Composizione con rosso, giallo e blu di Piet Mondrian

Nel periodo fra le due guerre mondiali Piet Mondrian ebbe la tranquillità sufficiente per elaborare lo stile che lo ha reso noto anche tra i designer. Composizione con rosso, giallo e blu è un dipinto realizzato in questi anni.

Piet Mondrian, Composizione con rosso, giallo e blu, 1929, olio su tela, cm 52 X 51,5. Amsterdam Stedelijk Museum

Colori primari per un rigore spirituale

Composizione con rosso, giallo e blu è un dipinto che appartiene al periodo più noto di Mondrian. L’opera è stata dipinta nel 1929 l’epoca, a cavallo delle due guerre mondiali, che consentì all’artista di svolgere in modo più sereno le sue ricerche artistiche e spirituali. All’interno della superficie dipinta le righe spesse nere sono ortogonali tra loro e creano delle campiture rettangolari e quadrate. La composizione non ha un centro geometrico Ma si può scalare all’infinito. Infatti il bordo del dipinto taglia di netto le campiture che si presuppone possano continuare al di fuori dal campo dipinto.

I colori sono quello primari, giallo rosso e blu disposti secondo un ordine compositivo che ricerca l’equilibrio formale e cromatico. La ricerca spirituale di Mondrian lo portò a considerare come guida l’equilibrio universale. Così in Composizione con rosso, giallo e blu, questa urgenza è rappresentata dal grande quadrato bianco in alto a destra che viene equilibrato dalle campiture colorate nei diversi e opposti angoli.

Lo stile. Un linguaggio essenziale, il neoplasticismo

Il dipinto del 1929, come gli altri della serie, è frutto di una ricerca linguistica che Mondrian condusse a partire dal 1910. L’artista, trentenne, avvicinatosi alla disciplina spirituale chiamata Teosofia fu spinto a praticare una pittura rispondente ai principi della dottrina. Partendo da opere figurative simboliche come Evoluzione del 1910-1911 Mondrian cercò nelle Avanguardie un esempio di linguaggio nuovo. Albero rosso è un esempio di opera vicina alle esperienze Fauves. Con Albero grigio, l’artista, abbandona il colore e cerca una sintesi formale attraverso il Cubismo.

L’abbandono della figurazione naturalistica avviene con Melo in fiore mentre nella serie di disegni Ocean il colore si perde del tutto. Nel 1917 Mondrian fondò la rivista De Stil insieme ad altri artisti e dipinse opere con una progressiva riduzione di elementi linguistici. Nel secondo dopoguerra giunse a dipingere opere come Composizione con rosso, giallo e blu nelle quali sopravvivono i reticoli ortogonali, le spesse linee nere e le campiture equilibrate di colori primari bidimensionali.

Il colore

Nel dipinto Mondrian utilizzò solamente i colori primari, legati ad una precisa simbologia spirituale. Il giallo legato all’energia solare, il rosso l’unione tra luce e spazio, infine, il blu, simbolico della spiritualità.

La composizione

L’equilibrio universale, secondo la teoria teosofica, ispira una vita corretta. Quindi, Mondrian creò composizioni molto equilibrate distribuendo in modo accorto le righe verticali e orizzontali per ottenere campiture dalla grandezza armonica. Inoltre, distribuì i colori variando la grandezza delle forme geometriche per creare un equilibrio di pesi nella composizione.

Consulta la pagina dedicata all’opera di Piet Mondrian, Composizione con rosso, giallo e blu, sul sito dello Stedelijk Museum di Amsterdam.