L’uomo dal guanto di Tiziano Vecellio

Tiziano Vecellio fu un grande ritrattista. Come in altre opere del periodo L’uomo dal guanto si caratterizza per una efficace rappresentazione del carattere del protagonista.

Tiziano Vecellio, L’uomo dal guanto, 1523 ca., olio su tela, cm 100×89. Parigi, Musée du Louvre

Lo stile del dipinto L’uomo dal guanto di Tiziano Vecellio

L’uomo col guanto è un ritratto di Tiziano nel quale il maestro non ha ancora dissolto le forme con il suo tonalismo. Il volto, le mani e i guanti sono costruiti con una chiara descrizione dei volumi e un utilizzo del chiaroscuro e del disegno. In ogni caso il colore e la luce cominciano a essere gli elementi più importanti con i quali costruire l’immagine.

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Il colore e la luce de L’uomo dal guanto

Il protagonista del ritratto ha un abito nero che è l’elemento più scuro dell’immagine insieme ai suoi capelli. Il suo corpo è dipinto centralmente e lo sguardo è rivolto a destra, oltre la cornice del dipinto. Il viso è dipinto di tre quarti con la parte destra in ombra e l’incarnato è molto scuro, tendente al bruno. I capelli sono dipinti come fossero una massa unica e privi di chiaroscuro e di punti di luce. La mano destra indicante è più scura del volto e pare in ombra. I guanti sono anch’essi chiari e il colore marrone. Lo sfondo bruno molto scuro si illumina leggermente verso le spalle de L’uomo dal guanto e mette in evidenza la linea delle spalle e del braccio sinistro.

Lo spazio

Lo spazio non è descritto da fughe di architetture o di arredi. Anche la profondità è sacrificata poiché non vi sono elementi per comprendere la distanza dal primo piano nel quale si trova quanto al fondo uniforme dietro di lui.

La composizione e l’inquadratura

L’uomo dal guanto dipinto da Tiziano è raffigurato all’interno di una cornice rettangolare tendente al quadrato. La sua immagine viene tagliata ai bordi destro e sinistro lasciando uno spazio libero in alto. Il giovane è rappresentato in primo piano che è anche l’unico presente visto che lo sfondo è privo di oggetti o di arredi. Il ritratto ha una composizione centrale, con il centro delle diagonali coincidente con l’apertura del colletto.

Le masse sono equilibrate sull’asse di simmetria verticale che coincide più o meno con il centro del corpo del giovane ritratto. La giacca è divisa simmetricamente dall’apertura dalla quale si intravede la camicia bianca. Sono bilanciate allo stesso modo anche le zone più chiare del ritratto e cioè il volto, la camicia che fuoriesce dalla giacca e le mani. L’impianto compositivo dell’immagine è centrale. L’abito del giovane si può inscrivere in una grande figura triangolare che sostiene il volto del personaggio. Le due mani si possono collegare con una linea curva che sale dal basso a destra verso la mano di sinistra più in alto.

Approfondimenti. Tiziano fu un grande ritrattista che sapeva rappresentare il carattere dei personaggi

Tiziano Vecellio fu un assoluto protagonista della pittura veneta del Cinquecento che si contrappose a quella fiorentina e romana. Tiziano Vecellio e i pittori a lui vicini si contrapposero, infatti, alla pittura dell’Italia centrale per la grande importanza data alla luce e al colore piuttosto che al disegno e al volume. Gli artisti veneti, inoltre, attingevano direttamente ai valori della vita mondana, al godimento dei sensi che venivano espressi appunto, attraverso il colore e la luce. I ritratti realizzati negli stessi anni de L’uomo dal guanto sono caratterizzati una ricerca psicologica. Tiziano rappresenta, anche mediante l’ambiente dipinto, il carattere del personaggio. Uno dei primi ritratti, che rivelano influssi di Giorgione è Ritratto di uomo detto l’Ariosto.

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Bibliografia

  • Augusto Gentili, Tiziano, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2016; 2017 EAN: 9788809994263

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 4 marzo 2020.

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