Madonna del Coniglio di Tiziano Vecellio

La Madonna del Coniglio fu commissionata da Federico Gonzaga come opera devozionale. Nel dipinto di Tiziano la figura del coniglio è un simbolo di purezza e di fertilità.

Tiziano Vecellio, Madonna del Coniglio, 1530 ca., olio su tela, 71×85 cm. Parigi, Museo del Louvre

Descrizione. La Vergine accarezza teneramente un coniglio simbolo di purezza

Santa Caterina d’Alessandria porge Gesù Bambino a Maria. La Santa è abbigliata con un’ampia veste chiara e tiene tra le braccia il Bambino su di un panno bianco. Il suo abito è quello di una dama di compagnia della corte cinquecentesca. Maria invece indossa il tradizionale abito rosso e il mantello blu. Accanto ai suoi piedi attraverso una cesta si intravede poi della frutta. Sopra al mantello un docile coniglio bianco si lascia accarezzare dalla Vergine. In secondo piano, a destra, si trova infine un giovane pastore che governa il suo gregge di pecore.

Interpretazioni e simbologia

Il coniglio bianco che caratterizza l’opera è un simbolo di verginità e purezza di Maria. Inoltre rappresenta anche un augurio di fecondità. I fiori che sono raffigurati in primo piano sono un riferimento poetico al locus amoenus dell’idillio della poesia classica. Questa lettura interpretativa è supportata dal paesaggio bucolico che richiama le opere dei Baccanali dipinte qualche anno prima a Ferrara. Le mele e l’uva che sporgono dal cesto sono riferimenti religiosi. La mela al peccato originale l’uva al vino dell’eucarestia.

I Committenti e la storia espositiva

La Madonna del Coniglio fu commissionata nel 1529 da Federico Gonzaga a Tiziano. Probabilmente la sua destinazione fu quella di essere un’opera di devozione privata. Nel 1627, Carlo I d’Inghilterra acquistò le collezioni dei Gonzaga d alcune opere vennero poi messe in vendita da Cromwell. La Madonna del Coniglio, fu acquistata nel 1665 dal duca di Richelieu e da Luigi XIV.

Lo stile del dipinto la Madonna del Coniglio di Tiziano Vecellio

In complesso, il dipinto devozionale intitolato Madonna del Coniglio si ispira a motivi che si ritrovano nella pittura del Giorgione. Il paesaggio richiama i baccanali creati per Alfonso d’Este come il Baccanale degli Andrii e Bacco e Arianna. La fattura del cielo inoltre ricorda altre sue opere dello stesso periodo nelle quali il blu e striato di luci calde e intense.

Approfondimenti

Tiziano, nato intorno al 1488, si formò inizialmente presso il Bellini e poi con Giorgione da Castelfranco. Fu questo artista a condizionare le prime opere di Tiziano con al sua opera enigmatica e composta. Presto però il giovane Tiziano strutturò un linguaggio autonomo che lo portò alla realizzazione di dipinti di successo. La pala d’Altare intitolata Assunta, del 1518, diede all’artista una notorietà che lo fece conoscere nelle corti del nord Italia. Dal 1519 al 1523 Tiziano lavorò per Alfonso d’Este a Ferrara. Nel 1524 invece si stabilì presso la corte dei Gonzaga lavorando per il marchese Federico II. Tiziano divenne amico del mecenate e frequentò lo stimolante ambiente culturale. Vi facevano parte infatti Baldassarre Castiglione e Giulio Romano. In questo periodo dipinse opere quali Uomo dal guanto, il Ritratto di Federico II Gonzaga la Madonna del Coniglio.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Tiziano Vecellio, Madonna del Coniglio, sul sito del Museo del Louvre di Parigi.