La cattedrale di Rouen, tempo grigio di Claude Monet

La cattedrale di Rouen, tempo grigio di Claude Monet è un dipinto che fa parte della serie di vedute dipinte dalle finestre dell’abitazione dell’artista.

Claude Monet, La cattedrale di Rouen, tempo grigio (La cathédrale de Rouen. Le portail, temps gris), 1892, olio su tela, cm 100,2 x 65,4. Parigi, Musée d’Orsay

Descrizione

Monet dipinse la facciata della cattedrale di Rouen durante una giornata nuvolosa. Infatti, il titolo del dipinto rivela le condizioni atmosferiche del momento. In basso, si osservano i tre portali gotici. Al centro, il portale maggiore, ai lati i due portali minori. Al di sopra del portale centrale, una guglia copre parzialmente la vista del grande rosone. Ai lati, si intravedono le alte torri che continuano oltre il bordo superiore del dipinto. Anche le parte centrale della facciata, ornata con guglie, è tagliata dal bordo del dipinto. La piazza antistante non è visibile. Solo una piccola porzione di suolo precede l’ingresso della cattedrale di Rouen. Il cielo è grigio e completamente coperto da nubi.

I committenti, le collezioni e la storia espositiva

Il conte Isaac de Camondo acquistò La cattedrale di Rouen, tempo grigio nel settembre del 1894 da Claude Monet. L’opera fu parte della sua collezione fino al 1911. In questa data i Musei dello Stato francese divennero proprietari dell’opera grazie al legato del conte. Il dipinto fu, quindi, consegnato al Louvre, nel 1911. Poi, dal 1947 al 1986 alla galerie du Jeu de Paume di Parigi. Infine, l’opera fu destinata al musée d’Orsay.

La storia dell’opera

Claude Monet realizzò la serie di vedute della cattedrale di Rouen durante il suo soggiorno in Normandia. L’artista prese alloggio nella piazza antistante la cattedrale. Monet dipinse anche La cattedrale di Rouen effetto mattina, La cattedrale di Rouen in pieno sole. Le finestre del suo studio incorniciavano, così, perfettamente la facciata gotica. Monet, fu ispirato, probabilmente, dalle opere di Turner e Constable.

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Lo stile del dipinto La cattedrale di Rouen, tempo grigio di Claude Monet

Claude Monet fu un maestro dell’Impressionismo. In La cattedrale di Rouen, tempo grigio l’artista confuse i contorni dell’architettura per ottenere un effetto di fusione atmosferica. I dettagli non sono descritti e le forme si percepiscono grazie all’osservazione del contesto.

La tecnica

La cattedrale di Rouen, tempo grigio è un dipinto nel quale le pennellate di colore ad olio sono evidenti. La superficie risulta, quindi, dalla stratificazione della pasta colorata. Monet, infatti, stese il colore sulla tela al fine di creare una superficie materica. Tale superficie riflette diversamente la luce nelle parti opache e in quelle lucide. Inoltre, i riflessi variano rispetto all’orientamento delle pennellate.

Il colore e l’illuminazione

Il dipinto di Claude Monet presenta una tonalità grigio-calda. Le parti superiori dell’architettura e il cielo sono più chiare e fredde. Le parti in basso, invece, sono più scure e presentano zone di grigio-bruno. Il rosone è ottenuto con pennellate alternate, blu e marrone.

La cattedrale di Rouen, tempo grigio è risolta con deboli contrasti di luminosità. Invece, Monet ottenne la generale tonalità grigio-argento accostando tratti di colore grigio-azzurro, con altri di colore bruno.

La luce del giorno illumina in modo diffuso la facciata. Le ombre sono poco profonde ma permettono di disegnare le profondità dell’architettura.

Approfondisci con le altre opere di Claude Monet intitolate: Tacchini a Montgeron, Il giardino di Hoschedé a Montgeron, Stagno a Montgeron, Lo stagno delle ninfee, armonia in rosa, Ville a Bordighera, Ninfee blu, Covoni fine dell’estate, Effetto vento, serie dei pioppi, Il ponte di Waterloo a Londra, Donna con il parasole rivolta verso sinistra, Donne in giardino, La stazione Saint-Lazare, Ninfee rosa, Campo di papaveri, Impressione, sole nascente, La Grenouillére, Il ponte di Argenteuil.

Lo spazio

La facciata occupa interamente la superficie della tela. Pertanto la profondità dell’immagine è rappresentata dalla porzione di terreno antistante la cattedrale. Inoltre, il punto di vista è piuttosto alto rispetto alla strada. Infatti, Claude Monet dipinse l’opera osservando la struttura dalle finestre della sua abitazione.

La composizione e l’inquadratura

Il formato del dipinto è rettangolare e verticale e incornicia gran parte della facciata della cattedrale tagliando le torri e, in alto, le guglie. Il taglio obliquo permette di creare un’immagine meno statica. Così, le linee oblique si incrociano con le verticali della struttura. L’inquadratura è di tipo fotografico.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Claude Monet, La cattedrale di Rouen, tempo grigio (La cathédrale de Rouen. Le portail, temps gris), sul sito del Musée d’Orsay di Parigi.