La reproduction interdite di René Magritte

La reproduction interdite è un dipinto surrealista di René Magritte che ritrae il mecenate inglese Edward James, amico dell’artista.

René Magritte, La reproduction interdite, 1937, olio su tela, 81 x 65,5 cm. Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen

Descrizione

La figura di un giovane si riflette sulla superficie di uno specchio. La sua immagine riflessa, però, non è frontale ma ripropone la schiena del protagonista. Invece, il libro di Edgar Allan Poe, Le avventure di Gordon Pym, si riflette correttamente. Il volume, in una edizione dell’epoca, è appoggiato su di una mensola di marmo rosa. La sua immagine si riflette oltre il bordo dorato del grande specchio. Il giovane indossa un abito scuro elegante. I suoi capelli sono scuri e folti e toccano quasi il colletto bianco della camicia. È fermo in una posizione simmetrica e le braccia sono abbandonate lungo il corpo.

Il suo riflesso è la copia esatta della sua immagine posteriore, solo leggermente più piccolo. Il grande specchio è appoggiato su di una mensola di marmo. Non si comprendono le sue dimensioni visto che continua oltre il bordo superiore e quello di destra. Infine, a sinistra è visibile una sottile porzione di parete.

Interpretazioni e simbologia

Edward James è il protagonista de La reproduction interdite. Il mecenate compare di schiena e riflesso nello specchio, nel dipinto di René Magritte. Come in altri dipinti dell’artista l’elemento surreale scaturisce da una parziale riproduzione della realtà e da uno scarto fantastico. Infatti, il libro è riflesso correttamente. Anche la dimensione del riflesso del protagonista è della giusta dimensione. Il particolare surreale è la posizione del immagine riflessa che ripropone il punto di vista posteriore della figura. Inoltre, il marmo rosa è rappresentato con una sorprendente tecnica iperrealista. Lo spazio è rigorosamente prospettico.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Il committente, Edward James, era un eccentrico e facoltoso inglese, amico di René Magritte. James, negli anni Trenta del Novecento, acquistò diverse opere di Magritte e Dalì. Il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam acquisì il dipinto nel 1971.

La storia dell’opera

René Magritte fotografò Edward James di fronte al suo dipinto intitolato Sulla soglia della libertà. In seguito, l’artista prese spunto dalla fotografia per realizzare il ritratto.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto La reproduction interdite di René Magritte

René Magritte fu un artista surrealista. Con i suoi dipinti, rivelò il senso di mistero nascosto nel quotidiano dell’esistenza umana. L’universo delle sue opere deriva dal mondo reale. Gli oggetti e le situazioni non provengono dal sogno o dal trascendente. Infatti, nelle sue opere non sono presenti scene fantastiche e allucinatorie come nei quadri di Salvador Dalì. Inoltre, Magritte non utilizzò una simbologia erotico- antica come il belga Paul Delvaux.

La tecnica

Il dipinto di René Magritte intitolato La reproduction interdite fu realizzato con colori ad olio su tela. L’artista dipinse le sue opere sfumando in modo molto accurato la pasta colorata. I suoi dipinti sono trompe l’oeil come quelli di Salvador Dalì e Paul Delvaux. Per creare le sue visioni surreali Magritte utilizzò una pittura iperrealista.

Il colore e l’illuminazione

La reproduction interdite è un dipinto sul quale domina un tono caldo. Il colore più evidente è l’ocra arancione riflesso dallo specchio. Il marmo della mensola è rosa tendente al grigio mentre la cornice dello specchio risulta dorata. Il personaggio indossa un abito nero come i suoi capelli.

La figura del ragazzo, rappresentato di schiena, crea un forte contrasto con lo sfondo caldo e chiaro riflesso dallo specchio. Invece, un intenso contrasto di luminosità mette in evidenza il collo e l’orecchio sinistro.

L’illuminazione proviene da sinistra. La luce crea un riflesso brillante sui capelli del protagonista e mette in risalto la pelle chiara. Le ombre, sulla parte destra del collo, sono molto scure e creano un deciso effetto tridimensionale.

Approfondisci con le altre opere di René Magritte intitolate: La chiave dei campi.

Lo spazio

La mensola in marmo, il libro e la cornice del dipinto sono disegnati con una rigorosa prospettiva geometrica. Lo spazio dipinto risulta, quindi, perfettamente coerente con lo spazio reale dell’osservatore. Inoltre, la dimensione diversa delle due figure crea un’impressione di profondità. Lo spazio, quindi, sembra espandersi all’interno del dipinto creando un ulteriore effetto surreale. Infine, la continuazione dello specchio oltre i bordi dilata in alto e a destra lo spazio. Anche la mensola, tagliata a destra, contribuisce alla percezione di una spazialità più ampia. Il punto di vista è coincidente con l’altezza del personaggio.

La composizione e l’inquadratura

La reproduction interdite di René Magritte è un’opera sviluppata in verticale. Le due figure occupano più della metà dell’opera. Il primo piano è occupato dal protagonista dipinto di schiena. Il piano successivo è rappresentato dalla mensola con il libro e lo specchio. Quindi, viene il piano illusorio del riflesso. I lati visibili della cornice creano una rigidità ortogonale su quasi tutta la superficie del dipinto. Anche la linea della mensola scandisce geometricamente lo spazio. Le linee prevalenti sono quelle verticali delle due figure e del bordo sinistro dello specchio. Le linee oblique corrono lungo il bordo della mensola e della cornice inferiore. L’inquadratura è di tipo fotografico.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di René Magritte, La reproduction interdite, sul sito del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.