemplazione della luna

Un uomo e una donna in contemplazione della luna di Caspar David Friedrich
Un uomo e una donna in contemplazione della luna

1819. Un uomo e una donna in contemplazione della luna, 1819, olio su tela, 34 x 44 cm. Berlino, Alte Nationalgalerie

Paesaggio roccioso nell’Elbsandsteingebirge

Paesaggio roccioso nell'Elbsandsteingebirge di Caspar David Friedrich
Paesaggio roccioso nell’Elbsandsteingebirge

1822-1823. Paesaggio roccioso nell’Elbsandsteingebirge, 1822-1823, olio su tela, 94 x 74 cm. Vienna, Galerie autrichienne Belvedédère.

Il mare di ghiaccio (Das Eismeer)

Il mare di ghiaccio di Caspar David Friedrich
Il mare di ghiaccio

1823-1824. Il mare di ghiaccio (Das Eismeer), 1823-1824, olio su tela, 98 x 128 cm. Amburgo, Hamburger Kunsthalle

Link esterni

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Caspar David FriedrichIl mare di ghiaccio, sul sito dell’Hamburger Kunsthalle di Amburgo.

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