Espressionismo

L’Espressionismo fu un movimento artistico che si sviluppò nei primi anni del Novecento soprattutto in Germania e si diffuse poi in Europa.

Pagina aggiornata il: 29 agosto 2021. Torna a visitarci e troverai nuovi contenuti.

L’Espressionismo fu un atteggiamento artistico adottato da molti artisti di inizio Novecento nel periodo delle Avanguardie storiche.

Con il termine Espressionismo gli storici dell’arte indicano la propensione di un autore a privilegiare l’aspetto emotivo nelle loro opere a scapito della componente razionale o oggettiva.

L’Espressionismo nacque in Germania nei primi anni del Novecento e si diffuse poi nel resto dell’Europa. Come le Avanguardie storiche le opere espressioniste furono condannate dai regimi totalitari della prima metà del Novecento, Nazismo, Fascismo e Comunismo nell’Unione Sovietica.

Contesto storico e sociale

Negli anni nei quali si sviluppò l’Espressionismo, la Germania si trovava in una difficile situazione politico-sociale. La Prima Guerra Mondiale aveva causato un duro colpo all’impero Austro-Ungarico. La Germania ne uscì sconfitta e gravata da pesanti sanzioni economiche. Di conseguenza aumentarono le lotte di classe e la politica non fu in grado di proporre soluzioni utili a migliorare i conflitti.

La storia dell’Espressionismo

Il dipinto del pittore El Greco intitolato La Vista di Toledo datato 1595/1610 è considerato dagli storici dell’arte l’ispiratore dell’Espressionismo.

Lo sviluppo dell’Espressionismo si colloca all’incirca nei primi Venti anni del Novecento, nel contesto delle Avanguardie storiche. L’Espressionismo si sviluppò soprattutto in Germania tra il 1905 e il 1925.

Nel primo dopoguerra gli artisti della Scuola di via Cavour di Roma riproposero opere con un linguaggio neo-espressionista. Lo stesso fecero anche gli artisti di Corrente, sempre in Italia negli anni Trenta del Novecento.

Le radici ideologiche e artistiche

L’Espressionismo ebbe radici nelle opere di Sigmung Freud sulla psicoanalisi e sull’inconscio e sulle teorie dello slancio vitale e dell’intuizionismo del filosofo Henri Bergson.

Le basi dell’Espressionismo si trovano nell’estetica del Romanticismo. Infatti già gli artisti romantici dipingevano con la finalità di rappresentare la personalità e i sentimenti dell’artista al suo pubblico. Veniva così meno la funzione di fedele rappresentazione della realtà. Con il Simbolismo poi si evidenziarono con più forza le esperienze che porteranno all’Espressionismo.

Anche alcuni autori del Post-impressionismo utilizzarono la deformazione delle forme e colori accesi per sottolineare particolari stati d’animo. Gauguin creò figure sintetiche con linee curve e semplificate mentre Vincent Van Gogh utilizzò già uno stile vicino ai futuri espressionisti.

Il programma espressionista

La volontà comune degli artisti espressionisti fu quella di recuperare la componente espressiva dell’opera. Per questo le loro critiche erano dirette a forme d’arte quali l’Impressionismo che si basavano sulla pura visione. Gli espressionisti furono anche contrari alla poetica del Simbolismo a causa dei molti riferimenti letterari che non erano comprensibili per la maggior parte degli osservatori. Lo stesso discorso valeva nei confronti dei neoimpressionisti quali Seurat che basò il suo Pointillisme su studi scientifici e teorie del colore. Infine anche l’Art Nouveau fu condannata in quanto esclusiva espressione di una moda estetica del momento.

Oltre l’esigenza comune di realizzare opere espressive, ogni realtà ebbe priorità specifiche. Si possono infatti individuare tre principali finalità nelle diverse anime dell’Espressionismo. Alcuni artisti furono orientati verso un espressionismo spirituale, quasi una fede da abbracciare. Altri invece utilizzarono le loro opere per esercitare un sorta di attivismo sociale e politico. Infine alcuni gruppi adottarono un linguaggio astratto-geometrico finalizzato a costruire una diversa realtà.

Il linguaggio dell’Espressionismo

Nell’Espressionismo venne privilegiato l’aspetto soggettivo dell’artista rispetto all’oggettività della rappresentazione dell’Impressionismo. Si esprime quindi la coscienza soggettiva dell’artista.

Il linguaggio espressionista riprende alcuni elementi del Romanticismo come la sovrapposizione tra vita e arte.

I contenuti dell’Espressionismo

Le opere espressioniste presentano contenuti sociali e mostrano aspetti drammatici del reale.

Gli espressionisti si fecero portavoce del disagio sociale prodotto dalla Prima Guerra Mondiale e dalla conseguente crisi sociale. Le loro opere interpretarono l’alienazione del lavoro industriale e si espressero contro i valori della società borghese, del positivismo e dello scientismo.

L’Espressionismo in Architettura

L’Espressionismo in architettura si contrappose all’architettura sachlich, detta anche “oggettiva“, vicina al Razionalismo.

Le opere dell’Espressionismo

In preparazione

Bibliografia

  • Wolf-Dieter Dube, Espressionismo, 1990, Rusconi, ISBN 9788818910278 / 8818910272
  • Mario De Micheli, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli, Collana: Universale economica. Saggi, 2014, EAN: 9788807884092

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