L’uomo dei dolori o Cristo dei dolori di Sandro Botticelli

L’uomo dei dolori o Cristo dei dolori di Sandro Botticelli rappresenta Cristo deposto dalla croce e risorto con una corona di angeli intorno al capo.

Sandro Botticelli, L’uomo dei dolori, fine del XV e l’inizio del XVI secolo, tecnica, misure. Città, Museo

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Indice

Descrizione de L’uomo dei dolori di Sandro Botticelli

Cristo risorto è rappresentato a mezzo busto e in posa frontale. Indossa una veste confezionata con tessuto leggero color cremisi. La scollatura quadrata è decorata con un bordo ricamato di colore marrone sul quale compare una scritta. Sul davanti il tessuto ricade plissettato e le maniche ampie sono strette dalle corde che bloccano le braccia.

Undici piccoli angeli ruotano a formare una corona intorno al capo di Cristo. Alcuni di loro sorreggono diversi oggetti. A partire da sinistra in basso, procedendo in senso orario si osservano una scala, un flagello, una lancia, dei chiodi, la croce, il sudario, la colonna della flagellazione, le tenaglie e la spugna. Inoltre i tre angeli dipinti in alto stendono un telo chiaro.

Interpretazioni e simbologia de L’uomo dei dolori di Sandro Botticelli

L’uomo dei dolori di Sandro Botticelli rappresenta Cristo risorto. Il maestro rinascimentale fu influenzato dalle prediche del Savonarola e utilizzò nei suoi dipinti contenuti di simbolismo cristiano.

Botticelli dipinse una originale interpretazione dell’Ecce Homo. Questa immagine di Cristo si colloca nella tradizione dell’Ecce Homo, un modello iconografico che interpreta la figura di Gesù esposto alla folla dopo il suo interrogatorio condotto da Ponzio Pilato. Secondo David Ekserdjian, storico dell’arte, Botticelli diede però una sua personale interpretazione di questo modello propriamente nordico, proveniente dalle Fiandre. I dipinti che seguirono tale tradizione presentano Gesù a mezzo busto su fondo nero.

Sono esempi di questa formula compositiva ad esempio l’Ecce Homo di Antonello da Messina. Appartiene a questo modello anche il celebre e controverso Salvator Mundi attribuito a Leonardo da Vinci. Quindi, secondo Ekserdjian esperto del Rinascimento, la figura di Cristo porta i segni delle percosse dei soldati e nello stesso tempo della crocifissione. Infatti le mani di Cristo e il suo petto sono segnati da ferite ben evidenti. La corona di spine sul capo e le corde che stringono le braccia sono però il simbolo della incarcerazione e del dileggio dei soldati di Roma. L’umiliazione della prigionia si combina così con il trionfo della Resurrezione. Secondo David Ekserdjian anche il contrasto tra lo splendore dorato della veste e l’aureola di undici angeli sottolinea l’accostamento di trionfo e umiliazione.

Gli angeli della corona e le Arma Christi

Gli oggetti che sorreggono gli angeli sono definiti dalla tradizione cristiana le Arma Christi e rappresentano i simboli della passione di Gesù. Si tratta degli oggetti che i soldati romani utilizzarono durante l’arresto, l’interrogatorio e la crocifissione di Cristo. Il telo chiaro che stendono i tre angeli è la Sacra Sindone, il sudario che avvolse il corpo morto di Gesù nel sepolcro.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’uomo dei dolori, The Man of Sorrows in lingua inglese, è uno degli ultimi capolavori di Sandro Botticelli di proprietà privata. Il 27 gennaio 2022, la casa d’aste Stoheby’s ha battuto all’asta a New York il dipinto nell’ambito della Masters Week. La base d’asta era di 40 milioni di dollari mentre Giovane che tiene in mano un tondello, sempre di Botticelli, gennaio 2021, raggiunse la valutazione di 92,2 milioni di dollari. L’opera segnò un record di vendita rispetto ai dipinti di antichi maestri rappresentando il dipinto più caro venduto fino a quel momento proprio da Stoheby’s. Il Cristo dei dolori è stato venduto all’asta per 39,3 milioni di dollari più tasse e imposte per un totale di 45,4 milioni di dollari.

La prima documentazione che riguarda il dipinto di Sandro Botticelli è un archivio della collezione di Adelaide Kemble Sartoris (1814-1879). La Sartoris fu una nota cantante d’opera inglese sposata con un personaggio molto influente in Inghilterra e a Roma, durante il regno della regina Vittoria. La pronipote di Adelaide, Lady Cunynghame, ne fu poi la proprietaria e vendette l’opera all’asta nel 1963 per 10.000 sterline. Il dipinto è rimasto quindi fino al momento dell’asta del 2022 presso la collezione dal 1963.

La vendita del 1963

Nel 1963 Sotheby’s mise in vendita il dipinto di Botticelli a Londra per 10.000 sterline. In questa occasione il noto storico dell’arte italiano Federico Zeri giudicò il dipinto autografo di Botticelli e lo datò verso il 1500. Il prezzo basso era giustificato dalla mancata attribuzione condivisa da tutti gli storici. Da quel momento il Cristo dei dolori entrò in una collezione privata. Carlo Bo e Gabriele Mandel non lo menzionarono nel loro volume della Rizzoli dedicato a Botticelli del 1967. L’incertezza dell’attribuzione era infatti forte visto che nel catalogo della Rizzoli compaiono molte opere non universalmente riconosciute.

Federico Zeri fu quindi tra i primi a considerare il Cristo dei dolori come un’opera di Sandro Botticelli. Lo storico scattò personalmente una immagine fotografica del dipinto che compare nella fototeca della Fondazione Zeri insieme alle altre due che riproducono le opere del lascito di Everett Fahy. Nel 1978 Ronald Lightbown (1932-2021) pubblicò una importante monografia di Botticelli edita dalla University of California Press. In questo testo il Cristo dei dolori compare come opera di bottega e fu pubblicata una riproduzione molto piccola e insignificante.

La mostra di Botticelli allo Städel Museum di Francoforte

Dal 13 novembre 2009 al 28 febbraio 2010, fu organizzata una mostra allo Städel Museum di Francoforte intitolata «Botticelli: ritratto, mito, devozione». In questa occasione il dipinto comparve come opera di Sandro Botticelli insieme a molte importanti tavole provenienti dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, dalla National Gallery di Londra e da altri musei. Successivamente nel mondo dell’arte non si parlò più del Cristo dei dolori finché due autorevoli e riconosciuti studiosi come Keith Christiansen e Laurence Kanter confermarono l’attribuzione. I pareri contrari sono stati pochi e nel corso degli anni la paternità del Botticelli è stata quindi assicurata. Dopo il 2000 è stata attribuita al Botticelli anche la Madonna Wemyss alla National Gallery of Scotland di Edimburgo.

Presso lo Städel Museum di Francoforte, dal 13 novembre 2009 al 28 febbraio 2010 si è tenuta una mostra dedicata a Sandro Botticelli nella quale è stato inserito anche L’uomo dei dolori.

L’artista e la società. La storia dell’opera L’uomo dei dolori di Sandro Botticelli

Il dipinto di Botticelli risale agli anni tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Il pittore, all’epoca della realizzazione del dipinto, aveva più di 50 anni. Sotto lo strato pittorico è presente l’abbozzo di una Vergine con Bambino. In questi anni Botticelli condivise le idee predicate dal Savonarola e dipinse opere dallo stile cristallino e intensamente spirituali. Nel Cristo dei dolori si nota una grande differenza di concezione rispetto ai dipinti precedenti quali la Nascita di Venere o de La Primavera. Il dipinto infatti racconta lo stato d’animo del pittore, non più giovane, che riflette sulla propria mortalità. L’immagine è frutto di una mentalità introspettiva e più spirituale rispetto alle opere neo-platoniche.

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Il colore e l’illuminazione

La veste rossa presenta bagliori dorati. Gli undici angeli che ruotano intorno al capo di Cristo sono dipinti in monocromatico molto chiaro che permette di metterli in gran evidenza contro lo sfondo scuro.

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Bibliografia

  • Aby Warburg, Botticelli, 2003, 2016, Abscondita Collana: Miniature, EAN: 9788884165770
  • Carlo Bo, Botticelli, 2003, Rizzoli Skira Corriere della Sera Collana: I classici dell’arte, EAN: 5000000159960
  • Guido Cornini, Botticelli, 2016, Giunti Editore Collana: Dossier d’art, EAN: 9788809994249

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 8 febbraio 2022.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Sandro Botticelli, L’uomo dei dolori, sul sito della casa d’aste Sotheby’s.

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