Enrico IV alla battaglia di Ivry di Pieter Paul Rubens

Nel dipinto di Pieter Paul Rubens Enrico IV alla battaglia di Ivry si trova un rimando alla battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci.

Pieter Paul Rubens, Enrico IV alla battaglia di Ivry, 1627-1630, olio su tela, 367 x 693 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi

Indice

Descrizione di Enrico IV alla battaglia di Ivry di Pieter Paul Rubens

Enrico IV alla battaglia di Ivry è uno dei dipinti dedicati al sovrano. Per realizzare quest’opera Rubens, potrebbe aver analizzato la battaglia di Anghiari di Leonardo, suo modello prediletto. La seconda opera si intitola L’entrata Trionfale di Enrico IV a Parigi dopo la battaglia di Ivry.

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Lo stile di Enrico IV alla battaglia di Ivry di Pieter Paul Rubens

Il dipinto è stato realizzato con pennellate molto larghe e decise che modellano, quasi in modo materico, le figure. I personaggi sono disposti a formare dei grovigli compositivi barocchi, molto movimentati e complessi. Nell’insieme, la composizione, risulta dinamica e crea un movimento scenico che può aver ispirato alcuni pittori romantici dell’Ottocento francese come Delacroix. Al centro del dipinto si affrontano due cavalieri quello di destra su di un cavallo scuro contro quello di sinistra che tenta di rimanere in sella su di un cavallo bianco imbizzarrito.

Il colore e l’illuminazione

I colori che predominano su tutta la superficie del dipinto sono terrosi e bruni. Vi sono alcuni particolari dipinti in rosso e blu ma predominano le tonalità brune. La luminosità è maggiore verso il centro del dipinto dove si forma una zona circolare. Sono i cavalli, i cavalieri e la luce a creare questo centro di interesse luminoso. Il cavallo scuro in primo piano è messo in risalto dal contrasto di luminosità che si forma con lo sfondo. Il cielo è grigio e illuminato a partire dall’orizzonte, dove parte la luce che illumina la zona tra centrale. Sembra una luce mistica come in molti quadri religiosi dello stesso periodo. Il colore si fa più scuro lateralmente, a sinistra e si individuano i corpi e le membra dei soldati che combattono.

Lo spazio

Lo spazio è denso di figure e, quindi, articolato con l’aiuto della sovrapposizione di soldati e cavalli. Il primo piano è occupato dai cadaveri a terra. Successivamente, al centro si impongono la figura dei due cavalieri. Intorno ad esse e dietro di esse, in profondità, si formano delle quinte di combattenti. La parte di loro più lontana è costruita attraverso una prospettiva aerea e cromatica. I colori diventano più sbiaditi, tendenti al grigio, e accostati con minore contrasto di chiarezza. Le figure si fanno quindi meno volumetriche e offuscate dai fumi della battaglia.

La composizione e l’inquadratura

Il centro della composizione è lo scontro tra le due armate sottolineato da una luminosità maggiore rispetto alle figure sui bordi destro e sinistro. A terra si vedono dei corpi nudi e scomposti di cadaveri. Il corpo dipinto in prossimità dell’angolo destro è di scorcio ed è rappresentato in modo particolarmente drammatico. Sotto gli zoccoli del cavallo centrale marrone si trova un soldato che sta urlando dalla paura.

Il centro è occupato da un movimento circolare e spiraliforme creato dai corpi dei cavalli e dei cavalieri impegnati ad affrontarsi. Intorno a questo vortice si dispongono i corpi dei cavalieri e degli altri soldati. Le figure ruotano intorno al centro psicologico e focale dell’immagine quasi come corpi celesti intorno ad una stella. Si forma quindi un centro molto importante verso il quale si dirigono le direttrici ottiche. Le lance puntano in questa direzione, soprattutto quella di destra. I cavalieri e i soldati si lanciano da entrambe le parti verso il fronte dello scontro.

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Bibliografia

  • Didier Bodart, Rubens, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 1990; 1998, EAN: 9788809761315

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