Testa di Medusa di Pieter Paul Rubens

La Testa di Medusa di Pieter Paul Rubens rappresenta la vittoria della ragione stoica su coloro che minacciano la virtù.

Pieter Paul Rubens, Testa di Medusa, 1617-1618, olio su tela, 68,5 x 118 cm. Vienna, Kunsthistorisches Museum

Indice

Descrizione de Testa di Medusa di Pieter Paul Rubens

La testa decapitata di Medusa giace su una roccia chiara che esalta il colore del sangue. Gli occhi di Medusa sono spalancati e iniettati di rosso e il viso assume un’espressione atterrita. Le serpi che nascono dal suo capo si avvinghiano e creano con i capelli scuri un groviglio terrificante. Dalle gocce di sangue colate al suolo nascono poi altri piccoli rettili. A sinistra una salamandra solleva il muso verso l’alto. Verso il centro si muovono anche due ragni di diversa specie e uno scorpione. In primo piano, sul bordo della roccia spuntano dal basso i rametti di un arbusto. Infine il paesaggio dai toni scuri si dispiega sulla sinistra.

Interpretazioni e simbologia de Testa di Medusa di Pieter Paul Rubens

La vicenda che racconta il mito che portò la decapitazione di Medusa si trova ne Le Metamorfosi di Ovidio, (Metamorfosi, bk IV:753-803), il testo che rappresenta la principale fonte di documentazione di miti classici.

Fu Perseo che decapitò Medusa i cui capelli erano sostituiti da serpenti che con lo sguardo pietrificavano uomini e animali. In seguito alla decapitazione anche i rivoli di sangue si trasformarono in serpenti.

All’epoca della realizzazione di questo dipinto, il mito era interpretato come allegoria della vittoria della ragione stoica sui nemici delle virtù.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Testa di Medusa di Rubens si trova a Vienna custodita presso il Kunsthistorisches Museum. L’opera è documentata intorno al 1635-1648 presso la collezione Buckingham. Dal 1685 risulta poi a Praga. Infine, nel 1880 l’opera da Prague giunse a Vienna.

L’artista e la società. La storia dell’opera Testa di Medusa di Pieter Paul Rubens

Pieter Paul Rubens dipinse La testa di Medusa nel 1618 circa. Secondo gli storici del Kunsthistorisches Museum di Vienna, lo specialista in pittura animale, Frans Snyders, dipinse i rettili e gli insetti che compaiono nel dipinto.

Una versione del dipinto si trova alla Galleria Moravia di Brno.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de Testa di Medusa di Pieter Paul Rubens

Il dipinto di Rubens presenta la scena con una interpretazione drammatica grazie al forte contrasto tra luce e ombra.

La tecnica de Testa di Medusa di Pieter Paul Rubens

La testa di Medusa è un dipinto di Rubens realizzato con colori a olio su una tavola in legno di 68,5 centimetri di altezza e 118 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

La scena dipinta da Rubens è caratterizzata da colori in generale molto scuri. Infatti il paesaggio di fondo, è colorato con toni di blu-verde sulla sinistra e di marrone scuro sulla destra. Le rocce sulle quali è posata la testa di Medusa sono di colore ocra e quindi l’atmosfera cromatica, in primo piano è tendenzialmente calda. L’intrico di serpenti che nascono dal capo di Medusa sono di colore caldo e freddo, in prevalenza grigio-azzurro. A sinistra spicca il giallo intenso della salamandra mentre sulla destra brilla il colore del sangue che fuoriesce dal moncone della testa.

La scena è scura soprattutto sullo sfondo mentre in primo piano le figure sono rivelate da una luce radente che proviene da sinistra. La zona più chiara del dipinto è il viso di Medusa che si evidenzia quindi contro il fondo molto scuro.

Lo spazio

Il soggetto principale del dipinto, la testa mozzata di Medusa, compare in primo piano e insieme ai rettili occupa l’intera scena. La profondità del paesaggio è appena percepibile attraverso la vegetazione che cresce sulla parete di destra e la natura lontana a sinistra. Il tono scuro e freddo che caratterizza la parte in alto a sinistra contribuisce a rappresentare la lontananza.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di Rubens intitolato Testa di Medusa è di forma rettangolare con sviluppo orizzontale. La sua inquadratura permette quindi di rappresentare interamente la testa mozzata e il groviglio di serpenti. La testa occupa la parte destra mentra la massa intricata di rettili si sviluppa sulla sinistra. La roccia che ospita la testa di Medusa forma un ellisse compositivo interrotto dal bordo sinistro e da quello inferiore del dipinto.

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Bibliografia

  • Didier Bodart, Rubens, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 1990; 1998, EAN: 9788809761315

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 10 gennaio 2022.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Pieter Paul Rubens, Testa di Medusa, sul sito del Kunsthistorisches Museum di Vienna.

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