Ritratto d’uomo detto l’Ariosto di Tiziano Vecellio

Ritratto d’uomo detto l’Ariosto o Ritratto di Gerolamo Barbarigo di Tiziano Vecellio fu considerato per molto tempo il ritratto giovanile di Ariosto.

Tiziano Vecellio, Ritratto d’uomo detto l’Ariosto, 1515 ca, olio su tela. cm 81,2 x 66,3. Londra, National Gallery

Descrizione di Ritratto d’uomo detto l’Ariosto di Tiziano

Il Ritratto di Ariosto è ora intitolato il Ritratto d’uomo detto l’Ariosto oppure il Ritratto di Gerolamo Barbarigo. Il corpo dell’uomo è  dipinto di profilo con la spalla rivolta direttamente verso l’osservatore. Il volto è rappresentato di tre quarti, con la parte destra in ombra e appena accennata. Il suo sguardo è diretto e centrale, molto sicuro e determinato. Sembra quasi sfidare l’osservatore e guardarlo per comprenderne l’intenzione. L’uomo è ritratto, infatti, nell’atto di girarsi per sorprendere chi lo sta guardando. Ritratto d’uomo detto l’Ariosto spicca, grazie all’intesa illuminazione, contro lo sfondo privo di arredi.

Suggerimenti e link utili per implementare una corretta didattica online o didattica a distanza, nel periodo di emergenza virus. Consulta la pagina: Didattica online.

Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio

Comincia a pensare all’esame. Consulta la pagina: Tesi, tesine o mappe concettuali.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Stile di Ritratto d’uomo detto l’Ariosto di Tiziano Vecellio

Il tonalismo di Tiziano, in questo ritratto, non è ancora del tutto maturato. Infatti, si nota un discreto modellato dei volumi soprattutto nella voluminosa manica della giacca in primo piano. Sebbene l’impianto derivi da Giorgione, suo maestro, la solidità dei contorni rendono il ritratto più volumetrico. I capelli sono concepiti come una massa scura e compatta che scende dietro alle spalle. Il volto è ben disegnato e sembra ricordare i ritratti di Lorenzo Lotto, uno dei pochi artisti del nord che non subì l’influenza di Giorgione.

Il colore e l’illuminazione

Il fondo del dipinto è scuro ma vibrante e pare essere illuminato da un bagliore che mette in rilievo la manica sinistra molto scura del soggetto. Il tono generale è piuttosto freddo molto condizionato da azzurro dell’abito. L’incarnato è rosa molto chiaro con delle parti ombreggiate di colore più intenso verso il rosso. L’illuminazione proviene dall’alto a sinistra e colpisce la figura del soggetto in modo quasi radente. Il profilo sinistro rimane completamente in ombra e viene illuminata solo la parte sinistra diretta verso l’osservatore. La voluminosa manica viene illuminata frontalmente e la luce rivela increspature del tessuto.

Lo spazio

Non vi sono tracce di prospettiva geometrica se non un piccolo accenno di superficie sulla quale si poggia la manica destra. La profondità è impossibile da determinare visto il fondo privo di elementi di arredo elementi architettonici.

La composizione e l’inquadratura

Il formato del dipinto è verticale e racchiude all’interno della cornice la figura dell’uomo dalla manica in su fino a lasciare poco spazio tra la capigliatura e il limite superiore del dipinto. La manica crea un ampia base di forma ovale sulla quale si innestano il collo e il volto del personaggio. Le diagonali del dipinto si incrociano poco sotto il profilo destro del collo. Tutto il corpo risulta quindi sbilanciato sinistra. Sono, piuttosto, lo sguardo e il volto rivolto verso destra a riportare in asse il corpo e a costruire l’equilibrio centrale. L’asse centrale verticale passa attraverso l’occhio attento dell’uomo e scende in basso fino alla base del dipinto attraverso la manica dell’abito.

Tiziano è considerato un grande protagonista della civiltà pittorica Veneta del Cinquecento

La pittura di Tiziano è considerata in antitesi con i principi formali degli artisti fiorentini a lui contemporanei. Infatti, al disegno e al modellato dell’Italia centrale Tiziano Vecellio, erede degli insegnamenti di Giorgione, sostituì il colore e la luce. L’artista nacque a Pieve di Cadore 1488/90 e morì a Venezia nel 1576. Si può considerare il Michelangelo della pittura veneta del Cinquecento. Fu, infatti, un arbitro del gusto e della cultura del suo tempo. Tiziano fu ammirato e molto ricercato come ritrattista ufficiale di gogi, principi, notabili e pontefici. Da questi ottenne molti onori benefici e titoli nobiliari. La sua carriera artistica e la sua fama fu superata da pochi altri artisti nella storia.

Articolo correlato

Giovane che legge di Lorenzo Lotto

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Bibliografia

  • Augusto Gentili, Tiziano, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2016; 2017 EAN: 9788809994263

La scheda è quasi completa. Ancora qualche giorno di pazienza, grazie per la tua visita!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 2 marzo 2020.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Tiziano Vecellio intitolate:

Consulta la pagina dedicata al dipinto del Tiziano Vecellio, Ritratto d’uomo detto l’Ariosto, sul sito della National Gallery di Londra.

ADP plus

Visto dal vero. Hai visto dal vero l’opera analizzata? Suggerimenti? Commenta sul gruppo Facebook:

ADO+ Segnala un’opera