Consegna delle chiavi a San Pietro di Pietro Perugino

Consegna delle chiavi a San Pietro di Pietro Perugino è un’opera nella quale il paesaggio architettonico è disegnato nel rispetto di rigorose regole prospettiche.

Pietro Perugino, Consegna delle chiavi a San Pietro, 1481-1483, affresco, 335 x 550 cm. Città del Vaticano, Cappella Sistina

Indice

Descrizione dell’affresco Consegna delle chiavi a San Pietro di Pietro Perugino

I personaggi della scena sono posti al centro del dipinto. Gesù è in piedi a sinistra, riconoscibile grazie alla aureola che porta sul capo. Indossa un abito porpora e un mantello blu. I suoi capelli sono lunghi e biondi, ondulati e ricadono dietro la schiena e sulle spalle. Con la mano destra porge le chiavi a San Pietro. L’apostolo, invece, è inginocchiato di fronte a Cristo, a destra. Indossa un abito blu e un mantello giallo che copre il corpo in basso, avvolto intorno al braccio destro. San Pietro ha un aspetto anziano, con capelli e barba bianchi. Infine, una grossa chiave pende al centro tra i due personaggi. A destra e a sinistra vi sono gli apostoli e otto altri personaggi contemporanei all’artista.

Giuda si trova a sinistra, di spalle, con l’aureola sul capo. L’apostolo, inoltre, porta una veste gialla e un mantello blu. La grande piazza nella quale si svolge la scena è coperta da un lastricato geometrico. In secondo piano, a sinistra e a destra sono dipinti due gruppi di persone. Sullo sfondo, al centro, si trova un edificio dalle forme rinascimentali. Ai lati vi sono altri due edifici che ricordano il modello dell’arco di trionfo romano. Sull’edificio centrale compare la scritta latina “IMENSV[M] SALOMO[N] / TEMPLVM TV / HOC QVARTE / SACRASTI // SIXTE / OPIBVS / DISPAR RELIGIONE / PRIOR”.

Interpretazioni e simbologia

I personaggi contemporanei all’artista sono stati identificati come Alfonso di Calabria, Perugino, l’architetto Dolci, il Pontelli, il Bregno, il Pinturicchio, Bartolomeo della Gatta e Alfonso d’Aragona. Nel gruppo di sinistra, in secondo piano, è rappresentato l’episodio della moneta del censo. L’interpretazione della scena rappresentata a destra, invece, è più controversa. Potrebbe essere la tentata lapidazione di Cristo oppure la cattura del Redentore e frastornazione fra i suoi seguaci. L’edificio centrale rappresenta il tempio di Gerusalemme in forme rinascimentali. Invece, i due edifici ai lati si rifanno alle forme architettoniche dell’arco di Costantino. La scritta latina celebra papa Sisto IV per aver commissionato la costruzione della Cappella Sistina. Infatti, il pontefice viene paragonato a Salomone, costruttore del grande tempio di Gerusalemme.

La storia dell’opera

Consegna delle chiavi a Pietro è un affresco attribuito al Perugino. Fu realizzato con il contributo di aiuti, probabilmente gli artisti Pinturicchio, Signorelli e Bartolomeo della Gatta.

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Lo stile

L’affresco del Perugino è un dipinto sacro che decora le pareti della Cappella Sistina. È considerato un’importante testimonianza della pittura del Quattrocento italiano. I personaggi sono realizzati con l’utilizzo del chiaroscuro. Perugino progettò l’ambiente architettonico utilizzando la prospettiva geometrica. Inoltre, nel paesaggio di fondo è presente un accenno di prospettiva aerea nel colore delle montagne. In primo piano i personaggi assumono posture statiche mentre nelle scene di secondo piano è presente un maggiore movimento.

La tecnica

Il dipinto intitolato Consegna delle chiavi a Pietro di Pietro Perugino è un affresco. Tale tecnica consiste nel dipingere direttamente sull’intonaco appena applicato. L’intervento dell’artista poi deve essere limitato al tempo in cui l’intonaco è ancora umido. In tal modo il pigmento penetra nello strato di calce e sabbia e diventa molto resistente contro gli agenti atmosferici. La tecnica dell’affresco, infine, prevede la stesura di progressive velature di colore trasparente per esaltare i toni delle figure.

Il colore e l’illuminazione

Nell’affresco del Perugino i toni caldi sono distribuiti sulla maggior parte della superficie dell’opera. I toni freddi, invece, come il blu del cielo e di alcune vesti, risultano più saturi e brillanti.

Approfondisci con le altre opere di Pietro Perugino intitolate: Apollo e Marsia, La Sacra Conversazione.

Lo spazio

La scena della consegna delle chiavi a San Pietro avviene in un grande spazio aperto di fronte a tre edifici classici. Dove termina il selciato inizia l’orizzonte rappresentato da una linea di montagne. L’artista progettò la piazza e gli edifici di fondo aiutandosi con la prospettiva geometrica. Inoltre, la linea di orizzonte è posta poco sopra il limite del lastricato mentre il punto di fuga si trova al centro, poco verso l’alto, del portale centrale.

La composizione e l’inquadratura

L’affresco attribuito al Perugino è di formato rettangolare. L’inquadratura permette, così, di rappresentare il paesaggio in esteso. Inoltre, i personaggi sono distribuiti su una linea frontale che occupa l’intera larghezza del dipinto. Anche gli edifici di fondo sono distribuiti sull’intera larghezza. L’immagine presenta inoltre una evidente simmetria rispetto alla verticale centrale. Si riscontra nella disposizione speculare degli edifici e nelle ali di personaggi ai lati di Cristo e Pietro.

Bibliografia

Pietro Scarpellini, Perugino. L’opera completa, 1 gennaio 1997, Mondadori Electa, Collana: Arte italiana. I classici, EAN: 9788843535866

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Pietro Perugino, Consegna delle chiavi a San Pietro, sul sito della Cappella Sistina di Città del Vaticano.