L’Orazione nell’orto di Pietro Perugino

L’Orazione nell’orto di Pietro Perugino è uno dei tre dipinti che il maestro umbro dipinse per la chiesa del convento di San Giusto di Firenze.

Pietro Perugino, L’Orazione nell’orto, 1483 – 1495 circa, olio su tavola, 166 x 171 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi

Indice

Descrizione de L’Orazione nell’orto di Pietro Perugino

Cristo è inginocchiato su una grande roccia mentre un angelo gli porge un calice. In basso, tre apostoli dormono distesi sul terreno. Ai lati della scena centrale, due gruppi di soldati avanzano verso il primo piano dove si trova Cristo. Il paesaggio rappresenta un ambiente naturale e sul fondo si intravedono un lago, una città fortificata e un ponte.

Interpretazioni e simbologia de L’Orazione nell’orto di Pietro Perugino

Il luogo nel quale si ambienta la scena è l’orto del Getsemani dove, secondo i Vangeli, Cristo vegliò in preghiera e fu arrestato. In tale occasione un angelo comparve a Gesù per consegnargli un calice che rappresenta il simbolo della Passione. Insieme a Gesù si trovano, da sinistra, gli apostoli Giovanni, Pietro e Giacomo il maggiore. Giuda iscariota, invece, guida il gruppo di soldati verso Cristo che sarà indicato con un bacio ai militari che dovranno arrestarlo.

Tradizionalmente, nelle opere che rappresentano L’Orazione nell’orto, è presente un solo gruppo di soldati. Il Perugino, invece, dipinse due gruppi simmetrici che danno l’impressione di accerchiare i personaggi in primo piano e creano una maggiore tensione emotiva nel descrivere l’avvenimento. Il paesaggio in lontananza con il lago, la città fortificata e il ponte fa parte della tradizione iconografica e si ritrova in molte opere.

Giorgio Vasari, pittore e biografo del Cinquecento, apprezzò molto le figure addormentate degli apostoli. Secondo Vasari, infatti, la loro posizione evoca il potere del sonno nel curare gli affanni e i dispiaceri.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

I frati Ingesuati commissionarono il dipinto a Pietro Perugino per esporlo all’interno della chiesa del convento di San Giusto. Accompagnavano L’Orazione nell’orto altri due dipinti intitolati La Pietà e la Crocifissione che raccontano la Passione di Cristo. Giorgio Vasari, biografo e pittore del Cinquecento vide e documentò le opere all’interno della chiesa.

I soldati occupanti, durante l’assedio di Firenze nel 1529, distrussero la chiesa e i frati trasferirono le opere nella loro nuova sede, il convento di San Giovanni Battista della Calza presso Porta Romana. L’Orazione nell’orto rimase così sul secondo altare sinistro della navata della chiesa. Con le soppressioni attuate in seguito alla conquista di Napoleone, il dipinto prima fu destinato alla Galleria dell’Accademia e poi fu portato a Parigi. Tornò infine in Italia dopo la Restaurazione come molte altre opere. La Galleria degli Uffizi ottenne il dipinto del Perugino negli anni Cinquanta del Novecento.

L’artista e la società. La storia dell’opera L’Orazione nell’orto di Pietro Perugino

L’Orazione nell’orto risale al 1483-1495 circa. Lo storico Scarpellini ipotizzò la datazione al 1482, in corrispondenza del ritorno del Perugino da Roma. In questi anni, inoltre, i frati Ingesuati avviarono un programma di rinnovamento della chiesa commissionando le opere al Perugino. Di questo periodo è anche la pala con la Madonna e santi del Ghirlandaio che si trovava sull’altare maggiore della chiesa.

Secondo altri storici invece l’opera risale a qualche anno dopo, comunque entro il 1500. Questa riflessione nasce dalla constatazione che il Perugino iniziò a utilizzare abitualmente il legante oleoso solo verso la fine del secolo. Invece nelle opere precedenti tale uso è ancora sperimentale.

L’Orazione nell’orto di Pietro Perugino fu sottoposta ad un intervento di restauro integrativo e sovra-dipinta in Francia nel 1799. I tecnici italiani intervennero con un restauro nel 1998.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de L’Orazione nell’orto di Pietro Perugino

Le figure umane dipinte dal Perugino ne L’Orazione nell’orto, presentano un chiaroscuro morbido e sfumato che produce i volumi evidenti delle anatomie e delle pieghe degli abiti. I piccoli alberi esili e morbidi che popolano le colline sono una ricorrente cifra stilistica del Perugino e della scuola umbra. La loro forma deriva dagli alberi dipinti nelle opere fiamminghe del Nord Europa.

La tecnica

L’Orazione nell’orto è un’opera realizzata con velature di colore a olio applicate su una tavola di legno di 166 centimetri per 171 cm.

Il colore e l’illuminazione

I colori del dipinto sono vivi e messi in risalto dai toni terrosi e grigi del paesaggio. L’illuminazione naturale riprodotta dal Perugino è soffusa e non crea forti contrasti tra luce e ombra sulle figure. La figura di Gesù assume il valore di un controluce per via del tono molto chiaro del cielo.

Lo spazio

La scena è organizzata in modo da porre l’attenzione al soggetto centrale grazie alla successione di piani ambientali che si succedono verso l’orizzonte. La profondità del paesaggio è molto evidente grazie alla diminuzione delle dimensioni della vegetazione in profondità. Inoltre, verso l’orizzonte, si coglie un inizio di prospettiva aerea. Infatti i colori sono più chiari, sfumati, e tendenti all’azzurro. Inoltre i contorni delle figure si confondono per effetto del pulviscolo ambientale.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto è di forma rettangolare e sviluppato in orizzontale. L’inquadratura racchiude come tradizione un porzione di paesaggio utile a incorniciare la scena. Infatti nel tema cristiano-cattolico dell’Orazione nell’orto, il paesaggio naturale assume un preciso significato compositivo e narrativo.

I gruppi di personaggi interagiscono in qualità di masse formali e creano un tranquillo equilibrio compositivo che non evoca una scena drammatica. La scena poi è progettata con una certa simmetria nella disposizione delle figure rispetto alla verticale centrale. La disposizione simmetrica dei due gruppi di soldati crea infine un originale accerchiamento compositivo. Le figure di Cristo e dei tre apostoli sono contenute all’interno di un triangolo compositivo la cui base è rappresentata dai tre uomini in basso. Le linee oblique delle colline intersecano questo triangolo traversandolo sui lati.

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Bibliografia

  • Vittoria Garibaldi, Perugino, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2005, EAN: 9788809035447
  • Perugino mai visto. Catalogo della mostra (Perugia, 3 luglio-12 settembre 2010) Volumnia Editrice, 2010, EAN: 9788889024454

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 3 febbraio 2022.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Pietro Perugino, L’Orazione nell’orto, sul sito della Galleria degli Uffizi di Firenze.

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