I ladri e l’asino di Honoré Daumier

I ladri e l’asino è un dipinto che rientra nella produzione satirica di Honoré Daumier. L’immagine fu ispirata da una rissa osservata in strada e illustra la favola scritta da Jean de La Fontaine.

Honoré Daumier, I ladri e l’asino (Les voleurs et l’âne), 1858-1860, olio su tela, 58,5 x 56 cm. Parigi, Musée d’Orsay

Descrizione

Due ladri litigano per il possesso di un asino. Mentre i due si affrontano un terzo uomo si impossessa dell’animale. Un ladro si trova a terra e l’altro gli è sopra e gli tira violentemente i capelli con la mano sinistra mentre con la destra lo colpisce. La sua espressione è contratta da una smorfia di dolore  e di rabbia. I due uomini indossano dei poveri panni, una maglietta e un paio di pantaloni corti e sono senza scarpe. Nell’ombra della strada di campagna, dietro di loro, un terzo è salito in groppa all’asino e sta fuggendo.

Interpretazioni e simbologia

Il dipinto intitolato I ladri e l’asino (Les voleurs et l’âne) fu tratto da una favola di Jean de La Fontaine dal significato moraleggiante.

I Committenti e la storia espositiva

Il modello per rappresentare la favola fu una litografia che riproduceva una vera lite di strada e pubblicata su Le Charivari il 23 agosto 1845. Presso il museo d’Orsay è custodito anche il disegno preparatorio. Il dipinto fu in possesso della collezione Geoffroy-Dechaume fino al 1893 quando venne acquistato dallo Stato. Dal 1893 al 1903 fu invece di proprietà del musée du Luxembourg di Parigi quindi passò al Louvre. Nel 1986 fu trasferito al Musée d’Orsay.

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Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

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Lo stile del dipinto I ladri e l’asino di Honoré Daumier

Con l’illuminazione ambientale e diretta verso il primo piano Daumier mette in risalto la scena dei due che lottano. Per nascondere a prima vista il terzo che ruba l’asino l’artista pone in ombra il secondo piano. In questo caso la scelta dell’illuminazione contribuisce anche alla narrazione. I critici grazie all’analisi del disegno preparatorio hanno potuto valutare la capacità si concepire volumi scultorei di Daumier. Per questo infatti l’artista si pone, secondo Delacroix, tra Michelangelo e Goya per via delle masse decisamente modellate e delle atmosfere cromatiche.

Approfondimenti

Lo stesso soggetto venne replicato da altri artisti. Gustave Doré lo interpretò con una litografia e Cézanne con un dipinto. La vocazione sociale dell’arte di Honoré Daumier si ritrova nei suoi dipinti più famosi dal titolo Il vagone di terza classe e La Lavandaia.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Honoré Daumier, I ladri e l’asino (Les voleurs et l’âne), sul sito del Musée d’Orsay di Parigi.