Autoritratto di Berlino di Tiziano

L’Autoritratto di Berlino di Tiziano è stato sicuramente attribuito al maestro come quello del Prado di Madrid.

Tiziano, Autoritratto, circa 1560, olio su tela, 100,1 x 77 cm. Berlino, Museen, Gemäldegalerie

Indice

Descrizione dell’Autoritratto di Berlino di Tiziano

Tiziano in questo autoritratto è raffigurato con l’aspetto di un uomo di circa 70 anni. Il maestro indossa un ampio cappotto senza maniche con il bordo di pelliccia sotto al quale si intravede una camicia bianca. Diversi giri di una catena d’oro spiccano sul petto del protagonista. La posizione assunta da Tiziano è disinvolta e mostra il suo carattere sicuro e deciso. La mano destra e l’avambraccio sono posati sul tavolo che si trova a sinistra ed è coperto da un telo chiaro. La mano sinistra invece poggia con disinvoltura sulla gamba. Infine, il fondo è scuro e privo di dettagli o arredi.

Interpretazioni e simbologia dell’Autoritratto di Berlino di Tiziano

La catena d’oro che compare nell’autoritratto di Tiziano fa riferimento al suo stato di nobiltà concessa da Carlo V nel 1533.

Nel dipinto, Tiziano appare come un uomo imponente ma secondo gli esperti, mostra un carattere introverso. Inoltre il maestro non è rappresentato con gli strumenti che solitamente accompagnano l’immagine di un artista. Nel dipinto Tiziano non impugna un pennello o una tavolozza.

Il maestro propose la sua immagine seguendo il modello di rappresentazione degli intellettuali, già utilizzato ad esempio da Raffaello nel ritratto di Tommaso Inghirami. Inoltre lo studioso Falomir, in un intervento del 2007-2008, mise l’autoritratto di Tiziano a confronto con il busto in bronzo di Lazzaro Bonamico (circa 1552/54) fuso da Danese Cattaneo. I protagonisti si somigliano nei tratti e indossano gli stessi abiti.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’Autoritratto che mostra Tiziano ormai anziano rimase incompiuto e fu custodito a Casa Barbarigo a Venezia, forse a partire dal 1581. A questa data infatti il figlio di Tiziano, Pomponio Vecellio, cedette l’abitazione a Cristoforo Barbarigo. Anche gli arredi e le opere passarono così a Barbarigo. Leopoldo Cicognara acquistò poi l’opera nel 1815. Il collezionista e uomo d’affari, Edward Solly lo acquisì poco tempo dopo. L’autoritratto di Tiziano giunse infine alla Gemäldegalerie di Berlino nel 1821.

L’artista e la società. La storia dell’Autoritratto di Berlino di Tiziano

Tiziano realizzò L’autoritratto di Berlino intorno al 1560. Vasari nacque nel 1488, quindi l’autoritratto, se datato correttamente mostra il maestro all’età di circa 72 anni.

Questo autoritratto e quello esposto al Museo del Prado di Madrid sono gli unici due sicuramente attribuiti al maestro dagli esperti.

Gli storici hanno datato con fatica l’autoritratto di Tiziano conservato a Berlino. Infatti la sua datazione è stata oggetto di molte discussioni tra gli esperti. Il risultato si basa quindi sull’analisi stilistica del dipinto e lo colloca non prima degli anni Sessanta del Cinquecento. In questi anni gli storici fanno risalire anche i dipinti intitolati L’Annunciazione in San Salvador e Diana e Callisto.

Un dipinto che è stato utile per il confronto è l’autoritratto che Tiziano dipinse, nel 1546-1547, su commissione di Paolo Giovio, destinato al museo di Como dell’intellettuale. Esiste anche una fonte che fa riferimento a una xilografia di Pietro Aretino del 1550 di Giovanni Britto.

Una componente importante nella scelta della datazione è l’aspetto di Tiziano che suggerisce una possibile data. Infine esiste una testimonianza del biografo manierista Giorgio Vasari che vide a Venezia un autoritratto di Tiziano nel 1566. Vasari ammirò il dipinto e lo definì compiuto ma gli storici segnalano che a volte le osservazioni del biografo non sono del tutto esatte.

Le fasi di realizzazione rivelate dai raggi X

Tiziano era solito rivedere più volte le sue opere. L’artista infatti stendeva più strati di colore fino ad ottenere il risultato desiderato. Nell’Autoritratto di Berlino però si coglie una leggerezza di esecuzione che non lascia trapelare il complesso processo cretivo. I tecnici, grazie alla diagnostica con raggi X, hanno fatto luce sul processo di esecuzione di Tiziano che consisteva in diverse fasi. Il maestro, inizialmente, dipinse un copricapo diverso da quello presente nell’opera. Inoltre i tratti del viso apparivano più nitidi.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile dell’Autoritratto di Berlino di Tiziano

Secondo gli storici dell’arte lo stile del dipinto rispecchia quello utilizzato in tarda età da Tiziano, nei primi anni Sessanta del Cinquecento. Infatti il maestro utilizzò gli stessi impasti di colore ad olio, pennellate veloci e superfici pittoriche che suggeriscono zone fortemente illuminate.

La tecnica

L’Autoritratto di Tiziano custodito a Berlino è dipinto con paste di colori ad olio su tela e misura 100,1 centimetri di altezza e 77 cm di larghezza. Tiziano non terminò l’opera che è giunta fino a noi incompiuta. Questo fatto permette di osservare con più facilità il modo di dipingere del maestro.

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Bibliografia

  • Augusto Gentili, Tiziano, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2016; 2017 EAN: 9788809994263

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 12 dicembre 2021.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Tiziano, Autoritratto, sul sito della Gemäldegalerie di Berlino.

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