Ville a Bordighera di Claude Monet

Ville a Bordighera di Claude Monet testimonia la grande ammirazione del maestro per la luce del Mediterraneo. L’opera venne realizzata sulla base di un piccolo studio en plein air.

Claude Monet, Ville a Bordighera (Les Villas à Bordighera), 1884, olio su tela, cm 115 x 130. Parigi, musée d’Orsay

Descrizione

Il dipinto riproduce la vista dal giardino del signor Moreno considerato da Claude Monet un paradiso terrestre. In primo piano sono rappresentate molte varietà di piante tipiche del litorale ligure. A sinistra si intravede un lembo di spiaggia sulla quale sorgono alcune palazzine a due piani. A destra invece sono rappresentate ville di un certa importanza illuminate in pieno sole. Sul fondo si innalzano le montagne liguri.

I committenti e la storia espositiva

L’opera era destinata ad essere esposta presso il salone di Berthe Morisot. Quindi a partire dal 1884 Ville a Bordighera viene segnalata presso la collezione Berthe Morisot. In seguito dal 1895 al 1966 invece nella collezione Julie Manet (Mme Ernest Rouart, 1878-1966), figlia di Berthe Morisot e di Eugène Manet. Dal 1966 al 1992 si trovò presso un’altra collezione quindi dal 1992 al 2000 nella collezione del gruppo assicurativo GAN. Dal 2000 in seguito ad una donazione anonima canadese viene assegnata al Museo d’Orsay (elencato nell’inventario dei dipinti del Louvre).

La storia dell’opera

Il dipinto Ville a Bordighera fu dipinto a Giverny sulla base di una piccola opera precedente che si trova al Museum of Art de Santa Barbara. Monet realizzò il piccolo dipinto durante il suo soggiorno in Italia nel 1884. In una lettera ad Alice Hoschedé del 5 febbraio 1884, l’artista comunicò la sua meraviglia nel vedere crescere a Bordighera con tanta facilità palme e piante di ogni genere. L’opera rimane una testimonianza dell’interesse di Monet rispetto alla luce e alla natura mediterranea. L’intenzione del maestro era quella di predisporre un grande pannello per decorare il salotto di Berthe Morisot. La pittrice fu molto lusingata dall’offerta e la comunicò in una lettera alla sorella.

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Lo stile del dipinto Ville a Bordighera di Claude Monet

Il dipinto Ville a Bordighera conservato presso il Musée d’Orsay di Parigi è considerato un perfetto esempio dell’opera di Claude Monet. Intanto il formato quasi quadrato, poi la rielaborazione in studio di una suggestione en plein air come avvenne in molte delle serie realizzate. Infine il soggetto dell’opera, il giardino, è uno dei più amati dal maestro.

Il colore e l’illuminazione

I colori del dipinto Ville a Bordighera di Claude Monet sono brillanti e solari. I verdi sono arricchiti con pennellate gialle mentre le agavi sono lumeggiate con azzurro molto chiaro. L’illuminazione riproduce una assolata giornata di mare dall’atmosfera cristallina. Il tono dell’opera è tendenzialmente freddo. Infatti abbonda il blu e l’azzurro che invade le ombre e la vegetazione.

Approfondisci con le altre opere di Claude Monet intitolate: Ninfee blu, Covoni, fine dell’estate, La cattedrale di Rouen in pieno sole, Effetto vento, serie dei pioppi e La stazione Saint-Lazare.

Lo spazio

La veduta è costruita con l’utilizzo della prospettiva lineare che agisce sulle ville di destra. La prospettiva di grandezza permette di mettere poi a confronto le abitazioni in primo piano e sullo sfondo. Le grandi piante in primo piano infine creano un forte senso di profondità grazie al confronto con la natura che si rimpicciolisce verso la montagna.

La composizione e l’inquadratura

Il formato quasi quadrato del dipinto fu usato spesso da Claude Monet nel caso di lavori dal taglio decorativo. Il punto di vista risulta leggermente rialzato e permette di avere una visione completa del paesaggio.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Claude Monet, Ville a Bordighera, sul sito del musée d’Orsay di Parigi.