Ritratto femminile di Daniele Ranzoni

Ritratto femminile di Daniele Ranzoni fu realizzato negli anni di maggior successo del giovane artista scapigliato amico di Tranquillo Cremona e Giuseppe Grandi.

Daniele Ranzoni, Ritratto femminile, 1876, olio su tela, 39.5 x 38.5 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna

Descrizione del Ritratto femminile di Daniele Ranzoni

Daniele Ranzoni ha raffigurato una giovane donna rivolta con il viso al centro del dipinto. La ragazza, infatti, sorride e assume un’espressione serena. Inoltre, i suoi capelli sono lunghi e ricadono ai lati del volto. Infine, lo sfondo è privo di dettagli ambientali.

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I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Nedda Grassi Mieli donò Ritratto femminile con la sua collezione, nel 1960, alla Galleria d’Arte Moderna di Milano.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile

Ritratto femminile è un dipinto che Daniele Ranzoni realizzò nel 1878. La figura è priva di contorni e le forme si confondono con l’ambiente.

La tecnica

Il dipinto è un olio su tela. Daniele Ranzoni si formò presso l’Accademia di Brera. Nella sua evoluzione fu determinante il confronto con l’amico Tranquillo Cremona con il quale condivise l’uso della macchia scapigliata. Infatti, in Ritratto femminile le forme sono determinate da zone di colore di varie intensità, accostate e parzialmente sovrapposte. Daniele Ranzoni inoltre, era solito dipingere in studio, soprattutto le sue opere di figura.

Il colore e l’illuminazione

Nell’opera di Ranzoni prevalgono i toni grigi. Lo stesso colore si trova poi sull’abito della giovane e nello sfondo. L’incarnato, invece, è più brillante e tendente al rosa. Ritratto femminile non presenta forti contrasti di luminosità o di tono. La protagonista, infatti, è illuminata da luce avvolgente che proviene dal fronte del dipinto e che mette in evidenza il viso.

Approfondisci con le altre opere di Daniele Ranzoni intitolate: Giovinetta in bianco, I figli dei principi Troubetzkoy, Ritratto di Marta Bussi Rosnati (Ritratto della contessa Arrivabene), Veduta del lago Maggiore dalla villa di Ada Troubetzkoy.

Lo spazio

L’opera presenta uno sfondo indistinto nel quale non si coglie l’uso di prospettiva geometrica o altri indicatori spaziali.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto presenta una inquadratura verticale. La protagonista, inoltre, si trova al centro del campo pittorico. Invece, il viso della donna è disposto nella metà superiore del piano mentre il busto occupa la metà inferiore.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Daniele Ranzoni, Ritratto femminile, sul sito della Galleria d’Arte Moderna di Milano e sul sito dei Beni Culturali della Lombardia.