La caccia di Claude Monet

La Caccia (La Chasse) è un’opera dipinta da Claude Monet su commissione del ricco mecenate Ernest Hoschedé per il suo castello di Montgeron.

Claude Monet, La Caccia (La Chasse), 1876, olio su tela, cm 173 x 140 cm. Parigi, Museé de la Chasse et de la Nature

Descrizione

La Caccia raffigura un episodio venatorio compiuto nella foresta di Sénart. Ernest Hoschedé è protagonista del momento con un gruppo di cacciatori. In primo piano si nota la figura di un cacciatore vestito di blu con un fucile tra le mani. I cacciatori sono allineati, in profondità, sulla destra. Sul primo piano, alcune prede, giacciono sul terreno ricoperto di foglie. In alto i rami coperti da foglie ormai appassite creano una copertura naturale. In basso, infine, il percorso è tappezzato di foglie cadute. 

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

La caccia dopo essere appartenuta a Ernest Hoschedé si trova, ora,  presso una collezione del Museé de la Chasse et de la Nature di Parigi. 

La storia dell’opera

La Caccia è uno dei quattro dipinti commissionati da Ernest Hoschedé a Monet. Le opere figurarono nel salone del Castello fino al 1878 quando la crisi finanziaria spinse Hoschedé a vendere i suoi averi. Le altre tre opere sono: Tacchini a Montgeron, Giardino a Montgeron e Lo stagno di Montgeron.

Claude Monet fu ospitato presso il Castello di Montgeron nel 1876. Ernest Hoschedé lo invitò, infatti,  per realizzare i quattro dipinti da esporre nel salone principale della residenza. In seguito al crollo della borsa, però, Hoschedé fallì, nel 1878. La collezione di opere impressioniste e il Castello furono così venduti. Le famiglie di Monet e di Hoschedé si unirono quindi presso Vétheuil. Nel 1879, morì Camille, la moglie di Monet. Il 19 marzo 1891 fu la volta di Ernest Hoschedé. Claude Monet e Alice Hoschedé si sposarono il 16 luglio 1892 unendo le due famiglie.

Al tempo dell’incontro tra Monet e Ernest Hoschedé l’artista non godeva ancora della fama che ottenne in seguito. Claude Monet aveva circa 35 anni e le opere impressioniste avevano pochi estimatori. Hoschedé era uno di questi e fu tra i primi a sostenere gli artisti impressionisti. Fu per questi motivi che Monet si trasferì a Montgeron per dipingere presso la residenza del suo mecenate.

Lo stile del dipinto La caccia di Claude Monet

Monet fu un importante maestro della pittura impressionista. Nel dipinto intitolato La caccia i particolari delle figure sono sacrificati a favore di una impressione d’insieme. Infatti, i cacciatori, la selvaggina e la natura sono comprensibili grazie al contesto che ne chiarisce le forme.

Il colore e l’illuminazione

La caccia è un dipinto dai colori caldi. Infatti, le foglie ormai morte hanno assunto un colore ocra dorato e arancione. Un bruno dorato domina, così su tutta la superficie del dipinto. Sulla parte destra è presente una zona con tonalità blu come la divisa da caccia. La luce è diffusa e le figure sono quasi in controluce e, quindi, prive di chiaroscuro.

Lo spazio

Gli indicatori di profondità sono rappresentati dalle dimensioni progressivamente ridotte dei cacciatori verso il fondo. Contribuiscono anche gli esili tronchi allineati a destra. Anche la prospettiva di sovrapposizione agisce sulle figure degli uomini. Infine, la strada di campagna che si intravede è delineata da incerte linee di fuga che si incontrato verso destra.

La composizione

Il dipinto di Claude Monet intitolato La caccia è rettangolare con sviluppo verticale. L’inquadratura è di natura fotografica. Inoltre, pone i cacciatori al centro di un intrico naturale che evoca l’immersione nel bosco. 

Approfondimenti

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Claude MonetLa Caccia, sul sito del Museé de la Chasse et de la Nature di Parigi.