Per ottanta centesimi! di Angelo Morbelli

Per ottanta centesimi! è un dipinto che Angelo Morbelli realizzò con l’intenzione di rappresentare il duro lavoro delle mondine nelle risaie di Vercelli.

Angelo Morbelli, Per ottanta centesimi!, 1895-1897, olio su tela, 67,5 x 121,5 cm. Vercelli, Museo Civico Borgogna

Descrizione

Le donne ritratte di spalle nel dipinto intitolato Per 80 centesimi! sono mondine. Le lavoratrici sono impegnate del duro lavoro nelle risaie. Il paesaggio è solcato da numerosi canali, necessari per inondare le coltivazioni di riso. Le mondine sono in fila e affondano i loro piedi dentro l’acqua. Stanno, infatti, trapiantando il riso e procedono arretrando. Sono chinate in avanti e affondano le loro mani dentro la terra fangosa. La loro immagine si riflette nello specchio d’acqua in primo piano. I canali che separano le coltivazioni si allontanano verso l’orizzonte. In lontananza, verso sinistra un altro gruppo di donne arretrano dalla direzione opposta. Infine, una sottile linea di bosco delimita i campi verso il bordo superiore del dipinto.

Interpretazioni e simbologia

Il titolo del dipinto di Angelo Morbelli si riferisce alla paga destinata alle mondine. Il loro durissimo lavoro era, infatti, sottopagato. Inoltre, si limitava ad un periodo breve durante l’anno. L’artista, così, fu colpito dalla forza di carattere che mostrarono le mondine nell’organizzare gli scioperi che portarono ad un salario migliore e alla riduzione delle ore di lavoro. Le mondine di Vercelli ottennero i primi risultati nel 1906. La scelta compositiva del dipinto Per ottanta centesimi! permette di mettere in risalto l’intervento dell’uomo sulla natura attraverso le coltivazioni di riso. Inoltre, il confronto fra la grande estensione dei campi e le mondine chine sottolinea il duro lavoro da loro compiuto.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Angelo Morbelli partecipò con Per ottanta centesimi! alla Prima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia del 1895. Il dipinto fu esposto all’interno della sala C. La prima Biennale d’Arte di Venezia si ricorda anche per lo scandalo che il pittore Giacomo Grosso provocò con l’esposizione dell’opera intitolata Il supremo convegno. Un critico contestò anche l’opera di Morbelli a causa della composizione ritenuta poco interessante. Per ottanta centesimi! fu esposta nel 1896 all’Internationale Kunstausstellung di Dresda, insieme a S’avanza, nel 1897. Sempre nello stesso anno fu inviata a Monaco dove ottenne una medaglia d’oro. Nel 1912, il Museo Borgogna, acquistò l’opera. Il dipinto faceva parte di una mostra intitolata Mostra d’Arte della campagna irrigua allestita a Vercelli.

La storia dell’opera

Per ottanta centesimi! fu realizzato in un periodo di circa due anni, dal 1894 al 1896. Angelo Morbelli fece uso di fotografie che scattò personalmente sui luoghi delle risaie. L’opera è firmata e datata 1895. Il maestro iniziò, probabilmente, a lavorare al dipinto nel 1893. Intervenne sulla tela, nuovamente, nel 1895 in vista della sua partecipazione alla prima Biennale di Venezia. Inoltre, sembra che ritoccò il dipinto in momenti successivi, non convinto dei riflessi sull’acqua, in primo piano. In questi anni Angelo Morbelli mantenne una continua corrispondenza con il suo gallerista Vittore Grubicy de Dragon. Nelle lettere, l’artista chiedeva consigli e teneva al corrente il mercante sul progredire delle sue opere.

Morbelli fu in contatto epistolare anche con Giuseppe Pellizza da Volpedo con il quale condivideva l’impegno sociale. Nel 1901, Angelo Morbelli rielaborò il tema delle mondine con l’opera intitolata In risaia che si trova in una collezione privata. Nel 1970 Per ottanta centesimi! fu restaurata e liberata da vernici di protezione ormai ossidate.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Per ottanta centesimi! di Angelo Morbelli

Il dipinto Per ottanta centesimi! di Angelo Morbelli è un’opera divisionista. Il Divisionismo italiano nacque ufficialmente in occasione della I Triennale di Milano del 1891. In questa mostra vennero esposte, Le due madri di Giovanni Segantini, il Parlatorio del Luogo Pio Trivulzio, Alba di Morbelli e Maternità di Gaetano Previati. Il Divisionismo presenta alcune affinità con il Puntinismo francese. Il colore è posto sulla tela attraverso punti o filamenti di colore puro. La loro fusione avviene nell’occhio dell’osservatore e restituisce la tinta locale della figura. I soggetti, però, sono diversi. Nel caso del Puntinismo francese, Seurat dipinse scene di vita dei parigini. Nel caso del Divisionismo italiano, invece, gli artisti si concentrarono spesso su tematiche sociali.

Angelo Morbelli realizzò una serie di opere all’interno del Pio Albergo Trivulzio di Milano. La ricerca culminò con il Poema della vecchiaia esposto alla V Biennale di Venezia del 1903. Giuseppe Pellizza da Volpedo dipinse il famoso Quarto Stato. Segantini raccontò la vita dei contadini del nord italia con opere come Alla stanga. Il Divisionismo italiano non diventò un movimento a causa della mancata convergenza dei principali protagonisti. Angelo Morbelli tentò di costruire un fronte unitario nel 1896 ma senza successo.

La tecnica

L’artista utilizzò la fotografia come supporto per elaborare il dipinto. Infatti, il metodo divisionista risultava lento a causa della minuziosa disposizione di tratti o punti. Le immagini fotografiche permettevano, così, di cogliere il modello e l’illuminazione per meticolosa la rielaborazione in studio. Morbelli dipinse Per ottanta centesimi! su una tela artigianale tessuta a mano con trama obliqua. L’artista preparò la superficie destinata alla pittura con una imprimitura tendente al blu in basso e al verde in alto. Il dipinto è frutto di una stratificazione di molto colore, segno che Morbelli riprese più volte l’opera. I colori puri furono stesi con la tecnica divisionista, in piccoli filamenti accostati o incrociati.

Il colore e l’illuminazione

Il verde è il colore più distribuito sul dipinto. In primo piano, l’acqua riflette l’azzurro del cielo. La superficie è totalmente occupata dalle piantine verdi di riso. Sull’acqua si riflettono le immagini delle donne con gli abiti colorati di bruno, marrone e bianco.

Si osservano contrasti di colore tra i toni caldi e saturi degli abiti delle donne e il verde delle piantine di riso.

La luce solare proviene dall’alto e crea riflessi e ombre, sulla superficie dell’acqua.

Approfondisci con le altre opere di Angelo Morbelli intitolate: Giorno di festa al Pio Albergo Trivulzio, Un Natale! Al Pio Albergo Trivulzio, Il Natale dei rimasti, Vecchie Calzette, I due inverni, La sedia vuota, Mi ricordo quand’ero fanciulla, Siesta invernale.

Lo spazio

Le linee di fuga tra le piantagioni di riso puntano verso l’orizzonte. Le dimensioni delle figure femminili, in primo piano, confrontare con quelle a sinistra permettono di stabilire la distanza tra i due gruppi di mondine. Anche la definizione delle superfici contribuisce a misurare le distanze. In primo piano si notano, infatti, le piantine di riso ed ogni loro foglia. Verso l’orizzonte, la superficie si compatta e non si distinguono più i particolari.

La composizione e l’inquadratura

Per ottanta centesimi! di Angelo Morbellii è un dipinto orizzontale, panoramico. L’inquadratura è di tipo fotografico e alcune figure sono tagliate, a sinistra e a destra. Il punto di vista è alto e la coltivazione occupa tutta la superficie dell’opera fino a quasi il bordo superiore. Infatti, il cielo è presente solo nei riflessi sull’acqua. Nel dipinto è resa efficacemente l’estensione della risaia e le due file di donne che arretrano contrapposte. In primo piano, Lo specchio d’acqua riflette le figure delle donne. Le piantine proseguono fino all’orizzonte quasi in prossimità del bordo superiore del dipinto. A sinistra, sull’orizzonte sono presenti le altre mondine. Infine le linee di fuga del campo creano una simmetria centrale.

Confronti. Le lavoratrici della terra nei dipinti di Morbelli e Millet

Il dipinto di Angelo Morbelli intitolato Per ottanta centesimi! può essere confrontato con il dipinto Le spigolatrici di Millet. Le due opere rivelano una concezione diversa delle lavoratrici della terra. Nel dipinto di Millet le figure femminili diventano monumentali. Le protagoniste assumono un valore epico e drammatico. Le tre giovani sembrano eroine impegnate nella dura lotta quotidiana per la sopravvivenza. Le mondine di Angelo Morbelli, invece, sono raffigurate di spalle. Il punto di vista è più alto e mette, così, in risalto l’estensione delle risaie.

Le spigolatrici di Jean-François Millet
Le spigolatrici di Jean-François Millet

Approfondimenti. Le mondine

Il termine mondina deriva dal verbo “mondare”. Le mondine erano lavoratrici stagionali delle risaie. Il loro lavoro si svolgeva tra la fine di aprile e gli inizi di giugno. I campi venivano allagati per proteggere le piccole piante di riso dalla differenza di temperatura tra giorno e notte. Durante questo periodo le piantine di riso venivano mondate e trapiantate. La monda consisteva nella pulitura della coltivazione dalle piante infestanti. Il trapianto, invece, permetteva di disporre le piantine in modo da consentire una migliore crescita futura. Le mondine furono impiegate nelle risaie a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento.

Erano donne di bassa estrazione sociale provenienti da Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia. Le risaie si trovavano, invece, nelle province di Vercelli, Novara e Pavia. Il lavoro delle mondine era molto pesante. Lavoravano tutto il giorno sotto il sole immerse nell’acqua fangosa. le donne erano vittima di attacchi di zanzare, insetti e sanguisughe. Inoltre, il loro abbigliamento era precario. Per proteggersi indossavano solo calze di cotone, un fazzoletto sul viso e un cappello a larga tesa contro il sole. Nei primi anni del Novecento scoppiarono delle rivolte, per limitare le ore di lavoro ad otto giornaliere e aumentare il salario.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Angelo Morbelli, Per 80 centesimi!, sul sito del Museo Civico Borgogna di Vercelli.