Achille Funi la vita e le opere

Achille Funi

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La nascita di Achille Funi

1890. Achille Funi nacque a Ferrara il 26 febbraio del 1890.

La formazione di Achille Funi

1910. Funi si diplomò nel 1910, all’età di 20 anni, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

1914. L’artista a 24 anni, nel 1914, si avvicinò agli ambienti futuristi milanesi. Già dalle prime esperienze Funi però manifestò l’intenzione di recuperare la figura dopo le esperienze delle avanguardie storiche. L’interesse dell’artista era infatti quella di recuperare il volume e i ritmi della pittura di tradizione italiana. Questa necessità confluì nella ricerca critica italiana definita Valori plastici. Infatti nelle sue opere futuriste le figure appaiono simili alle scomposizioni di Boccioni che quindi lo apprezzò scrivendo di lui.

La Prima Guerra Mondiale

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Funi si arruolò volontario nel battaglione Lombardo Volontari Ciclisti con altri artisti tra i quali Mario Sironi.

Achille Funi e il fascismo

Finita la guerra tornò a Milano e dopo aver aderito i Fasci futuristi a passò ai fasci di combattimento fascisti.

1919. Artisticamente, Achille funi nel secondo dopoguerra dopo aver aderito già a partire dalla prima riunione del 1919 al partito fascista secondo Futurismo tenendo però sempre fede alla sua ricerca di volumi. Infatti le sue opere sono vicine al cubismo sintetico e al colore delle sperimentazioni fauves.

Il gruppo Novecento

19221923. Tra la fine del 1922 e l’inizio del 1923 contribuì alla fondazione del gruppo Novecento insieme a Bucci, Leonardo Dudreville, Mario Sironi, Ubaldo Oppi, Emilio Malerba e Pietro Marussig. Il gruppo esordì in occasione della XIV Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 1924. Gli artisti si riunirono intorno alle alla galleria Pesaro di Milano guidati anche il dalla critica Margherita Sarfatti che organizzò le due grandi mostre presso la Quadriennale di Milano intitolate Novecento italiano 1926 del 1929.

Gli artisti facevano riferimento al collezionista Lino Pesaro e alla sua galleria nata nel 1917 negli ambienti di Palazzo Poldi Pezzoli in Via Manzoni a MIlano. Lo spazio era già famoso per aver dato visibilità ai futuristi.

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