L’allieva di Mario Sironi

L’allieva di Mario Sironi è uno dei dipinti più noti dell’artista italiano protagonista della vita culturale e artistica del primo Novecento.

Mario Sironi, L’allieva, 1924, olio su tela, 97 x 75 cm, Venezia, Collezione Deana

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Indice

Descrizione de L’allieva di Mario Sironi

La protagonista del dipinto di Mario Sironi, intitolato L’allieva, è una giovane donna ritratta all’interno di uno spazio chiuso dai volumi semplici e definiti. La giovane indossa un sobrio abito nero che lascia scoperti l’ampio décolleté e le braccia, poggiate sul piano in basso. La sobrietà che si coglie nel dipinto si riflette anche nell’acconciatura semplice ma elegante che raccoglie i capelli verso la nuca.

La protagonista siede di fronte a un tavolo ed è ritratta a mezza figura con il viso rivolto a sinistra e lo sguardo puntato lontano. L’ambiente è descritto con semplici volumi piani. Nella parte alta, a destra, compare una fascia obliqua di blu chiaroscurato che termina in alto con un profilo scuro a forma di semicerchio. A sinistra, invece, su una base, in alto, si vede una statua femminile nuda in posa plastica mentre in basso si coglie un’anfora dalla foggia classica. A destra, sul piano è appoggiata infine una squadretta geometrica mentre in profondità si coglie una piccola piramide sostenuta da una base squadrata.

Interpretazioni e simbologia de L’allieva di Mario Sironi

Il titolo dell’opera di Mario Sironi, L’allieva si riferisce evidentemente al ruolo della giovane modella ritratta da Mario Sironi. Nella tradizione artistica tra fine Ottocento e inizio Novecento sono molte le opere di vari artisti che trattano questo soggetto. Il richiamo alla tradizione classica e a quella della pittura italica si colgono nella statuetta che ritrae la figura femminile nuda, in alto a sinistra e all’anfora che si trova più in basso. A destra inoltre la passione per l’architettura e la forma geometrica e monumentale, di Mario Sironi, è invece rappresentata dalla squadra geometrica poggiata sulla scrivania e dalla piramide in secondo piano.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’allieva di Mario Sironi si trova a Venezia di proprietà della Collezione Deana. Sironi espose l’opera alla Biennale di Venezia del 1924 ma non ottenne grande successo presso la critica che rimase quasi del tutto indifferente.

L’artista e la società. La storia dell’opera L’allieva di Mario Sironi

Mario Sironi dipinse L’allieva nel 1924. Secondo altri storici l’opera risale invece al periodo tra il 1922 e il 1923 quando l’autore aveva passato i 35 anni. Mario Sironi nacque a Sassari, il 12 maggio 1885 e morì a Milano, 13 agosto 1961. Sironi fu attivo dall’inizio del Novecento come pittore, scultore, architetto e scenografo. Negli anni Dieci del Novecento, dopo una iniziale adesione al Divisionismo, conobbe Giacomo Balla, e partecipò alle attività del gruppo futurista. Diventò così molto amico dell’artista Umberto Boccioni.

Mario Sironi è noto soprattutto come fondatore del gruppo artistico Novecento italiano a Milano, alla fine del 1922 con il supporto critico della giornalista Margherita Sarfatti. Insieme a lui si riunirono Achille Funi, Leonardo Dudreville, Anselmo Bucci, Emilio Malerba, Pietro Marussig e Ubaldo Oppi. Sironi fu il protagonista negli anni Venti, Trenta e in parte Quaranta, del Novecento, della vita culturale e artistica italiana attraverso le cariche istituzionali che gli vennero affidate dal regime fascista. Organizzò importanti rassegne artistiche nazionali e fu l’autore di grandi affreschi e mosaici che decorano sedi di Università, Palazzo di Giustizia e altre importanti istituzioni italiane dell’epoca.

L’opinione della critica

Nel 1980, il critico d’arte francese Jean Clear, scelse L’allieva, di Mario Sironi, dipinto conosciuto anche come La modella, come immagine simbolo della mostra Les réalismes 1919-1939, organizzata presso il Centre Georges Pompidou di Parig dal 17 dicembre 1980 al 20 aprile 1981, e alla Staatliche Kunsthalle di Berlino, dal 10 maggio al 30 giugno 1981. Jean Clear, critico schierato a destra, probabilmente guardò a Sironi come ad un interprete sensibile della sua parte politica. Riconobbe però anche il valore storico del pittore che fu protagonista di un Ventennio italiano della prima metà del Novecento.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de L’allieva di Mario Sironi

Sironi fondò il gruppo Novecento italiano insieme, agli altri artisti, per affermare i principi nati nel contesto del Ritorno all’ordine promosso tra il 1918 e il 1922, dalla rivista “Valori Plastici“, fondata a Roma dal pittore e collezionista d’arte Mario Broglio. Con ritorno all’ordine si intende una diffusa tendenza culturale e artistica nata dopo la fine della Prima guerra mondiale in Europa che oppose alle sperimentazioni delle Avanguardie artistiche l’arte classica greco-romana.

In Italia, oltre che al passato classico, si guardò anche ai principi dell’arte pre-rinascimentale che ispirò molti artisti tra i quali anche Mario Sironi. Il classicismo invece fu maggiormente influente nella pittura Metafisica di Carlo Carrà e Giorgio Morandi. Come avvenne con altri artisti, il ritorno al passato, nella pittura e nella scultura di Mario Sironi si manifestò soprattutto nella forme e nei volumi delle figure.

Ne L’allieva di Mario Sironi si coglie infatti una decisa sintesi formale che si avvicina alla pittura di Masaccio del primo Rinascimento. L’illuminazione della scena invece, secondo alcuni storici, ricorda la pittura di Caravaggio, considerando i forti contrasti di luminosità che si colgono sul viso e sul collo della protagonista. Questa illuminazione mette in risalto proprio la sintesi volumetrica che viene richiamata nel titolo della rivista Valori plastici. Grazie a questa concezione formale la figura della donna assume un aspetto monumentale e ben isolato nello spazio.

La tecnica

L’allieva di Mario Sironi è un dipinto realizzato con impasto di colori ad olio applicati su tela. L’opera misura 97 centimetri di altezza e 75 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

L’allieva di Mario Sironi è un dipinto caratterizzato da un diffuso colore caldo, marrone, ocra e bruno che contrasta con una fascia fredda di colore blu sulla destra. Sulla sinistra, invece, i toni di grigio chiaro della statuetta e dell’anfora creano un importante contrasto di luminosità con lo sfondo più scuro. L’illuminazione è ricca di contrasti netti tra luce ed ombra che sottolineano i volumi semplici delle figure e dell’ambiente.

Lo spazio

Lo spazio interno nel quale è collocata la figura della donna è definito da due pareti che si incontrano sul fondo, sulla sinistra della figura. In primo piano, invece il piano della scrivania crea uno stacco con il fronte del dipinto e lo spazio dell’osservatore e definisce la profondità verso la protagonista. I piani della stanza sono ben definiti dalle ombre molto forti che sottolineano la semplicità geometrica dello spazio. Il punto di vista dell’osservatore è più alto della scrivania, come è evidente dall’inclinazione del piano verso l’alto e verso la figura della donna.

La composizione e l’inquadratura

L’allieva di Mario Sironi è un dipinto di forma rettangolare orientata in verticale. L’inquadratura valorizza la figura della donna e lo spazio razionale e geometrico che la contiene. Infatti, la struttura compositiva è ordinata e si basa su una matrice ortogonale che si coglie principalmente a sinistra dove si trovano la statuetta e l’anfora. Prevalgono così le linee verticali, delle pareti, delle basi e le orizzontali, in particolare del piano della scrivania e dei supporti a sinistra e a destra degli oggetti rappresentati sullo sfondo.

Invece la squadretta geometrica, l’avambraccio della donna e la piramide sullo sfondo presentano linee oblique. La figura della giovane ritratta è strutturata invece con linee curve come l’ampio décolleté dell’abito. La geometria del dipinto è particolarmente regolare ed evidente. Infatti l’incrocio delle diagonali del dipinto coincide con il centro del profilo della scollatura dell’abito mentre la figura della giovane è ancorata alla verticale centrale. Anche il resto delle linee, verticali e centrali corrispondono ad una attenta costruzione compositiva geometrica d’insieme.

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Bibliografia

  • Mario Sironi, Scritti e pensieri, E. Pontiggia (a cura di), Abscondita Collana: Carte d’artisti, 2002, EAN: 9788884164896
  • Elena Pontiggia, Mario Sironi. La grandezza dell’arte, le tragedie della storia, Johan & Levi, Collana: Biografie, 2015, EAN: 9788860101242
  • Fabio Benzi, Francesco Leone, (a cura di), Mario Sironi. Dal futurismo al classicismo 1913-1924. Catalogo della mostra (Pordenone, 16 settembre-9 dicembre 2018)., Silvana, Collana: Arte, 2018, EAN: 9788836641185

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 27 aprile 2023.

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