I Girasoli di Vincent van Gogh

I Girasoli, è uno dei sette dipinti realizzati da Van Gogh per esprimere l’amicizia, finita, però, tragicamente, verso Paul Gauguin.

Vincent van Gogh, I Girasoli, gennaio 1889, olio su tela, 95 x 73 cm. Amsterdam, Van Gogh Museum (Vincent van Gogh Foundation)

Vincent van Gogh, I Girasoli, gennaio 1889, olio su tela, 92,4 x 71,1 cm. Philadelphia, Museum of Art Consulta la pagina dedicata all’opera di Vincent van Gogh, I Girasoli, sul sito del Museum of Art di Philadelphia.

Vincent van Gogh, I Girasoli, agosto 1888, olio su tela, 92,1 x 73 cm. Londra, National Gallery Consulta la pagina dedicata all’opera di Vincent van Gogh, I Girasoli, sul sito della National Gallery di Londra.

Vincent van Gogh, I Girasoli, agosto 1888, olio su tela, 92 x 72 cm. Monaco, Neue Pinakothek Consulta la pagina dedicata all’opera di Vincent van Gogh, I Girasoli, sul sito del Monaco di Neue Pinakothek.

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Indice

Descrizione de I Girasoli di Vincent van Gogh

Un mazzo di girasoli è raccolto in un vaso panciuto, esposto su un piano, contro una parete chiara. I grandi fiori presentano diversi gradi di maturazione. Infatti, alcuni di essi possiedono ancora la corolla di petali. Altri invece espongono la parte centrale ricca di semi. I fiori si dispongono in modo apparentemente casuale mostrandosi da diverse angolazioni. Il vaso riporta, come fosse una dedica, il nome Vincent.

Interpretazioni e simbologia de I Girasoli di Vincent van Gogh

Il dipinto appartiene ad una serie composta da sette opere detta la Serie dei girasoli di Arles. Tutti i dipinti raffigurano un mazzo di girasoli all’interno di un vaso. Le opere furono realizzate per decorare la camera che Van Gogh aveva preparato, nella casa di Arles per il pittore Paul Gauguin. In realtà, il fratello di Van Gogh, Theo aveva convinto il pittore a raggiungere Vincent dietro compenso. Gauguin infatti non amava la provincia mediterranea e nemmeno la convivenza con il pittore dal carattere difficile. Così, dopo pochi mesi, in seguito ad una lite, Gauguin decise di andarsene e Van Gogh, disperato compì un atto di autolesionismo, tagliandosi il lobo di un orecchio.

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Questa versione de I Girasoli di Vincent van Gogh, si trova ad Amsterdam custodita presso il Van Gogh Museum con numero d’inventario 0031V1962.

L’artista e la società. La storia dell’opera I Girasoli di Vincent van Gogh

Vincent van Gogh dipinse I Girasoli nel gennaio del 1889, in attesa dell’arrivo di Paul Gauguin. Van Gogh nacque nel 1853 e morì nel 1890 per le conseguenze di un tragico incidente con una pistola. La serie dei Girasoli di Arles risale ai primi mesi del 1889, quindi all’anno precedente la sua morte.

Secondo i curatori del museo van Gogh di Amsterdam Vincent dipinse cinque versioni della serie i Girasoli di Arles tra il 1888 e il 1889. In alcuni casi gli storici dell’arte indicano invece sette opere appartenenti alla serie.

L’opinione della critica

I Girasoli, come le altre opere di Vincent van Gogh, non ebbero il successo che il pittore sperava quando lui era in vita. Attualmente, invece i Girasoli sono i dipinti più noti e più costosi di van Gogh.

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Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de I Girasoli di Vincent van Gogh

Van Gogh utilizzò solamente tre sfumature di giallo per dipingere la natura morta, con l’intenzione di provare la possibilità di realizzare un’opera con le variazioni di un solo colore. Van Gogh, nel corso del suo soggiorno a Parigi, frequentò gli ambienti artistici anti accademici e avviò una sua sperimentazione formale e tecnica. Queste ricerche furono a volte del tutto istintive e guidate dallo stato d’animo del momento. I Girasoli sono un esempio della sperimentazione del pittore che viveva la pittura come una terapia esistenziale quotidiana, una ricerca artistica e un filtro con il quale affrontare la realtà.

I fiori sono disegnati velocemente con grandi pennellate e linee spesse di contorno. Anche il vaso è colorato con due campiture bidimensionali senza chiaroscuro. Ugualmente, infine, piano e sfondo sono dipinti, semplicemente, con colore giallo bidimensionale.

La sperimentazione artistica al tempo di Vincent Van Gogh

La pratica della sperimentazione artistica, di materiali e linguaggi, iniziò a diffondersi alla fine dell’Ottocento quando l’aspetto figurativo venne meno. A questa evoluzione artistica contribuirono diversi fattori, economici, sociali, tecnologici e l’invenzione della fotografia. Lo scatto fotografico, infatti, già nelle sue prime forme, si pose decisamente in dialogo con la pittura. Inizialmente, i pittori di figura, storici e i ritrattisti, utilizzarono la base fotografica per migliorare il disegno delle loro opere. Le sperimentazione di questo tipo portarono così a ritratti estremamente naturalistici e, a volte, iperrealisti. Con l’Impressionismo, e in Italia i Macchiaioli, invece la pittura si pose come alternativa allo fotografia. Sarà, infine, con le Avanguardie artistiche che la sperimentazione di linguaggi e tecniche arriverà a eliminare del tutto il riferimento al reale come nel caso dell’Astrattismo.

La tecnica de I Girasoli di Vincent van Gogh

La versione di Girasoli custodita presso il Museo van Gogh è realizzata con impasto di colori ad olio applicato su tela. L’opera misura 95 centimetri di altezza e 73 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

I Girasoli, come tutti gli altri dipinti della serie, sono dominati da varie tonalità di giallo. Il giallo più saturo e luminoso è riservato allo sfondo e mette in risalto I Girasoli. La parte superiore del vaso è dello stesso colore del piano, mentre, la parte inferiore è tendente al viola, complementare del giallo. Spiccano i gambi verdi e una zona di blu acceso nel girasole di destra.

Lo spazio

Il piano sul quale poggia il vaso non è disegnato con la prospettiva geometrica. La profondità, infatti, è indicata solo dalla sovrapposizione delle forme contro il fondo bidimensionale.

La composizione e l’inquadratura

La composizione è centrale e simmetrica sull’asse verticale. Il quadro, inoltre, ha un formato verticale e l’inquadratura incornicia interamente il vaso con i fiori.

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Bibliografia

  • Ronald de Leeuw, Van Gogh, in Art dossier, nº 22, Giunti, 1998, ISBN 88-09-76052-2.
  • Enrica Crispino, Van Gogh, Giunti, 2010, ISBN 978-88-09-05063-1
  • Giordano Bruno Guerri, Follia? Vita di Vincent van Gogh, 23 marzo 2011, Bompiani, Collana: I grandi tascabili, EAN: 9788845266928
  • Edwin MullinsVan Gogh : the asylum year, 2015
  • Vincent Van Gogh, Lettere a Theo, Traduttore: M. Donvito B. Casavecchia, Curatore: M. Cescon, 25 agosto 2016, VII edizione, Guanda, Collana: Tascabili Guanda. Narrativa, EAN: 9788823516908
  • I miei quadri raccontati da me di Vincent Van Gogh, a cura di Piergiorgio Dragone, 20 settembre 2017, Donzelli, Collana: Mele, EAN: 9788868436728
  • Rainer Metzger, Ingo F. Walther, Van Gogh. Tutti i dipinti, 5 luglio 2018, Taschen, Collana: Bibliotheca Universalis, EAN: 9783836559591

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