Il mare in burrasca di Gustave Courbet

Il mare in burrasca di Gustave Courbet è un noto dipinto dell’artista realizzato durante il suo soggiorno a Etretat, cittadina normanna francese.

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Gustave Courbet, Il mare in burrasca, 1870, olio su tela, 117 x 160,5 cm. Parigi, museé d’Orsay

Qui trovi l’immagine dell’opera, vai al sito del Musée d’Orsay di Parigi

Indice

Descrizione de Il mare in burrasca di Gustave Courbet

Il paesaggio marino dipinto da Gustave Courbet ritrae il mare in burrasca e una grande ondo che si infrange sulla spiaggia. Il cielo è grigio e ingombro di grandi nuvole che sembrano transitare velocemente sulla superficie del mare. Sulla spiaggia cosparsa di ciottoli, a sinistra, due piccole imbarcazioni sono tratte a secco con le vele calate. Infine, sulla linea dell’orizzonte, a destra, si intravede una piccola vela di color ocra che procede tra i marosi.

Interpretazioni e simbologia de Il mare in burrasca di Gustave Courbet

Il mare in burrasca è il titolo più noto del dipinto marino di Gustave Courbet che in originale lingua francese è intitolato La Mer orageuse. L’opera è nota anche come L’onda. La scena ritrae la costa marina burrascosa nei pressi di Etretat, località marina della Normandia, in Francia. Il mare di Etretat con le sue falesie spettacolari aveva già affascinato i pittori Delacroix, Boudin e Jongkind e sarà frequentato dall’impressionista Claude Monet. Courbet fu attratto dalle forme e dai colori delle falesie di gesso esaltate dalla luce del posto e dalle burrasche violente molto vicine al suo carattere sanguigno.

Il dipinto di Coubet, secondo i curatori del musée d’Orsay di Parigi, propone una visione intensa e inquietante della tempesta marina. Il pittore, attraverso la sua pittura materica e istintiva riuscì così a rappresentare la forza della natura.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il mare in burrasca di Gustave Courbet si trova a Parigi esposto al museé d’Orsay, custodito con numero d’inventario RF 213. Il 29 aprile 1872 la galerie Haro acquistò l’opera in occasione della vendita avvenuta presso l’Hôtel Drouot e lo tenne in suo possesso fino al 1878. Nello stesso anno lo Stato francese acquistò il dipinto direttamente al Salon per destinarlo al musée du Luxembourg dove rimase fino al 1889. Quindi, Il mare in burrasca di Gustave Courbet passò al Musée du Louvre fino al 1986 quando le autorità lo trasferirono al musée d’Orsay di Parigi.

L’opera esordì al Salon – palais des Champs Elysées – France di Parigi nel, 1870 con numero n°671. Fu poi esposta all ‘Exposition Universelle – palais du Trocadéro – France, Paris, nel 1878, con identificativo n°214.

L’artista e la società. La storia dell’opera Il mare in burrasca di Gustave Courbet

Il mare in burrasca risale al 1870. Gustave Courbet nell’estate del 1869, all’età di circa 50 anni, era nato a Ornans nel 1819, si stabilì ad Etretat, in Normandia, nella Francia del nord.

L’opinione della critica

Courbet nel tempo maturò un carattere irrequieto e impetuoso che lo portò a dipingere in preda ad un furore creativo. Lo scrittore francese Guy de Maupassant raccontò, sul numero del 28 settembre 1886 della rivista Gil Blas, le sue impressioni dopo aver visitato il pittore a Etretat. “In un’enorme stanza disadorna, un omone grasso e sudicio applicava con un coltello da cucina, placche di colore bianco su una grande tela vuota. Ogni tanto appoggiava il viso alla finestra per ammirare la tempesta.

Il mare era talmente vicino che si aveva come l’impressione che esso s’infrangesse sulla casa avvolta dalla schiuma e dal frastuono. L’acqua salata colpiva i vetri come grandine e colava lungo i muri. Sopra il camino, una bottiglia di sidro e a fianco un bicchiere metà pieno. Di tanto in tanto, Courbet ne beveva qualche sorso dopodiché si rimetteva al lavoro. Fu così che nacque L’onda un’opera che fece scalpore nel mondo“. (Guy de Maupassant)

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de Il mare in burrasca di Gustave Courbet

Gustave Courbet fu promotore e protagonista del Realismo in pittura. Le sue opere presentano infatti una grande forza espressiva grazie ai soggetti popolari rappresentati con le dimensioni e la dignità della pittura di figura tradizionale. Il pittore, soprattutto nelle opere di paesaggio, utilizzò spatolate decise, violente e cariche di pasta colorata che rendono materica la composizione. Secondo i curatori del Musée d’Orsay di Parigi, questa tecnica riesce a suggerire un’impressione d’eternità concedendo una forte presenza fisica alla superfice dipinta.

La tecnica de Il mare in burrasca di Gustave Courbet

Gustave Courbet realizzò Il mare in burrasca con paste di colore ad olio applicate su tela con tecnica a spatola. L’opera misura 117 centimetri di altezza e 160,5 cm. di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

Il mare in burrasca di Gustave Courbet è un paesaggio marino dai colori grigi e freddi. Solo in basso, a destra, si coglie una sottile fascia di bruni terrosi che colorano la spiaggia e le piccole barche. Il cielo è reso con un azzurro pallido coperto, quasi interamente, dai grigi terrei delle nubi che non creano forti chiaroscuri. In tal modo la pittura si alleggerisce e le sfumature leggere creano la materia vaporosa delle nubi.

Invece, la superficie del mare è resa con blu profondi e scuri che contrastano fortemente con i bianchi della schiuma densa creata dalla violenza delle onde. Inoltre, il profilo superiore scuro delle barche e della spiaggia mettono in evidenza i toni chiari delle onde che si esaltano e acquistano ulteriore dinamicità. La luce fredda e bassa all’orizzonte proviene da sinistra, come si comprende dalle lunghe ombre delle barche proiettate sulla spiaggia verso destra.

Lo spazio

La composizione e l’inquadratura

Il mare in burrasca di Gustave Courbet è un dipinto di forma rettangolare e inquadratura orizzontale che valorizza l’andamento delle onde e la composizione dell’opera. Courbet organizzò la superfice dipinta per tre fasce orizzontali che corrispondono alle quinte spaziali. A partire dal primo piano si trova la riva che digrada leggermente a destra. Verso l’alto, le onde rappresentano la parte centrale mentre oltre si trova la fascia del cielo carico di nubi.

Invece, considerando la disposizione delle masse cromatiche e compositive, si contano cinque fascie. Infatti, il cielo è ulteriormente suddiviso in due fasce corrispondenti alla pesante nuvola orizzontale, in basso, e la porzione superiore più sgombra. La struttura compositiva si avvale di linee orizzontali come quella netta e decisa dell’orizzonte che separa il mare dal cielo. Infine, la superficie dell’acqua e la spiaggia occupano poco meno della metà verticale del dipinto.

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Bibliografia

  • Jean-Jacques Fernier, Courbet, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 1995, 1998, EAN: 9788809761957

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 29 ottobre 2023.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Gustave Courbet, Il mare in burrasca, sul sito del museé d’Orsay di Parigi.

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