L’arrivo di Maria De Medici a Marsiglia di Pieter Paul Rubens

L’arrivo di Maria De Medici a Marsiglia di Pieter Paul Rubens fa parte di una serie di 21 opere che raccontano la vita della regina.

Pieter Paul Rubens, L’arrivo di Maria De Medici a Marsiglia, 1622-1625, olio su tela, cm 394 X 295. Parigi, musée du Louvre

Descrizione de L’arrivo di Maria De Medici a Marsiglia di Pieter Paul Rubens

L’arrivo di Maria De Medici a Marsiglia è un dipinto di Pieter Paul Rubens che fa parte di una serie di 21 opere celebrative. L’argomento dei dipinti è la vita di Maria de’ Medici, regina di Francia in quanto seconda moglie di Enrico IV. Maria de’ Medici fu, poi, reggente al trono in attesa della consacrazione del figlio con il nome di Luigi XIII. Le 21 tele furono dipinte per essere ospitate all’interno del Palais du Luxemburg. Furono, per questo, dipinte da Rubens tra il 1622 e il 1625. Il tono del dipinto è allegorico mitologico. Nonostante ciò, l’interpretazione dell’evento è relativamente semplice e immediata.

Interpretazione de L’arrivo di Maria De Medici a Marsiglia di Pieter Paul Rubens

Al suo arrivo, Maria de’ Medici viene accolta dalla figura allegorica che rappresenta la Francia. Questa si inchina al suo cospetto come segno di benvenuto. Inoltre, un gruppo di figure mitologiche assiste, al suo arrivo nella parte bassa del dipinto. Nettuno e altre divinità marittime si affollano e guardano verso la regina in alto. Tra di loro vi sono, anche, delle sirene giunte appositamente per rendere omaggio la regina. Nella parte superiore del quadro la figura della Fama Alata annuncia al re e a tutta la nazione l’arrivo della regina con un suono di trombe. Il vascello che porta la regina è riccamente decorato e mostra le insegne regali in alto sopra l’arco del ponte. Intanto, a destra, si intravede una struttura architettonica classica. Sotto di essa, alcuni servitori giungono con un baldacchino per accompagnare l’arrivo della regina.

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Lo stile de L’arrivo di Maria De Medici a Marsiglia di Pieter Paul Rubens

Tutte le parti del dipinto sono realizzate con una pennellata larga e grassa. Nonostante ciò, il modellato delle figure è costruito con grande capacità. Così come anche l’incarnato e le figure di tutti i personaggi e, soprattutto, i nudi della parte inferiore. Malgrado ciò gli storici considerano tutti i dipinti di questa serie freddi e distaccati. Questa caratteristica è da motivare con il carattere ufficiale delle opere e alla collaborazione di numerosi aiuti. Si trattò, infatti, di un’opera di Stato di tipo cerimoniale. Le opere di Rubens esprimono, solitamente, una grande vitalità come si può osservare in Enrico IV alla battaglia di Ivry.

Il colore e l’illuminazione

Il tono generale dell’opera è molto caldo, tendente al rosso e al dorato. Gli incarnati, Infatti sono molto accesi, soprattutto i nudi, ben Illuminati e costruiti con toni dorati e aranciati. La parte alta, invece, è virata verso dei toni più grigi, comunque tendenti al locale. La figura della Fama alata ha una forte componente giallo dorata come anche alcune figure che accorrono a salutare la futura regina. Questa, come le dame che l’accompagnano è la figura più illuminata e più chiara con tonalità tendenti all’argento.

Lo spazio

Lo spazio del dipinto L‘arrivo di Maria De Medici a Marsiglia è molto elaborato. In basso sulle onde che si infrangono sotto alla passerella si affollano sei figure di dei e miti che si intrecciano tra di loro e con alcune componenti della barca. La nave si trova, poi, a sinistra e occupa uno spazio indefinito, dimensionato parzialmente, dalla fuga dell’arco, in alto a sinistra. Sulla passerella il gruppo di figure è molto ravvicinato e presuppone uno spazio dalla profondità limitata. In alto a destra, la fuga delle architetture classiche, infine, suggerisce dimensione della piazza che accoglie la scena. Nonostante ciò lo sfondo con le architetture, gli alberi delle navi e le nuvole pare un fondale teatrale dipinto.

La composizione e l’inquadratura

La concezione compositiva di tutte le opere è da attribuire a Rubens, nonostante, vi siano stati molti interventi di aiuti nella realizzazione delle tele. Si devono considerare tre registri nella lettura dell’immagine. Il primo, in basso è rappresentato dalle figure mitologiche che si agitano tra le onde. Il registro di metà, poi, è occupato dalla nave con la passerella sulla quale si incontrano i due gruppi di figure. Il registro superiore, infine, è rappresentato lo sfondo con gli alberi delle navi, i vessilli e, a destra l’architettura classica. ln basso si coglie un movimento compositivo a serpentina che si annoda su se stesso, guidato dai volti e dai gesti dei personaggi. Nel registro di metà, invece, il movimento è diretto da sinistra a destra e segue la direzione del corteo che sbarca dalla nave. La scena è vista dal basso con una inquadratura a livello del mare.

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Bibliografia

  • Didier Bodart, Rubens, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 1990; 1998, EAN: 9788809761315

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 15 marzo 2020.

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