Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny di Claude Monet

Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny di Claude Monet ritrae un angolo del fiume Epte che scorre nei pressi della residenza del pittore a Giverny.

Claude Monet, Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny, 1891, olio su tela, 100,3 x 65,2 cm. Philadelphia, Museum of Art

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Indice

Descrizione di Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny di Claude Monet

Nel dipinto di Monet la riva scura del fiume Epte e i sottili tronchi dei pioppi si riflettono in primo piano sull’acqua che prende i colori del cielo. La fila in secondo piano presenta alberi di diverse altezze che digradano verso sinistra. Invece, la fila lontana è resa con un colore ocra chiaro, privo di corpo, e con alberi che digradano verso destra.

Interpretazioni e simbologia di Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny di Claude Monet

Poplars, End of Autumn è il titolo in inglese assegnato al dipinto di Claude Monet dai curatori del Museum of Art di Philadelphia. In italiano il titolo è tradotto come Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny. Monet ritrasse i pioppi lungo il fiume Epte che si trova nei pressi della sua residenza di Giverny. I pioppi si trovavano a circa due chilometri dalla casa di Monet e crescevano sulle rive dell’Epte che confluisce nella Senna vicino alle paludi comunali di Limetz.

Come altri artisti impressionisti e post-impressionisti Claude Monet era molto interessato all’arte giapponese seguendo la moda del tempo detta giapponismo. Secondo gli esperti, la serie dei pioppi, deve molto alle incisioni dello stile ukiyo-e che decoravano anche la sala da pranzo di Monet. Il pittore ammirava molto gli artisti giapponesi Hokusai, autore delle Trentasei vedute del Monte Fuji, del 1831-1833 e Hiroshige autore delle Cinquantatré Stazioni del Tōkaidō. In queste incisioni inoltre si ritrova lo stesso soggetto raffigurato nei dipinti dei pioppi.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny di Claude Monet è conservato a Philadelphia presso il Museum of Art con numero d’inventario 1954-66-8. Il dipinto giunse al museo di Philadelphia nel 1954 grazie al lascito di Anne Thomson in memoria di suo padre, Frank Thomson, e di sua madre, Mary Elizabeth Clarke Thomson.

L’artista e la società. La storia dell’opera di Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny di Claude Monet

Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny risale al 1891, anno in cui Monet aveva circa 51 anni. Monet nacque nel 1840 e morì nel 1926. La serie dei pioppi dipinta da Claude Monet conta ventiquattro dipinti che il pittore impressionista realizzò dall’estate all’autunno del 1891. Prima della Serie dei pioppi, Monet lavorò alla serie dei Covoni che terminò nei primi mesi del 1891. Dopo i pioppi si dedicò alla celebre serie della Cattedrale di Rouen, iniziata nel febbraio 1892.

Il pittore, appena trasferito a Giverny, nella primavera del 1891 fu attratto dalle sagome degli alberi e decise di rappresentarli nei dipinti della serie. Gli storici segnalano due opere del 1891 che raffigurano alcuni pioppi e possono essere considerate i precedenti della serie. Nei primi giorni d’estate del 1891 sui pioppi comparvero dei contrassegni che li destinavano all’abbattimento. Monet così, per guadagnare tempo e poter terminare i dipinti della serie, contattò il sindaco e il commerciante che aveva acquistato gli alberi per offrire del denaro in cambio di un posticipo. Il pittore continuò quindi a realizzare gli studi dal vero fino al novembre del 1891, terminando in seguito i dipinti in studio.

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Lo stile di Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny di Claude Monet

Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny è un dipinto impressionista che propone una veduta d’insieme sacrificando i particolari delle figure. Questa caratteristica si ritrova anche negli altri dipinti della serie che Monet osservò e dipinse en plein-air realizzando alcuni bozzetti. I tronchi, le chiome degli alberi e il paesaggio sono realizzati con pennellate ampie e materiche con paste di colori date a corpo. Monet accostò quindi i colori saturi e puri per evitare di sottrarre brillantezza e luminosità alla scena.

La tecnica

Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny è un dipinto realizzato con impasto di colori ad olio applicati su tela. L’opera misura 100,3 centimetri di altezza e 65,2 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

La composizione cromatica del dipinto di Claude Monet è caratterizzata dal contrasto tra i due colori completamentari, azzurro e arancione. Gli alberi sono costruiti con pennate di colori in pasta, arancione, rosso, viola, rosa e verde che non si mischiano ma si accostano aumentando reciprocamente la luminosità. La vegetazione e i tronchi sono poi colorati con una tonalità molto brillante di marrone, quasi arancio. In primo piano, la superficie del fiume Epte riflette i colori del paesaggio virando i toni verso il verde. Infine nel cielo si sommano pennellate di diversi toni di azzurro e riflessi degli alberi.

Lo spazio

Il paesaggio di Monet ritrae una veduta del fiume Epte che scorre parallelo alla visione frontale dell’osservatore. Sulla riva opposta anche i filari di pioppi sono allineati in orizzontale. Lo spazio e la profondità del paesaggio sono quindi il risultato dei piani paralleli che si succedono verso l’orizzonte. In primo piano si trova il fiume, quindi la riva e il filare, infine i pioppi lontani. Il punto di vista corrisponde alla posizione del pittore che osserva la scena dalla riva opposta ai pioppi.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di Claude Monet intitolato Pioppi sulla riva del fiume Epte a Giverny è di forma rettangolare. L’inquadratura verticale è insolita per un paesaggio ma permette di valorizzare i pioppi, dalla forma alta e slanciata. Infatti la verticalità rappresentata da ciascun tronco, che digrada verso sinistra, diventa un modulo decorativo e crea una particolare struttura compositiva. I sette tronchi infatti sono distanziati regolarmente, tranne a sinistra dove uno spazio tra gli alberi è il doppio degli altri. In basso, corre la linea orizzontale che corrisponde alla riva del fiume. Infine, le verticali dei tronchi si riflettono sulla superficie liquida, fino al bordo inferiore del dipinto.

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Bibliografia

  • Claudio Pescio, Claude Monet. La poesia della luce, Giunti, 1999, ISBN 8809013255
  • Maria Teresa Benedetti, Monet: i luoghi, n. 151, Giunti, 2001, ISBN 880902057X
  • Vanessa Gavioli, Monet, in I Classici dell’Arte, vol. 4, Rizzoli, 2003
  • Marco Goldin, Monet, la Senna, le ninfee. Il grande fiume e il nuovo secolo, Linea d’Ombra Libri, 2004, Collana: Grandi mostre, ISBN-10: 8887582831 ISBN-13: 978-8887582833
  • Gérard-Georges Lemaire, Monet, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, ISBN-10: 8809994167, ISBN-13: 978-8809994164

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 15 marzo 2023.

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