Gustave Courbet, Funerale a Ornans. Lo scandalo di un funerale che diventa evento storico

Gustave Courbet ne Funerale a Ornans dipinge la sepoltura di una persona qualunque e la trasforma in un evento storico. Il popolo ha la stessa importanza della classe dominante.

Gustave Courbet, Funerale a Ornans, 1849-1850, olio su tela, cm 315 x 668, Parigi, Musée d’Orsay

Il quotidiano nel funerale a Ornans

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Courbet dipinge il Funerale a Ornans, suo paese natale, all’età di 30 anni. Raffigura, così, il classico funerale di campagna, accompagnato da una folla di paesani e ecclesiastici. Infatti il modello per dipingere la scena è il vero funerale di un suo zio.

Il funerale a Ornans fu considerato un’opera scandalosa perché rappresentava un evento quotidiano come una scena storica. L’arte accademica infatti era allora ancora legata alla rappresentazione in stile neoclassico o romantico, gli stili monumentali dell’ufficialità di Stato. Per questo il dipinto fu aspramente criticato dai critici più reazionari.

Colori cupi e atmosfera triste per il funerale di campagna

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Prevalgono i colori cupi, i quali fanno risaltare la tristezza del momento. Anche il rosso, riservato alle vesti dei notabili, è poco brillante e terroso. Spiccano inoltre le cuffie bianche delle donne, le sciarpe dei prelati a sinistra e altri particolari distribuiti in modo equilibrato sulla tela. Il paesaggio infine è cupo e dipinto con toni tendenti al grigio.

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La luce è plumbea e diffusa nell’ambiente scuro. Poi un lampo mette in risalto il sacerdote e le figure che si trovano acanto a lui.

un lungo corteo serpeggiante tra le colline

Funerale a Ornans ha uno sviluppo orizzontale che permette di valorizzare il corteo funebre. Il centro di interesse si trova a sinistra, sul gruppo con il sacerdote e la croce alzata.

Lo spazio è contratto nel primo piano dove si dispiega il corteo funebre e si allineano i gruppi di persone. Il becchino è inginocchiato e guarda verso sinistra lontano ma sembra in posa per essere ritratto. La sua figura inoltre è al centro del dipinto e rappresenta la crudezza della realtà. La sua triste professione è quindi al centro dell’attenzione e l’uomo ne è ben consapevole. Oltre la scena infine si intravede un paesaggio con monti e colline.

pennellate dirette per raccontare la povertà e la dignità del popolo al funerale di un amico

L’opera è realistica, perciò rappresenta la scena in modo veritiero e fedele alla realtà. Courbet ne il Funerale ad Ornans applicò infatti la sua poetica del vero ad un fatto socialmente poco rilevante. Il funerale di un uomo qualunque acquista, nella grande opera di Courbet, l’importanza di un avvenimento storico. La conseguenza è quella di una dichiarazione politica prima che estetica. Il popolo assume così la stessa importanza delle classi dominanti. Oltre al soggetto reale e popolare, Courbet, adotta anche una nuova tipologia di rappresentazione della figura umana. Infatti, l’artista rifiuta di dipingere le persone in posizioni statiche e classiche da studio accademico. Per questo, suoi personaggi sono scomposti, calati nella realtà quotidiana delle campagne. I vestiti sono quelli del popolo, scuri e, a volte, laceri.

 Le figure e il paesaggio de Il funerale ad Ornans sono dipinti con pennellate evidenti, non levigate. In questo modo i visi sono scavati e le vesti dure sgualcite.

Courbet nacque in Francia, a Ornans nel 1819. L’artista è considerato il fondatore del realismo, cioè la rappresentazione della realtà, senza condizionamenti dell’immaginazione. Courbet partecipò alle questioni sociali in modo attivo e per questo fu incarcerato per sei mesi. In seguito a questa esperienza si trasferì in Svizzera, dove morì nel 1877.

Consulta la pagina dedicata al Funerale a Ornans sul sito del Musée d’Orsay