Albero grigio di Piet Mondrian. Una sintesi cubista per l’albero che sta diventando astratto

Con il dipinto intitolato Albero grigio, Piet Mondrian fa un passo avanti nella sua ricerca formale. La struttura reale viene sintetizzata in un insieme di linee curve che ricordano le semplificazioni di Cézanne.

Piet Mondrian, Albero grigio, 1911, olio su tela, cm 78.50 cm × 107.5. L’Aia, Gemeentemuseum Den Haag

Albero grigio propone una sintesi formale e linguistica nella quale scompaiono il colore e la forma naturale dell’albero

Piet Mondrian guidato dall’urgenza spirituale di comprendere la natura attraverso le lenti della nuova religione, propose una “Nuova Forma”. Fondò, così, il Neoplasticismo, insieme a Theo van Doesburg e Gerrit Thomas Rietveld attraverso la rivista de Stijl. Partendo dalla realtà naturale e passando attraverso una resa simile a quella di van Gogh, Mondrian approda, quindi, a una sintesi geometrica. Albero grigio ricorda le semplificazioni delle forme, in chiave geometrica di Paul Cézanne. In Albero grigio Mondrian ha già compiuto un passo avanti, molto deciso, verso la costruzione di un linguaggio visivo sintetico ed essenziale.

In albero grigio Mondrian rinuncia al colore a favore del rigore di bianco, grigio e nero

Un passo determinante verso la costruzione di un alfabeto minimo per creare immagini essenziali fu quello di abbandonare il colore. Mondrian eliminò, quindi, gran parte della gamma cromatica dalla tela. Un esempio è Albero rosso nel quale Mondrian utilizzò solamente il blu del fondo, in nero per il disegno e il rosso per l’albero. In albero Grigio non è presente alcun colore. L’albero, fortemente stilizzato, è costruito con segni neri sui rami. Il tronco in grigio e lo sfondo, prato e cielo in grigio chiaro lumeggiati di bianco.

L’albero grigio è, ormai, un insieme armonico di linee nere curve intrecciate fra loro

Dal punto di vista formale Mondrian, semplificò l’albero, Il tronco e di rami, utilizzando linee tracciate in modo netto e sintetico a formare l’intrico dei rami. Le linee non sono apposte con un ordine naturale ma con un ordine compositivo. Rispetto all’Albero rosso, l’Albero grigio è raffigurato più al centro della composizione. La simmetria si fa più evidente e la composizione più astratta. Si evidenziano delle fasce compositive nelle quali la disposizione di queste curve, i rami, sono più fitte e più orizzontali. Al di sopra, invece, le curve sono disposte in modo contrario, verso l’alto, più ampie e più aperte creando una superficie più ariosa.

Sparisce, in albero grigio quasi ogni riferimento naturale allo spazio

Il fondo si appiattisce sullo stesso piano dell’albero e dei suoi rami. Così anche il prato separato dal cielo con una linea nera tratteggiata appena percepibile. Le pennellate che costruiscono lo spazio tra i rami sono state apposte dopo aver tratteggiato i rami. Diventano, quindi, spazi ribaltati sulla superficie della tela che si incastrano sullo stesso piano con i rami, e il tronco dell’albero.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Piet Mondrian, Albero grigio, sul sito della Gemeentemuseum Den Haag de L’Aia.