Primo acquerello astratto di Vasilij Kandinskij

Con il Primo acquerello astratto di Vasilij Kandinskij si apre un capitolo nuovo nell’arte occidentale. Gli artisti si esprimono attraverso gli elementi fondamentali del linguaggio figurativo.

Vasilij Kandinskij, Primo acquerello astratto, 1910, acquerello inchiostro su carta, 49,6 x 61,8 cm. Parigi, Centre Pompidou

Indice

Interpretazione

Con il primo acquerello astratto, Vasilij Kandinskij rinuncia alla rappresentazione della realtà fisica. Viene eliminato qualsiasi riferimento al mondo visibile. Questo genere artistico viene chiamato non figurativo o astratto. Vasilij Kandinskij é il primo artista che inizia a portare avanti una sua ricerca di figurazione astratta.

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Lo stile

L’artista, musicista, utilizzò una sintesi tra linguaggio della musica e linguaggio vivo per creare immagini di nuova concezione. Nel Primo acquerello astratto, Vasilij Kandinskij cerco di comunicare stati d’animo ed emozioni. È quindi una ricerca non legata, esclusivamente, ad una intenzionalità formale di rinnovamento linguistico. Per suscitare emozioni e stati d’animo l’artista utilizza colori linee punti e macchie organizzati in modo armonico e secondo un principio musicale.

Non solamente i pittori cubisti come Picasso e Braque o futuristi come Boccioni e Balla si spinsero a creare immagini al limite comprensione visiva. Anche l’impressionista Monet, nei suoi ultimi anni, con i quadri sulle ninfee, riuscì a creare dipinti che si avvicinavano ad una resa astratta. Il riferimento al mondo visivo al reale, però, rimane sempre presente. Nel primo acquerello astratto, Vasilij Kandinskij decide, volontariamente, di eliminare qualsiasi riferimento al mondo fisico. Le linee, le macchie e i segni rappresentano solamente se stessi. Questi elementi fanno parte del linguaggio visivo di base. Fu lo stesso Vasilij Kandinskij a creare il proprio linguaggio scrivendo saggi sulla sua poetica creativa. Famoso il suo testo intitolato “Punto linea e superficie”.

Il colore

La superficie dell’acquerello è occupata interamente da macchie di colore giallo arancio, giallo e bruno. Alcune macchie risultano più corpose e attirano l’attenzione, ancorando la composizione a se. In alto, due pennellate gialle, due grosse macchie arancione si integrano con segni e macchie più scure a formare un agglomerato di maggiore importanza rispetto agli altri. Altri segni e macchie sono disposti lungo una parabola che parte dall’angolo sinistro in alto. La costellazione scende verso il centro e risale verso l’angolo destra in alto. Non essendo più verificabile alcun elemento figurativo del mondo reale e il ritmo è la disposizione dei segni che da’ senso alla composizione. Primo acquerello astratto è da apprezzarsi rispetto alla armonizzazione dei colori tra di loro. Poi, rispetto alle linee compositive che si creano con la disposizione delle forme sul piano bidimensionale, in relazione con segni e macchie colorate.

Consulta la pagina dedicata il dipinto di Vasilij Kandinskij, Primo acquerello astratto, sul sito del Centre Pompidou  di Paris.

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