La condizione umana di René Magritte

La condizione umana di René Magritte è un’opera che rappresenta l’ambiguità della percezione alla quale è sottoposto ogni osservatore.

René Magritte, La condizione umana (La condition humaine), 1933, olio su tela, 100×81 cm. Washington, National Gallery of Art.

Descrizione

All’interno di una stanza un cavalletto è disposto contro una finestra. La tela che sostiene raffigura un paesaggio. Oltre i vetri, all’esterno, si osserva la stessa immagine che continua oltre il bordo del quadro. Solo il sottile bordo bianco della tela, a destra, rivela la presenza del dipinto. Inoltre, a sinistra, il quadro, si sovrappone leggermente al tessuto. L’ampia finestra, in alto, è incorniciata da un arco. Ai lati, invece,  si trovano due pesanti tende marroni scostate. In alto, è visibile parte della decorazione del soffitto.

Interpretazioni e simbologia

René Magritte fu un artista surrealista. Come Salvador Dalí, Magritte dipinse immagini irreali. A differenza di Salvador Dalí, artista eccentrico e ribelle, René Magritte fu riservato e metodico. Le sue immagini dipinte paiono semplici accostamenti casuali di oggetti. Da queste associazioni visive nasce, poi, il senso nella mente dell’osservatore. Il dipinto intitolato La condizione umana pone un dubbio tipico della poetica Surrealista. Magritte rappresenta l’ambiguità di una situazione in bilico fra realtà e fantastico. Allo stesso modo la percezione umana è incerta e sempre in balia degli eventi, a cavallo tra sogno e realtà.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Il comitato dei collezionisti fece dono de La condizione umana di Magritte alla National Gallery of Art di Washington.

La storia dell’opera

Magritte dipinse una seconda versione de La condizione umana dal titolo La condizione umana II, del 1935. Il dipinto si trova presso la Collezione Simon Spierer di Ginevra.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto La condizione umana di René Magritte

La ricerca surrealista prese le mosse dal Dada. Infatti, condivise con questa avanguardia il tono irriverente e ribelle. André Breton, poeta, fu il fondatore del Surrealismo insieme ad un ristretto gruppo di giovani intellettuali. Col tempo alle sue idee aderirono artisti quali Max Ernst, René Magritte e Salvador Dalí. Magritte utilizzò un linguaggio molto raffinato e iperrealista. Non dipinse il mondo dei sogni ma il mistero che si nasconde nel quotidiano. La condizione umana appartiene alla serie di opere che rappresentano un quadro nel quadro. In queste opere Magritte riflette sull’incerto confine percettivo tra realtà e finzione. Inoltre l’opera appartiene anche alla serie di immagini che raffigurano la vista da una finestra come La chiave dei campi.

La tecnica

Magritte utilizzò la tecnica ad olio su tela che gli permise di ottenere superfici sfumate e figure dettagliate.

Il colore e l’illuminazione

La condizione umana è un dipinto nel quale i toni caldi sono presenti all’interno della stanza. Il paesaggio che si intravede oltre la finestra, invece, è dipinto con toni freddi. Le tende sono dipinte con un evidente marrone. Anche il pavimento è risolto con un ocra altrettanto saturo. Il resto della stanza, invece, è dipinto con toni di grigio-caldo. Il paesaggio esterno, invece, è verde e azzurro. Nel cielo si alzano vaporose nubi bianche.

Non vi sono forti contrasti di luminosità nel dipinto. Magritte utilizzò, invece, il contrasto tra toni caldi e freddi per rappresentare l’atmosfera interna e quella esterna.

Come in quasi tutte le opere di Magritte la luce è diffusa. Il chiaroscuro, quindi, permette di creare volumi di immediata lettura. I supporti del cavalletto sono scuri e in controluce. In questo modo sono immediatamente evidenti e contribuiscono a creare l’inganno percettivo.

Approfondisci con le altre opere di René Magritte intitolate: La chiave dei campi, La reproduction interdite, Le modèle rouge III, La jeunesse illustrée, Le miroir vivant, Le poison, Au seuil de la liberté, La saignée.

Lo spazio

La condizione umana è un dipinto di René Magritte costruito per ingannare lo sguardo dell’osservatore. L’artista utilizzò in modo efficace le prospettive visive per creare illusioni ottiche che contraddicono le leggi della visione. Di fronte ad una finestra, un dipinto è sorretto da un cavalletto. L’immagine del dipinto rappresentato continua con quella del paesaggio oltre i vetri. Inoltre, il battente superiore del cavalletto si confonde con una parte della tenda.

La composizione e l’inquadratura

La condizione umana è un dipinto rettangolare dallo sviluppo verticale. L’inquadratura pone al centro la finestra e il cavalletto. In questo modo la finestra risulta incorniciata dalla tenda e dalla parete. L’immagine presenta linee oblique sulle quali sono costruite le fughe prospettiche dell’interno. La linea del prato e la stradina, all’esterno, invece, presentano un andamento contrario e salgono, leggermente, verso destra.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di René Magritte, La condizione umana (La condition humaine), sul sito della National Gallery of Art di Washington.